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Interviste
Pubblicato il 16/02/2009 alle 11:55:10
Simona Molinari profondamente Egocentrica alla 59ma edizione del Festival di Sanremo
di Laura Gorini
Viene dal jazz una delle più interessanti voci della categoria “ Proposte” della 59ma edizione del Festival di Sanremo.Lei, Simona Molinari...

Viene dal jazz una delle più interessanti voci della categoria “Proposte” della 59ma edizione del Festival di Sanremo.

Lei, Simona Molinari, elegante e raffinata, con alle spalle una lunga gavetta live, nonostante la sua giovane età, rimane ancora interdetta davanti a tanto clamore.
L’abbiamo incontrata per testare dal vivo quanto sia elevata la sua emozione pre-festival...

Simona ciao, come stai? Ti sento bella carica...
Ciao Lauretta! Tutto bene. Anzi, benissimo. Eh sì, ho una grandissima adrenalina addosso in questo periodo!

Immagino che ti stia battendo il cuore a mille al solo pensiero di fare capolino sul palco del Teatro Ariston...
Puoi dirlo forte! Mi sembra ancora tutto così irreale! Insomma: devo rendermi conto che non sto sognando ma che è la pura realtà...


Lo capisco... Ma veniamo a parlare di “Egocentrica”, il tuo pezzo sanremese... Come lo descriveresti?
Vediamo...Sicuramente è un brano caratterizzato da un testo importante.
Ironico ma nel contempo amaro.Volto ad analizzare in profondità che cosa spinge un essere umano a diventare egocentrico.

Ah però niente male...Toglimi una curiosità: lo consideri autobiografico?
Direi di sì anche perché non potrei raccontare nelle mie canzoni fatti e sensazioni che non mi riguardano.

Dunque ti consideri una ragazza egocentrica?
Solo quando salgo su un palcoscenico per cantare. Nella vita quotidiana invece non mi considero per nulla egocentrica.

Mi sembra pertanto di intuire che anche i brani che andranno a comporre il tuo primo cd ufficiale, in uscita il 20 Febbraio e recente lo stesso identico titolo del tuo pezzo sanremese, seguiranno questa linea...
Chiaramente sì. Saranno tutti brani piuttosto tosti. Alcuni arrabbiati. Altri più melodici. Alcuni più allegri e altri ancora più dolorosi. Ma tutti- e dico tutti- ricchi di passione e di sentimento.

Darai anche spazio all’amore?
Ma certamente! Come potrei non farlo?

Come sarà strutturato il tuo primo cd?
Il cd conterrà sei brani inediti e sei cover di classici della musica italiana e straniera in versione live acustica, registrati durante la mia fortunata tournée in Canada dove ha cantato nei teatri di Montreal, Toronto ed altre importanti città.

Complimenti per la tua grande esperienza live cara Simona! Ma dimmi... Sei l’autrice di tutti i pezzi?
Di quattro pezzi mentre gli altri due inediti sono stati scritti e composti da Carlo Avarello che ha svolto anche il ruolo di produttore e di arrangiatore per la mia opera prima.

Simona scusami, toglimi una curiosità: perché hai scelto di fare jazz?
Io amo profondamente il jazz non solo come genere musicale ma anche come stile di vita. Anzi, ti dirò di più: il jazz è soprattutto un genere di vita!
È strettamente connesso alla sublime arte dell’improvvisazione. Un’arte che io adoro perché mi permette di trasformare dal vivo i miei pezzi o di altri grandi interpreti ogni volta in maniera diversa.

E quando potremo ammirare la tua straordinaria capacità di improvvisazione nei tuoi nuovi pezzi dal vivo?
Sicuramente dopo il Festival di Sanremo partirà una mia personalissima tournèe intitolata semplicemente “Egocentrica Tour”. Toccherà molti club e locali italiani. Altro non so ancora ma ti terrò aggiornatissima!

Eh si...Ci conto Simona! Ci conto eccome!

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