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Pubblicato il 20/05/2008 alle 12:47:14
Blue Oyster Cult a Stazione Birra, unica data italiana per il 35ennale il 4 giugno
di Paolo Ansali
I Blue Oyster Cult suoneranno alla Stazione Birra il 4 giugno, l'unica data italiana per la leggendaria band
di New York che festeggia il suo 35ennale.

I Blue Oyster Cult suoneranno alla Stazione Birra il 4 giugno, l'unica data italiana per la leggendaria band di New York che festeggia il suo 35ennale. Il primo disco omonimo uscì infatti nel 1972. Furono subito considerati i Black Sabbath americani e divisero con i colleghi inglesi il tour Black & Blue nell'80. La line-up attuale vede i componenti storici Eric Bloom (voce solista, chitarra) Donald "Buck Dharma" Roeser (chitarra, voce) e Allen Lanier alle tastiere (occasionalmente alla chitarra). Non mancheranno i grandi classici dei BOC come "Godzilla", "Don't fear the ripper" e "Cities on flame with r'n'r".


The story:
La band si formò sotto il nome di Soft White Underbelly nel 1967, nei pressi di Long Island, nello Stato di New York, sotto insistenza del critico Sandy Pearlman, futuro manager del gruppo. Pearlman oltre a far avere alla band un contratto discografico prima con la Elektra Records e poi con la Columbia Records, contribuiva spesso ai testi delle canzoni, diventando così una sorta di membro aggiunto della band. La band era pronta per registrare il proprio album d'esordio, quando il cantante Les Braunstein abbandonò il gruppo, e fu sostituito da Eric Bloom. La band cambiò diversi nomi tra il 1968 e il 1970, fino ad approdare al definitivo Blue Öyster Cult, citazione di un poema scritto da Sandy Pearlman, che significa letteralmente "il culto dell'ostrica blu", ma che nel poema di Pearlman rappresenta una massa di alieni pronta a colonizzare la Terra. I B.Ö.C., dopo un lungo tirocinio nell'area di Long Island, realizzarono l'album di debutto, l'omonimo Blue Öyster Cult , nel gennaio del 1972. Il disco ottenne un discreto successo e la band partì in tour con gruppi come Byrds, Alice Cooper e Mahavishnu Orchestra.Il secondo album, Tyranny and Mutation (1973), ottenne anch'esso un discreto successo, ma sarà il successivo Secret Treaties , uscito nel 1974, a farli apprezzare anche dalla critica. L'album, che vanta la collaborazione di Patti Smith, amante del tastierista Allen Lanier e coautrice della canzone Career Of Evil, divenne dopo poco disco d'oro, grazie anche al singolo Astronomy, una delle canzoni più belle della band. Con tre album all'attivo e la critica e il pubblico dalla loro parte, i Blue Öyster Cult realizzarono il primo album live, On Your Feet or on Your Knees, che ottenne un buon successo. L'album Agents of Fortune (1976), grazie anche al singolo (Don't Fear) The Reaper, riscosse un successo planetario e in poco tempo divenne disco d'oro. I Blue Öyster Cult erano sulla cresta dell'onda e i loro concerti registravano il tutto esaurito; le loro performance dal vivo erano spettacolari e suggestive grazie ad alcuni laser che, illuminando il palco con diversi colori, creavano dei fantastici disegni psichedelici. La gente, però, iniziava a conoscere la band più per i loro show che per la loro musica, e così i Blue Öyster Cult accantonarono dopo qualche tempo questo tipo di spettacolo, anche a causa degli eccessivi costi delle sfavillanti luci. Trainato dal singolo Godzilla,il quinto album della band, Spectres (1977), fu un altro grandissimo successo per i Blue Öyster Cult. Nel 1978 uscì il loro secondo album live Some Enchanted Evening, che dopo pochissimo divenne disco di platino, accrescendo ancora di più la fama e il successo della band.
