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Recensioni
Pubblicato il 11/04/2019 alle 14:50:49
Zuin: Per tutti questi anni (Volume! Records)
di Paolo Polidoro
Massimo Zuin arriva al suo esordio e non lo fa in un’età adolescenziale in cui, per noi nostalgici, la musica significava garage e doposcuola in un impeto quasi punk di diventare artisti e scrittori, era controcultura anche quella

Massimo Zuin arriva al suo esordio e non lo fa in un’età adolescenziale in cui, per noi nostalgici, la musica significava garage e doposcuola in un impeto quasi punk di diventare artisti e scrittori, era controcultura anche quella, Zuin arriva con la maturità dei 30 anni e con la consapevolezza di padre a questo suo primo disco ufficiale che ha dento la semplicità e il carattere di canzoni pulite, dal piglio pop-rock e senza alcun tipo di sfacciato quanto presuntuoso atteggiamento saccente, culturale e di innovazione.

Insomma Zuin in questo disco dal titolo “Per tutti questi anni” fa solo il bellissimo gesto di farsi trovare in jeans e maglietta sull’uscio di casa sua e ci invita per una tazza di te, un bicchiere di birra e un calice di vino, perché questo è un disco che può avere più piani di ascolto e di lettura. Arriva ad un pubblico più giovane e meno esigente di dettagli con soluzioni pop introspettive come nella bellissima “Monza Saronno” in cui si spolvera anche un linguaggio sonoro molto in linea con i nuovi fronti discografici.

Un disco per un pubblico “rock” on the road con la ruggine di “Fantasmi” e la rabbia di vita che c’è in “Credimi” dove tra l’altro troviamo anche una ricerca di suoni per niente scontata, ma c’è anche il silenzio di luci soffuse e il sapersi guardare dentro con un romanticismo quasi adolescenziale e un calice di vino rosso nella chiusura “Bianco” in cui troviamo la bellissima collaborazione con Daniela D’Angelo.

Zuin scrive belle canzoni, forse ancora povere di quel appeal main stream di ritornelli e soluzioni assolutamente efficaci nel dialogo ormai omologato del popolo, e direte voi: per fortuna che esistono ancora dischi come questo primo lavoro di Zuin, ed io sono d’accordo.






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