Il talentuoso chitarrista siciliano propone il suo primo lavoro discografico. Un mix avvolgente di rock, electric jazz e anima musicale
Nicola Costa è una nostra vecchia conoscenza.
Quando si parla di chitarra elettrica, in Italia, non si può non pensare a lui e alla sua personalissima maniera di arrangiare i suoni e di coltivare le melodie, quasi fossero degli spunti musicali unici, su cui realizzare delle narrazioni sonore esclusive.
Nicola Costa è un volto noto al grande pubblico perché da sempre lo si è visto tra i professori dell’orchestra della Rai (ha partecipato a diverse edizioni del Festival di Sanremo e attualmente è il primo chitarrista dell’orchestra di Domenica In, diretta dal maestro Pippo Caruso).
Dopo una carriera di quasi trent’anni – Nicola è giovanissimo, ma ha iniziato a familiarizzare con la chitarra quando era ancora bambino – l’artista ha deciso di cimentarsi in un’avventura discografica, che lo vede autore e produttore di Electric Roots. Si tratta di dieci tracce, che raccontano tutta la storia artistica di Costa. I brani parlano, tra le note, della sua vocazione, nata quando lui viveva ancora a Messina e scaturita dall’ascolto dei grandi maestri dell’electric&acoustic guitar: da Bruce Springsteen a Eric Clapton, passando per Jimi Hendrix e Paul McCartney. Nicola Costa coltiva le sue passioni e i suoi miti musicali e li traduce in una maniera personalissima di interpretare la sua musica. Nel disco ci sono brani che rievocano gli standard del rock di una volta, incisivo e con pochissimi filtri – ci sono reminescenze dei Led Zeppelin ed echi dei Rolling Stones, ma non mancano le sonorità da ballad, che avvicinano Costa al sound malinconico e raffinato di alcuni brani d’annata dei Radiohead, e poi anche la fusion electric jazz. Il chitarrista, ha collaborato con i grandi nomi della musica italiana - da Masini a Baglioni, fino ad arrivare al concerto dell’estate scorsa, a Taormina, alla corte del premio Oscar Ennio Morricone – ed è diventato uno dei volti dell’intrattenimento musicale televisivo da prima serata (per diverse edizioni è stato il primo chitarrista del reality show “Music Farm”). Dopo le esperienze al fianco dei titani della musica, Costa si è sentito all’altezza di spiccare il grande salto della produzione discografica. “Con questo progetto, ci dice, intendo affermare la mia identità non solo di esecutore, attento e scrupoloso, ma anche di autore. La composizione, infatti, ha sempre accompagnato la mia carriera, sin dagli inizi, quando, ancora giovanissimo, mi muovevo tra le classi del conservatorio in Sicilia. Dopo aver collezionato i consensi tanto degli addetti ai lavori, quanto del pubblico, ho pensato che fosse arrivato il momento di promuovere me stesso e la mia idea di musica per chitarra”. Per masterizzare “Electric Roots, Nicola Costa è volato fino negli States, a Los Angeles, negli studi del celebre Joe Gastwirt.
All’uscita dell’album, seguiranno una serie di live promozionali, che vedranno Nicola Costa affiancato dai suoi colleghi musicisti, che hanno suonato con lui nel disco: Cristiano Micalizzi - drums, Maurizio Dei Lazzaretti - drums, Roberto Gallinelli - bass, Massimo Pizzale - bass, Mario Guarini - bass, Ettore Gentile - Keyboards, Clemente Ferrari - Keyboards, Claudio Storniolo - Keyboards, Lorenzo Capelli - Keyboards.
Nell’album ci sono note di originalità pregevolissima, che fanno di Costa oltre che un fantasioso delle sei corde, anche un creativo della musica, quali pochi ce ne sono nel nostro panorama musicale.