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Pubblicato il 24/01/2009 alle 12:00:30
Roberto Casalino (l'autore dei più grandi successi di Giusy Ferreri) si racconta
di Laura Gorini
Tre singoli di grandissimo successo di Giusy Ferreri (Non ti scordar mai di me. Novembre e ora Stai fermo lì), dietro ai quali si nascondono le firme di Tiziano Ferro e di un giovane promettente autore e cantautore nostrano.

Tre singoli di grandissimo successo di Giusy Ferreri (Non ti scordar mai di me. Novembre e ora Stai fermo lì), dietro ai quali si nascondono le firme di Tiziano Ferro e di un giovane promettente autore e cantautore nostrano.

Sto parlando di Roberto Casalino che con gentilezza e umiltà ha risposto in esclusiva alla nostra raffica di domande.

Cantautore, musicista e autore. Una vita per la Musica la tua...
Direi proprio di sì! Sono nato con questa forte passione dentro.
Pensa che mia madre mi racconta spesso che quando ero veramente piccolo passavo il tempo davanti alla radio ad ascoltare musica. Non amavo i giocattoli come gli altri bambini.E infatti ben presto mi è stato regalato un mangiadischi e casa si è riempita di 45 giri! ( ride)

Quando hai capito che volevi far diventare la tua passione la tua professione primaria?
La prima volta che sono salito su un palcoscenico, ovvero nel 1989, all’età di dieci anni. Mi ero trasferito da pochi mesi con la mia famiglia in Germania dove ho vissuto per quattro anni: una sera ho conosciuto un caro amico di mio padre che organizzava eventi nei vari teatri. Mio padre iniziò a raccontargli della mia passione per il canto e per Madonna. E così mi sono trovato a fare un provino molto informale, su un tavolino di un soggiorno trasformatosi in un mini palco. Cantai Like a prayer e un mese dopo ho ripetuto l’esibizione: questa volta però su un vero palcoscenico!

Hai compiuto studi musicali specifici?
No, ho imparato a suonare la chitarra classica con l’aiuto di un amico di famiglia, appassionato di musica. Non ho mai preso lezioni di canto, ma (forse!)un giorno mi farò seguire da un buon insegnante.
Ritengo che la voce sia uno strumento dalle potenzialità nascoste e mi incuriosisce l’idea di acquisire conoscenze in merito e migliorarmi. Devo dire, però, che l’aver militato in un coro gospel per cinque anni mi ha insegnato molto.

Credi che sia essenziali compierli per riuscire a raggiungere buoni livelli?
Non ritengo sia essenziale, ma credo comunque che sia utile.

Da uno a dieci quanto conta secondo te l’aspetto fisico per avere successo?
Avere una bella presenza aiuta di sicuro, poi però ci vuole il contenuto. Per cui ti dico 7.

Leggendo la tua biografia si nota che la tua svolta professionale è avvenuta nel 2002 quando cioè hai avuto la possibilità di partecipare in qualità di corista al “Rosso Relativo Tour” di Tiziano Ferro, anche lui di Latina. Che ricordi hai di quell’esperienza?
E’ stata un’esperienza molto forte sotto diversi punti di vista.
Viaggiare per l’Italia e l’Europa, lavorare con grandi professionisti, cantare davanti a tantissima gente, mi ha permesso di crescere e maturare sia artisticamente che come persona. Ho tanti bei ricordi che custodisco gelosamente. Ritengo di esser stato fortunato a vivere un’esperienza così importante all’età di soli ventitré anni.

Ed è sempre stato il caro Tiziano che ti ha voluto quando si è trattato di scrivere quattro pezzi per il “fenomeno” Giusy Ferreri... Compreso il tormentone estivo “Non ti scordar mai di me”. .. Che cosa hai provato quando l’artista ha trionfato con quel pezzo a X Factor?
Il mio stato d’animo non era dei migliori la sera della finale di X Factor: una mia carissima amica era volata in cielo il giorno prima, per cui ero molto frastornato e pieno di dolore.
Mi sono imposto di seguire comunque il programma perché lei era una mia grandissima sostenitrice e so che era lì a fare il tifo per la mia canzone.
Puoi immaginare, quindi, quante emozioni mi legano a quella sera e a tutto il successo ottenuto a partire dal giorno dopo!

Sinceramente ti aspettavi tutto questo clamore per Giusy e per suddetto brano?
Sin dalla prima apparizione di Giusy ad X Factor , mi sono detto “Questa ragazza ha una marcia in più”.
Si percepiva dal suo sguardo, dal suo modo di approcciarsi alla cover che cantava.
Mi ha colpito la sua spontaneità e la sua umiltà, oltre ovviamente alla sua voce.
Per cui sono stato felicissimo e onorato quando ha cantato “Non ti scordar mai di me”, un brano al quale ha dato un tocco personale e vincente!

