Diodato vince Sanremo 2020, edizione musicalmente interessante ma da nottambuli…

Se ad una certa ora proclami che i Pinguini Nucleari Tattici sono arrivati terzi, è assai probabile che sai già chi ha vinto e chi invece si deve accontentare del secondo posto: sbaglio? Che vantaggio hai ad allungare il brodo, mettendoci dentro musica dance, giornaliste che ballano, celebrazioni e presentazioni di film? Dovevi per forza arrivare ad una certa ora, manco fosse l’occasione per stappare la bottiglia di spumante, perchè è subentrato un nuovo anno?
Ora vedremo lo share e capiremo quanti nottambuli abbiamo avuto: magari molti daranno ragione a queste nostre considerazioni oppure ci daranno di vecchi, perchè siamo gli unici ad averlo pensato …

Musicalmente
i 23 in gara (dopo l’esclusione di Bugo & Morgan) hanno portato canzoni interessanti nella maggior parte dei casi e la classifica finale rispetta le molte componenti che hanno giocato al risultato finale: rispetto ad altre edizioni, non c’è da gridare allo scandalo, perchè qualche meritorio si trova in posizioni basse.
Fai rumore di Diodato è davvero una bella canzone (edita dalla piccola ed italiana Carosello Records), portando così a completare un suo periodo magico, come abbiamo scritto quando abbiamo saputo che un suo brano era nella colonna sonora del film La Dea Fortuna: i premi della critica che ha conquistato, hanno reso ancora più forte la sua vittoria a Sanremo 2020.
Lo sconfitto non è Francesco Gabbani, perchè la sua Viceversa (dove c’è lo zampino di un grande compositore come Pacifico) sarà uno dei tormentoni dei prossimi mesi, portandolo ad un buon livello di maturità, superati i vari karma e seguendo invece i viaggi di Magellano. Secondo me i Pinguini Nucleari Tattici si devono accontentare di aver celebrato lo status da Ringo Starr, anche perchè abbiamo saputo che (con il WWF) hanno preso in cura 100 pinguini, vittime designate di questo cambiamento climatico che ci sta portando a regalare ai nostri figli una Terra davvero ridotta male.
Detto che anche Eden di Rancore è stata premiata per il suo testo, oltre al terzetto sul palco va detto che alla volata finale hanno partecipato anche Tosca, Piero Pelù e Le Vibrazioni: le loro canzoni sono già nella mia mente e le canticchio, dimostrando la giusta scelta che hanno fatto nel mettersi in gioco.
Riguardo agli altri (vorrei evitare di dare un voto alla pagella di ognuno), direi che mi piace segnalare:
Paolo Jannacci e la sua lettera d’amore filiare
Achille Lauro perchè la provocazione ci vuole e mi sembra che lui creda in quello che dice
Irene Grandi, una signora cantante molto teenager, come quando l’ho presentata con i Goppions
Marco Masini e la sua terza rinascita, finalmente lontano da vecchi proclami giovanili
Elettra Lamborghini .. bei vestiti, fisico mozzafiato: da domani mi iscrivo anche io a corsi di twerking ..