Il successivo album registrato in studio, Mirrors (1979), fu prodotto da Tom Werman, noto per le sue collaborazioni con Ted Nugent e i Cheap Trick, il quale rimpiazzò lo storico manager del gruppo Sandy Pearlman. L'album fu considerato inferiore ai precedenti da pubblico e critica, i quali ritenevano che la band si fosse indirizzata verso un pop prettamente commerciale. L'album infatti fu un mezzo fiasco, nonostante la presenza di The Vigil e The Great Sun Jester , canzoni molto apprezzate dai fan.
Nel frattempo Sandy Pearlman divenne il manager dei Black Sabbath e, a sua volta, l'ex manager di questi ultimi, Martin Birch, produsse il settimo album dei Blue Öyster Cult, Cultösaurus Erectus (1980), che fu acclamato più dalla critica europea che da quella statunitense. Birch produsse anche il successivo album della band, Fire of Unknown Origin (1981), il quale conteneva la celeberrima Burnin' For You, che contribuì al successo dell'album. Durante il tour che seguì l'uscita dell'album, il batterista Albert Bouchard abbandonò la band e fu sostituito da Rick Downey.
Nel 1982 uscì il terzo album live della band, il doppio LP Extraterrestrial Live; un'anno dopo uscì The Revölution by Night che, prodotto da Bruce Fairbairn, ottenne uno scarso successo, e il singolo Shooting Shark raggiunse solamente l'83esima posizione nelle charts. Dopo il tour che seguì l'uscita dell'album, il batterista Rick Downey abbandonò la band, che dunque fu costretta a richiamare Albert Bouchard, il quale partecipò solamente a un breve tour per la California, dopo il quale, a causa delle continue vicissitudini con gli altri membri della band, se ne andò nuovamente. Poco dopo anche il tastierista Allen Lanier decise di abbandonare la band, la quale all'improvviso si trovò priva di batterista e di tastierista. Le posizioni vacanti vennero occupate dopo poco da Jimmy Wilcox e Tommy Zvonchek, con i quali la band registrò l'album Club Ninja (1986), considerato dai fan e dagli stessi BÖC, l'ultimo grande album del gruppo.
Dopo la tappa tedesca del tour che seguì l'uscita dell'album, il bassista Joe Bouchard abbandonò la band e fu rimpiazzato dal meno talentuoso Jon Rogers, che rimase nella band sino al 1995. Il cantante Eric Bloom e il chitarrista Buck Dharma oramai erano gli unici superstiti della line-up originale, e questa nuova formazione durò soltanto per le restanti tappe del tour, dopo il quale la band decise di sciogliersi.
I BÖC si riformarono dopo poco poiché ricevettero un'offerta che non potevano rifiutare, ovvero esibirsi in Grecia. Come lo seppe, Allen Lanier non esitò a tornare nella band. Nel 1988 venne dunque pubblicato il concept album Imaginos, originariamente destinato ad essere un progetto solista di Pearlman e Bouchard, uscì sotto il nome Blue Oyster Cult per considerazioni di carattere pratico. L'album contiene il remake di due canzoni già presenti nell'album del 1974 Secret Treaties, ovvero Astronomy e Subhuman (qui rinominata Blue Öyster Cult).
Per ben dieci anni la band non realizzò più album e si limitava a esibirsi nei locali; in questo periodo Ron Riddle era il batterista e Jon Rogers il bassista. Quando Riddle lasciò la band si susseguirono diversi batteristi, Chuck Bürgi, John Miceli, John O'Reilly, Bobby Rondinelli e infine Jules Radino. Nel 1995 anche Rogers lasciò la band e fu rimpiazzato temporaneamente da Greg Smith e in seguito da Danny Miranda, divenuto famoso anni dopo per la sua assidua collaborazione con i Queen e Paul Rodgers, a sua volta sostituito nel 2004 da Richie Castellano.
I BÖC ritornarono in studio nel 1998, anno della pubblicazione del loro dodicesimo album, Heaven Forbid, e nel 2001, quando registrarono Curse of the Hidden Mirror. Attualmente i Blue Öyster Cult si limitano ad esibirsi ai festival, nei club e spesso in tour che attirano miriadi di fan.

Blue Oyster Cult
Stazione Birra
mercoledì 4 giugno
INGRESSO: 30 EURO + DP


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