Per ricordare al meglio Richard William Wright vanno(ri)ascoltati i suoi brani migliori, tra questi il capolavoro The Great Gig In The Sky .
Per ricordare al meglio Richard William Wright vanno (ri)ascoltati i suoi brani migliori, tra questi il capolavoro The Great Gig In The Sky . Una delle più intense riflessioni sulla morte messa in musica.
Il testamento musicale di Richard Wright si chiama The Great Gig In The Sky , il grandioso brano strumentale che chiudeva il lato A di The Dark Side Of the Moon. E’ una delle più intense riflessioni sulla morte messa in musica, vista in modo distaccato e fatale. Non caso il suo titolo iniziale era “The Mortality Sequence” e “Great Gig” indica sia il Grande Carro che il concerto. Nell’emozionante pianismo di Wright, emergono anche i suoi retaggi jazz, utilizzando un elegante accordo di settima. Poi ci sono i preziosismi vocali di Clare Torry , scoperta da Alan Parsons, che nessuna corista, per quanto brava, potrà mai imitare. E che dire della steel guitar “spaziale” di David Gilmour?
Il testo raccoglie solo le parole di Gerry Driscoll, portiere degli studi di Abbey Road, che disse “I'm not frightened of dying, anytime will do, I don't mind. Why should I be frightened of dying? There's no reason for it, you gotta go sometime."
(Non ho paura di morire, in qualsiasi momento capiterà, non ci penso. Perché dovrei aver paura di morire? Non ce n'è ragione, prima o poi te ne devi andare.).
Oltre ai Pink Floyd Rick Wright, che frequentava il Politecnico di Regent Street a Londra insieme a Roger Waters e Nick Mason, ha inciso tre dischi solisti, Wet dream(’78) , Identity (come Zee, '84) e Broken China del 96, l'album più ambizioso, con ospite Sinead O’ Connor in due brani. Da questo disco David Gilmour e Rick Wright hanno eseguito il brano "Breakthrough" nel tour insieme nel 2002. Il chitarrista ha dichiarato Nessuno potra' mai sostituire Richard Wright. Oltre ad essere un partner musicale per me era anche un amico. Spesso il suo contributo alla band e' stato dimenticato da molti ma era lui che forniva la componente magica del suono dei Pink Floyd".