Per lei hai scritto assieme a Tiziano anche i brani “Stai fermo lì” e “Passione positiva”. Due brani molto differenti... Come ti spieghi questo tuo straordinario ecletticismo compositivo?
Sicuramente dipende dal fatto che ascolto musica a 360 gradi, indipendentemente dal genere.

E poi è stata la volta di “Novembre” che hai scritto tutto da solo. Il nuovo tormentone della Ferreri. Che effetto ti fa ad avere dato in mano ad un’artista emergente un nuovo pezzo da primo posto in classifica?
“Novembre”è nata di getto, poche settimane dopo la finale di X Factor, mentre le radio trasmettevano già “Non ti scordar mai di me”.
Mi sentivo stimolato da tutto ciò che stava accadendo.
La prima volta che ho ascoltato il provino di “Novembre” cantato da Giusy, mi sono emozionato!
E poi vedere in che modo questa canzone è stata accolta dalla gente mi ha regalato un’ulteriore grande soddisfazione!

Toglimi una curiosità: in che situazione nasce un tuo pezzo?
Non c’è una regola: il più delle volte nasce mentre sono in giro.
Non so: sull’autobus verso casa, in metro, mentre passeggio.
Sai, ho sempre con me un taccuino su cui annotare pensieri e parole mentre sul cellulare registro le melodie che mi vengono in mente.
Mi capita anche di “partorire” un pezzo mentre suonicchio la chitarra a casa.
Insomma: ogni momento è buono per creare!

A chi o a che cosa ti ispiri quando scrivi e componi?
Non riesco a prender le distanze dalle mie emozioni, per cui le mie canzoni sono sempre il frutto di qualcosa che ho vissuto e provato in prima persona, che mi ha fatto riflettere, colpito, turbato. Mi metto completamente a nudo, il che può essere bello, perché è tutto autentico, ma anche “pericoloso”, perché è come se dicessi a chi mi ascolta “Ecco, queste sono le mie debolezze! Ora sai dove e come colpire!”

Nasce prima il testo o la musica?
Anche in questo caso non seguo una regola: a volte nascono musica e testo insieme, altre volte separatamente.

Dimmi la verità: tu sei una valente cantautore. Non ti scoccia privarti di un pezzo da te scritto e composto per donarlo a un altro artista? Nessuna gelosia?
Nessuna gelosia, soprattutto se stimo l’artista che dà voce alle mie emozioni , come nel caso di Giusy Ferreri!


Oltre a Giusy Ferreri per quali altri cantanti hai scritto pezzi?
Nel 2003 ho scritto assieme a Tiziano Ferro “Entro il 23”, un brano per gli MP-2! Invece nel 2005 nell’album di Syria intitolato “Non è peccato” era contenuto un pezzo scritto sempre a quattro mani con Tiziano, dal titolo “E vabbhe ’”.
Infine, ti posso anticipare che, dopo il 59 Festival di Sanremo, potrete ascoltare una mia canzone nel nuovo cd di Iva Zanicchi!

So che nel 2003 hai dato alle stampe “Variazioni sul tema”, il tuo primo cd. Con quali parole lo descriveresti?
In realtà quel disco non è uscito nei negozi. Si tratta di un album che io e la mia band (gli Equilibriolabile) ci siamo autoprodotti, per cui è il frutto di tanti sacrifici. Direi che è un album spontaneo e ricco di emozioni.

Ti ritieni soddisfatto di quel lavoro o lo modificheresti?
E’ un lavoro realizzato con i pochi mezzi economici e logistici che avevamo a disposizione, appartiene a un periodo preciso della mia vita e ne vado fiero.

Stai attualmente lavorando a un tuo nuovo cd da solista? Qualche chicca in merito?
E’ un album che quattordici brani, alcuni dei quali erano contenuti nell’album autoprodotto e che adesso vengono riproposti in una nuova veste. E’ come se avessero la possibilità di vivere una seconda vita. Questo disco è il frutto di un lavoro compiuto col mio produttore e arrangiatore, il Maestro Mario Zannini Quirini, a partire dal 2003.
Tanti brani sono ancora nel cassetto e magari saranno contenuti in un secondo album. Chissà! L’album dovrebbe uscire in primavera ma uso il condizionale, perché ci crederò soltanto quando lo vedrò nei negozi !

Ultimissima domanda: da uno a dieci quanto sei soddisfatto di te stesso?
Non saprei! Sono una persona molto autocritica, che punta a fare sempre meglio. Sono felice di quanto ho raggiunto fin’ora: ringrazio tutte le persone che mi hanno sempre sostenuto e che mi hanno dato l’energia necessaria per andare avanti e migliorarmi. A loro rivolgo il mio più sentito “grazie di cuore”!

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