Addio a Fred Bongusto, crooner dell’Italia del boom e dei piano bar

E’ morto a Roma all’età di 84 anni il cantante Fred Bongusto, una delle voci più amate della canzone italiana. Bongusto era nato a Campobasso il 6 aprile del 1935. “Una rotonda sul mare” (1964) è senza dubbio il suo maggiore successo. Il cantante, che era malato da tempo, è venuto a mancare alle 3.30 circa della notte scorsa, come riferisce il suo ufficio stampa.

I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre alle 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), a piazza del Popolo.

Il suo vero nome era Alfredo Buongusto. Assai popolare negli anni ‘60 come il classico cantante confidenziale all’italiana, una figura che rimanda a quella del crooner in ambiente anglo-americano, di cui Frank Sinatra è l’esempio più celebre. L’esplosione del suo successo è successiva al 1960 e ancora oggi è apprezzato interprete di brani di musica leggera. Continua a svolgere un’intensa attività concertistica e mantiene immutato il contatto con il Sud America, il Brasile in particolare.

Intenso il rapporto con artisti del calibro di Toquinho e Vinicius de Moraes. “Una rotonda sul mare” è considerato il suo successo maggiore; tra gli altri suoi brani più noti vi sono: “Malaga”, “Tre settimane da raccontare”, “Spaghetti a Detroit”, “Amore fermati”, “Doce doce”, “Frida”, “Balliamo”, “Lunedì” e “Prima c’eri tu” che vinse il “Disco per l’Estate” nel 1966.

Bongusto è anche un compositore di colonne sonore: ne ha scritte ventiquattro per film di successo come “Malizia”, “Venga a prendere il caffè da noi” e “La cicala”, oltre ad aver scritto e interpretato la sigla di chiusura “Quattro colpi per Petrosino” dello sceneggiato “Joe Petrosino” (1972) di Daniele D’Anza con Adolfo Celi. Ha partecipato come attore ai film “Obiettivo ragazze” del 1961 e “Peccato veniale” del 1974.

E’ stato sposato con Gabriella Palazzoli, apprezzata soubrette degli anni ’50 e ‘60 che recitò in teatro con Macario e nel cinema a fianco di Alberto Sordi nel film “Buonanotte avvocato” e che, nel 1960, fu protagonista di un breve matrimonio con l’attore americano John Drew Barrymore, dalla quale ha avuto una figlia di nome Blyth, sin da piccola cresciuta con Fred Bongusto. Lo stesso John Barrymore, con altra moglie, ebbe poi come figlia la celebre Drew Barrymore.

Bongusto ha trascorso buona parte del suo tempo a Ischia, un’isola che ha amato profondamente e nella quale aveva stabilito una sorta di buen retiro nel borgo marinaro di Sant’Angelo, dove aveva trovato l’ispirazione per alcune tra le sue canzoni più belle.

Appassionato di sport, da ragazzo ha giocato a calcio, mostrando buone qualità; tuttavia, il suo sport preferito è diventato il tennis, disciplina nella quale si è fatto apprezzare raggiungendo anche un buon livello agonistico. Tra le sue passioni da ricordare l’antiquariato e i fumetti di Tex Willer. Il 18 marzo del 2005 il presidente del Consiglio dei ministri allora in carica, Silvio Berlusconi, gli consegnò una targa d’argento per i 50 anni di carriera, festeggiati successivamente, il 30 maggio del 2007, al Gilda di Roma; il 2 giugno del 2006 venne nominato commendatore dall’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

“Bongusto è stato un grande, un cantante molto bravo e delicato, purtroppo negli ultimi anni è stato molto male, ha sofferto tanto”, ha detto Pippo Baudo all’AdnKronos, “E’ stato un grande cantante, sarebbe giusto che a Sanremo venisse ricordato con l’affetto e il rispetto che merita”.

“Fred è stato innovativo per la sua capacità di parlare al cuore della gente attraverso un linguaggio semplice, quello che, poi, era anche una delle espressioni del suo essere umile e disponibile”, sostiene Gaetano Rizzo, giornalista di Acireale, per 25 al fianco di Fred Bongusto come suo addetto stampa, “I suoi successi hanno segnato un’epoca contraddistinguendolo come cantante confidenziale, titolare di uno stile inimitabile che lo ha reso celebre nel mondo. Non a caso, le sue canzoni sono state apprezzate ovunque e lui stesso ha lanciato un ponte con il Sud America, il Brasile in particolare, dove ancora oggi può contare su di un seguito rilevante. “Una rotonda sul mare” è probabilmente, il suo brano più celebre, ma Fred “va ricordato anche per molte altre canzoni che hanno fatto da sfondo a decine di migliaia di amori e per colonne sonore di film di successo, un ambito al quale l’artista era parecchio legato. Bongusto lascia un’eredità fatta non solo di testimonianze artistiche, ma anche di una straordinaria semplicità rara a vedersi nel contesto che l’ha visto protagonista. E anche per questa ragione, di una grandezza monumentale. Ci mancherà, e non poco”.

“Perdiamo un grande concittadino, un simbolo della musica mondiale. Tutta la città si stringe al dolore dei famigliari”. Lo ha detto all’Adnkronos Roberto Gravina, sindaco di Campobasso, commentando la scomparsa di Fred Bongusto, originario del capoluogo molisano,”La città ha avuto l’onore di avere dato i natali a questo grandissimo artista. E’ stato un grande orgoglio per tutti i cittadini di Campobasso”.

“Ci lascia un patrimonio di successi che continueremo a cantare e che ci aiuterà a ricordarlo per sempre”‘, ha detto all’Adnkronos Peppino di Capri, “Era una persona sempre a caccia di ironie, tra noi c’era quella sottile competizione che ci legava, una competizione simpatica e generosa. Abbiamo fatto delle tournée insieme che dovevamo sempre sospendere perché costavano troppo, io volevo il mio gruppo lui pretendeva il suo e con quei costi era impossibile andare avanti. Era molto giocherellone, lanciava sempre una frecciatina a quello che stavi facendo musicalmente, aveva qualche anno più di me e faceva un po’ il maestrino. Quello che posso dire è che la vera voce del night era la sua! Aveva questa voce particolare, molto originale e una timbrica confidenziale unica”. Peppino di Capri afferma poi che avrebbe voluto stargli accanto durante la sua lunga malattia che “durava da diversi anni. Volevo andarlo a trovare varie volte ma la sua figliastra purtroppo non ha mai voluto. Anche altri amici e colleghi hanno provato a contattarlo ma purtroppo non è stato possibile”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *