40 anni di storia italiana nell’album del super-gruppo composto da Alessandro Raina, già voce dei Giardini di Mirò, Cesare Malfatti (La Crus), Leziero Rescigno (Soul Mio) e Luca Saporiti (Lagash).Tra post-rock,indietronica,cantautorato e pop
Un passato che non c’è più. Da ricostruire per uscire dalla superficialità di un presente senza memoria, in un viaggio attraverso 10 dieci tracce e quarant’anni di cronaca e storia italiana, tra Parigi, Londra e Berlino, tra ideali, speranze, tic, progetti e le ossessioni di un pensiero attivo e inquieto, incapace di accontentarsi di “una società che non si muove”. E’ questo “La stagione del cannibale”(Homesleep), progetto tra post-rock e indietronica, pop e cantautorato della super-band Amor Fou, composta da Alessandro Raina (cantautore ed ex voce dei Giardini di Mirò), Cesare Malfatti (La Crus, The Dining Rooms), Leziero Rescigno (Soul Mio) e Luca Saporiti (Lagash). Tra sintetizzatori e riff di tastiera, atmosfere rarefatte, delicate e struggenti, il disco racconta la storia degli ex amanti Adele H. e Paolo M., ripercorrendo a ritroso una stagione cominciata con la strage di Piazza Fontana.
Ecco come il gruppo, che annovera tra i suoi punti di riferimento Battisti, Tenco, Radiohead, Notwist e Blonde Redhead, presenta l’album, pubblicato il 15 ottobre, dopo l’anteprima digitale su Rockit:
“Ci abbiamo provato e abbiamo creduto di farcela”. Far rivivere in una forma nuova le suggestioni dell'amore e della politica, la tradizione della canzone d'autore e l'immaginario visivo del cinema di stile, seguendo un percorso immaginario che unisce Mastroianni alla Nouvelle Vague, per giungere all’Italia raccontata dai personaggi di Toni Servillo e Paolo Sorrentino. Ogni traccia segna la tappa di un rapporto di amore e odio, attrazione e separazione che attraversa quarant'anni di cronaca italiana, celebrando la storia di due giovani amanti regolari che intrecciavano politica e droga, poesia e ribellione, sesso e amore. La stagione del cannibale inizia il 12 Dicembre del 1969 e continua ogni giorno, ogni sera. E' un viaggio a ritroso fra le notti e i pomeriggi di un idillio impossibile, le fratture di un'illusione collettiva e personale"
Singolo di lancio dell’album è “Il periodo ipotetico”, una canzone densa di disillusione e fiducia, che nel mese di settembre è stata la più ascoltata secondo la classifica di Audiocoop, che tiene conto di oltre 100 tra web radio, radio locali, web tv e tv locali, siti, blog e altri new media italiani.
Nel video del brano, i due protagonisti appaiono come emblemi statuari della malinconia, che si trasfigura in petali e boccioli chiusi nel buio di una stanza surreale, invasa dalla luce esterna solo in contrapposizione al tramonto. Essi si specchiano reciprocamente l’uno nel pallore dell’altro, come un’identità unica e divisa dalle stesse ipotesi. Regista del videoclip è il giovane Pippo Mezzapesa, scoperto durante una puntata della “25° ora” di La7, già applaudito ai David di Donatello con il premiato corto “Zinanà” e al Milano Film Festival con il video “Come a Cassano”, che ha colpito la band “per il retrogusto da cinema 'sociale' italiano e le bellissima fotografia sulle figure umane”. Il video è stato girato tra il Teatro Kismet di Bari, che Raina ha definito “un avamposto del teatro di ricerca in Italia”, e una frazione di Bitonto, un borgo antico sospeso tra immagini sacre e uliveti che ricordano i “Sopralluoghi in Palestina” di Pier Paolo Pasolini per il “Vangelo secondo Matteo”.
E’ possibile votare il video della band sul sito di All Music tra gli Osservati speciali: un alto gradimento del pubblico potrebbe tradursi in n’intervista alla band.
Il 9 novembre gli Amor Fou si esibiranno all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare: l’ingresso è gratuito su prenotazione allo 02.39241409 o con una mail a pat@radiopopolare.it .
Il concerto sarà trasmesso in diretta sulle frequenze della radio (inizio: ore 21:30).
Per conoscere i retroscena della storia che ha ispirato il disco, a voi le belle pagine del blog degli Amor Fou.
Note sui componenti del gruppo(da MySpace):
Cesare Malfatti è fra i fondatori dei La Crus, già vincitori del Premio Tenco ed è parte del progetto di elettronica vintage The Dining Rooms.
Leziero Rescigno, multistrumentista, ha legato il suo nome a diversi progetti musicali, collaborando con Sye Medway Smith (Howie B, Bjork), Francesco Di Bella (24 Grana), Mara Redeghieri.
Alessandro Raina ha al suo attivo due dischi solisti (Colonia Paradi'es 2001 - Nema Fictione 2006 editi da Cane Andaluso) e ha collaborato come cantante con Giardini di Mirò e Noorda.
Luca Saporiti ha dato vita al progetto Lagash, dalla seminale BeyondRecords di MikeBarnett a Birmingham sino alla VideoArte dei Masbedo.