Pedro, Ka, Ste e Dani, ovvero i quattro componenti dei Finley, dal prossimo 25 febbraio saliranno sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Non male per questo gruppo di giovanissimi che rappresentano una delle novità di questo nuovo Festival.
Pedro, Ka, Ste e Dani, ovvero i quattro componenti dei Finley, dal prossimo 25 febbraio saliranno sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Non male per questo gruppo di giovanissimi (classe 1985) che rappresentano una delle novità di questo nuovo Festival targato Pippo Baudo.
Il 2007 è stato per i Finley decisamente entusiasmante. Il loro secondo album “Adrenalina” è entrato subito al n° 2 della hit parade. Poi c’è stata la prima esperienza internazionale con la partecipazione ai più importanti Festival Europei (“Rock am Ring” e “Rock im Park” in Germania, “Wireless” in Inghilterra e “Pier Pressure” in Svezia). Il singolo “Adrenalina” è stato premiato ai Kid Choice Awards di Nickelodeon come “tormentone” dell’estate 2007. Dopo tanti concerti il gruppo si appresta a farsi conoscere ad una platea piu’ vasta, che potrebbe segnare la definitiva consacrazione per questa band scoperta e prodotta da Claudio Cecchetto. Ne abbiamo parlato con Ste, il bassista dei Finley.
Antonio Ranalli: Quello che viete da poco lasciato alle spalle è stato un anno decisamente importante per voi. Possiamo fare un primo bilancio?
Ste: Si, è stato un anno molto veloce. Perché è iniziato con la fine del nostro tour invernale e, neanche il tempo di fare quattro giorni di vacanza, siamo arrivati di corsa a giugno con l’uscita il disco. Proprio in questo periodo abbiamo composto “Ricordi”, il pezzo che portiamo a Sanremo. Quando l’abbiamo fatta sentivamo che mancava qualcosa. Non ci soddisfava, così ci abbiamo lavorato sopra. Qualcuno poi riascoltandola ha fatto la battuta “sarebbe perfetta per Sanremo”. E così poi è andata a finire che ci siamo finiti veramente… Dicevo che abbiamo fatto un lungo tour estivo con circa 40 date, tra cui alcune anche all’estero. L’esperienza all’estero è stata nuova per noi, e speriamo che non resti unica, e che in futuro si possano aprire nuove porte.
AR: Veniamo ora a “Ricordi”, il brano che presenterete a Sanremo. Siete stati definiti gruppi a metà tra il punk, l’hard e il pop. Sanremo in genere non si presta a determinati stili musicali. Dunque, che brano dobbiamo aspettarci?
Ste: Noi scriviamo quasi sempre delle nostre esperienza personali. “Ricordi” intende fotografare un periodo qualsiasi di una persona, che può essere costituito da amore, lavoro, cose belle e brutte: insomma è un pezzo che vuol fare da colonna sonora ad un momento particolare della vita. Dal punto di vista stilistico è una ballata rock. Il nostro genere è il rock non c’è dubbio. Questo pezzo si avvicina meno a quello che facevamo prima. Abbiamo rallentato un attimo…
AR: Si tratta di una parentesi, oppure lasca presagire a nuovi brani in questo stile?
Ste: Non credo si tratti di una parentesi. Abbiamo fatto casino per un anno e mezzo a soprattutto abbiamo corso molto sulle ritmiche. Ora abbiamo lavorato di piu’ sull’arrangiamento. L’esperienza di Sanremo per noi è importante perché ci consente di lavorare con un’orchestra, metterci alla prova in un teatro, cose che non abbiamo fatto prima.
AR: Per la serata dei duetti all’Ariston vi esibirete con Belinda, giovane artista da noi poco conosciuta, ma una vera star sudamericana. Una scelta che conferma ancora una volta il carattere internazionale dei Finley, tra l’altro non nuovi a collaborazioni. Com’è avvenuto il contatto con Belinda?
Ste: Avevamo scritto il pezzo per l’album, ma come dicevo prima non ci convinceva del tutto. Ad un certo punto ci è venuta l’idea di provare a cantare il brano con una giovante cantante, oltre ovviamente a riarrangiare il brano. In fatto di collaborazione non eravamo nuovi, visto che avevamo lavorato con Mondo Marcio per “Dentro alla scatola”. Abbiamo fatto presente questa cosa alla casa discografica, che ci ha subito parlato di questa ragazza che in sud america sta spopolando. Abbiamo iniziato a pensare al pezzo con un’eventuale sua presenza. Belinda ha poi ascoltato ed apprezzato il brano, e così ha accettato la nostra proposta. E’ una cosa che a noi entusiasma molto, visto che queste cose in Italia si fanno poco.
AR: “Ricordi” verrà incluso in una nuova edizione di “Adrenalina”. Nel CD ci saranno anche altri brani?
Ste: Si, accanto al brano che presenteremo a Sanremo ci sarà anche la versione in inglese con Belinda. Inoltre, alcuni brani che nell’album presentavano testi in italiano sono stati rivisti anche con testo in inglese. A questi si aggiunge una cover di “Iris” dei Go Go Dolls, e un Dvd con vide, interviste ed altri extra. Complessivamente ci saranno circa 20 tracce audio.
AR: Ci sono progetti imminenti per il periodo dopo Sanremo?
Ste: Adesso l’obiettivo è far bene il Festival. Vogliamo suonare bene su quel palco, che è una cosa che molto sembrano dare per scontato, nel momento in cui ti trovi in un contesto dove spesso si parla piu’ degli abiti che indossi che della musica. Ma siamo convinti che il pezzo arriva a piu’ persone se suoni meglio. Vediamo anche come va la collaborazione con Belinda, perché magari si potrebbero aprire piste internazionali. Ovviamente ci sarà un tour.
AR: Come hanno accolto i vostri fan la partecipazione al Festival? Vedo che fate sempre numerose iniziative per coinvolgerli nei vostri progetti…
Ste: Molto bene La cosa che ci ha fatto piacere è che ci sono stati ragazzi che hanno scritto che quest’anno guarderanno per la prima volta Sanremo per vederci. Qualcuno ha fatto anche battute del tipo “Quando sei sul palco tocca il “pacco” a Pippo Baudo”, cosa che poi è già stata fatta da qualcun altro in passato. Siamo contenti di poter portare un pubblico nuovo per Sanremo. E spero che in futuro sia sempre così, che ci siano sempre giovani musicisti che propongano cose nuove. Con i fans abbiamo sempre iniziative che portiamo avanti sul nostro sito. Li abbiamo coinvolti nella scelta del nostro singolo, poi per la realizzazione del testo in inglese di un nostro brani e in tante altre occasioni. L’ultima cosa che abbiamo fatto è far votare la loro canzone preferita.
AR: A Sanremo sarete ascoltati anche da un pubblico piu’ maturo, che non conosce ancora il vostro stile e le vostre canzoni. Magari qualcuno potrà avanzare qualche sospetto, vista la vostra giovane età. Che cosa vi sentite di dire a chi non vi ancora ascoltato?
Ste: I Finley avranno modo a Sanremo di farsi conoscere meglio. Se uno vuole sapere a 360 cosa facciamo dovrebbe - cosa che non si fa spesso – ascoltarsi tutto il CD che uscirà e magari vederci anche dal vivo, dove ci esprimiamo appieno.