Con i greci Chaostar alla scoperta della relazione fra musica e filosofia

I gruppi greci hanno da sempre costituito un discorso a sé nella grande comunità Heavy Metal internazionale. Il fato di essere operativi nella Nazione che ha dato luce alla civiltà occidentale li ha resi originali e personali. E’ come se per loro comporre ed eseguire musica fosse un’attività attinente alla meditazione filosofica. Questo lo si nota chiaramente nell’intervista ai Chaostar che vi state approntando a leggere. Gruppo che i nostri lettori conoscono già e che pubblica i propri album per la Season of Mist. Ci ha risposto la cantante Androniki Skoula

E’ da qualche tempo che “The Undivided Light” è fuori…cosa è successo dopo? “C’è stato un lungo periodo di pausa dopo “The Undivided Light” dovuto al fatto che sono in dolce attesa. Questo non significa che dopo questo considerevole periodo di stasi non ci siano nuovi progetti, ma certamente ci vorrà un po’ più del tempo…”

Cosa questa “undivided light”? Un principio filosofico oppure qualcosa che si collega alla fisica? “Il nostro ultimo album parla in massima parte della qualità delle cose spirituali nel corso della vita affinché rimangano belle vive e inspiratrici anche quando sono comunicate e condivise fra le persone. L’album attualmente si focalizza sulla potenza resistente del combattente che noi abbiamo nel nostro intimo e che riluce allorquando ogni giorno combattiamo per qualcosa di importante. L’atmosfera della musica è un pellegrinaggio per raggiungere un apice di qualità nel corso della nostra vita.”

Forse il vostro nuovo album è quindi un concept-album? “Non vedo perché dovremmo mettere un’etichetta a un album. Qualsiasi cosa che si origina dai nostri cuori ha un concetto in sé e anche quando l’industria musicale utilizza il termine di “concept” in un modo diverso, noi non siamo interessati a seguire questa forma di restrizione. I Chaostar sono una band che lavora mediante istintivi intuiti e non è interessata a mantenere una certo modo programmato di far andare avanti le cose. Noi semplicemente iniziamo a lavorare e allora le cose vengono come devono esserlo in realtà.”

Come nasce un vostro brano? Ditemi qualcosa sul vostro modo di comporre… “Questa domanda si ricollega alla precedente. I nostri brani sono letteralmente figli dell’intuito, ispirazione e di innumerevoli curiosità. La band non lavora come se dovesse consegnare un “prodotto” specifico. Noi vogliamo essere creativi, avere la possibilità di discutere fra di noi idee che consideriamo intriganti e allora ci dirigiamo sulle idee prettamente musicali. E’ una procedura di costante brainstorming dove a noi interessa riuscire a catturare la più inusuale delle idee. Cosa ci intriga di più ci indica la strada come deve essere quella canzone che noi plasmeremo. A noi piace molto lavorare sulle idee che sembrano non avere molte speranze di essere implementate nel linguaggio musicale.”

Cosa cercate quando componete musica? “La ricerca è dentro ognuno di noi. Ogni membro dei Chaostar cerca in maniera costante (anche al di fuori delle severe restrizioni di un gruppo musicale) in se stesso e le prove devono diventare una buona base per un dialogo fruttifero. Qualche volta accade che iniziamo a parlare di qualcosa che sembra indifferente e meno “artistico”, ma alla fine finisce che diventa buon cibo per il pensiero.”

Cosa significa per voi la parola “musica”? Libertà o possibilità di esprimere i propri sentimenti? “Domanda interessante perché la musica può essere entrambe le cose e nulla allo stesso tempo. Quello che voglio significare è che la musica in sé è uno stato o una situazione se mi è permesso di utilizzare tale termine. Se tale stato provoca sentimenti di auto-espressione o fa sentire bene e confortevole qualcuno senza nessun’altra connessione alla libertà di espressione, è una questione totalmente personale. Per me la parola musica è una buona occasione per esprimere se stessi. Non posso scindere la musica dall’architettura, matematica, pittura, cinema o altre forme di espressione. Tutti i linguaggi che noi usiamo per esprimere noi stessi hanno un serio impatto su di noi e gli altri. La musica è solo una di queste.”

La vostra musica è piuttosto difficile da definire, ci volete aiutare? “Questo è vero e a noi piace che sia così!”

Il vostro è un sound risultato di un puzzle fra vari stilemi musicali, siete d’accordo? “Assolutamente. Questo dimostra che prendiamo tempo per sperimentare su vari stili musicali e non insistiamo nel seguire uno specifico genere.”

I Chaostar sono una band reale oppure un side-project dei Septic Flesh? “Cos’è una band reale? Non è una band quella che ha una sincera e onesta identità quando esprime se stessa? Se a te sembra che i Chaostar siano una di queste allora è una band tangibile e fermamente plausibile. I Septic Flesh non hanno nulla a che vedere con la capacità di una band di essere una band reale. Questo diepnde dall’abilità delle band ad essere consistente e onesta con il pubblico.”

Dovremmo aspettare a lungo per il successore di “The Undivided Light”? “Le cose succederanno nel futuro. D’accordo con tranquillità, ma ci sarà un’evoluzione.”

Ci potreste dare alcune anticipazioni? Ci sono brani pronti? “Io sto pensando alle cose che riguardano “The Undivided Light” e non molto del prossimo album. “The Undivided Light” non ha ancora compiuto tutto quello che deve essere detto e fatto. Ci sono ancora altre cose da offrire.”

Pensate di andare in tournée nei prossimi mesi? “Una cosa un po’ difficile visto che ho nelle braccia il mio bambino.”

In che modo la musica ha completato la vostra personalità? “La mia personalità non è ancora né completata né ricostruita. C’è una lunga strada da attraversare fino allo sviluppo e alla coscienza di se stesso. Il lavoro è tutto nostro e dipende da come noi intendiamo completarci. La musica è un compagno in questo viaggio e sono grata e fortunata abbastanza di avere accanto a me persone speciali in questa avventura.”

Quattro o cinque parole per identificare i Chaostar? “Non ce ne sono…”

Pagina ufficiale su Facebook https://www.facebook.com/chaostar.official/