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Interviste
Pubblicato il 22/06/2009 alle 18:25:56
Una mente rock fervida e psichedelica: Dario Antonetti dai Kryptasthesie al Vegetable Man Project ...
di Francisco De Mazzei Paradisi
Nelle spesse mura di una vecchia e umida sala prove, il suo intento antigravitazionale (devotamente riconoscente verso chi l'ha generato) e' perennemente vicino a Syd Barrett e Kevin Ayers, ai Rolling Stones ed a Lucio Battisti.

Nelle spesse mura di una vecchia e umida sala prove, il suo intento antigravitazionale (devotamente riconoscente verso chi l'ha generato) e' perennemente vicino a Syd Barrett e Kevin Ayers, ai Rolling Stones ed a Lucio Battisti.

Siamo riusciti a metterlo con le spalle al muro: ora ci deve confessare tutto. Anche quello che non ha commesso o pensato: la sua e' una mente fervida e psichedelica... quindi non gli riuscira' nemmeno tanto difficile partorire nuovi progetti, mentre parla con noi.

Bentrovato a Dario Antonetti, musicista, discografico, amante della psichedelia barrettiana: come ti definiresti e perche'?
Nel mondo parallelo dove avviene il nostro incontro mi definirei un cantautore psichedelico indipendente omino vegetale e figlio dei Pink Floyd. Perché me la suono e me la canto con intento antigravitazionale devotamente riconoscente verso chi mi ha generato.

Possiedi ancora le registrazioni dei Kryptasthesie? Quali feedback hai avuto con quella tua band?
Certo! Conservo tutto anche se non molto ordinatamente. I Kryptasthesie si sono sempre mossi in territori di confine. Abbiamo goduto per un certo periodo di una piccola notorietà sotterranea che ci ha fruttato qualche buona recensione, qualche intervista, qualche concerto e un contratto con l’etichetta inglese Delerium Records, per l’album Inner Whirl uscito nel 1996. Ma a pensarci bene retrospettivamente mi sembra che tutto sia rimasto scolpito unicamente nelle spesse mura della nostra vecchia e umida sala prove.

I progetti musicali che ti hanno visto protagonista sono stati veramente tanti: facci tu i nomi delle principali ed aggiungici un commento o un aggettivo per caratterizzarli ulteriormente ...
Bene......... Dopo i quasi 15 anni di Kryptasthesie ho giochicchiato un po’ con un progetto solista denominato GASTEL ETZWANE (nome preso a prestito dal protagonista di un romanzo di fantascienza di Jack Vance) che mi è servito per esplorare il suono della mia voce. Poi sono stato il cantante de GLI ACIDI TONANTI. Un gruppo assolutamente folle surreale psichedelico e teatrale col quale mi sono divertito tantissimo. Poi è stata la volta dei più seriosi EFFETTO DOPPLER coi quali in veste di bassista e cantante ho iniziato a maturare un certo tipo di scrittura più diretta, immediata, priva di fronzoli e in un certo senso più sincera. Ora mi presento come DARIO ANTONETTI E L’ORCHESTRA VALSECCHI suonando in giro il mio album solista L’ESTETICA DEL CANE.

Veniamo alla sfera personale: hai qualche momento di relax? Come lo passi? Coltivi qualche hobby?
Appena posso faccio escursioni in montagna. Poi dedico del tempo alla mia passione di sempre, la cosmologia. Non che di tempo me ne rimanga molto tolto il lavoro e le esigenze della piccola Alice di anni 6…

Quali sono stati gli artisti che hai amato in gioventu'? Quali quelli che invece ora ti ammaliano di piu'?
Pink Floyd naturalmente, soprattutto quelli di Syd Barrett, mio maestro supremo. Subito dopo direi Kevin Ayers e quindi tutta la scena di Canterbury. Non posso fare a meno ogni tanto dei Rolling Stones , di Lucio Battisti, dei Velvet Underground con Nico … e poi di miliardi di miliardi di miliardi di altri nomi che sarebbe tedioso elencare. Ascolto comunque tantissimo gli indipendenti... quelli veri, che magari hanno solo un paio di brani su MySpace.


Avessi il potere di cambiare le cose, da dove cominceresti a farlo qui in Italia in ambito musicale?
Cribbio che domanda difficile! Credo che comincerei dall’ambito live. Più opportunità di suonare dal vivo per tutti, in situazioni dignitose e rispettose sia per l’artista che per il pubblico (cosa attualmente non ovvia nel nostro paese). poi inviterei gli artisti indipendenti – come faccio anche in una mia canzone – ad ascoltarsi reciprocamente, a fare scambi, a collaborare.

Sicuramente Vegetable Man Project e' stato il tuo lancio a livello mondiale: che progetto ambizioso e' stato questo? Tutti l'hanno capito ed apprezzato?
Il Vegetable Man Project ha raccolto e continua a raccogliere consensi dalla critica e dai tanti musicisti sparsi ovunque e desiderosi di partecipare. Il progetto è nato nel 2002 per rendere omaggio al genio di Syd Barrett attraverso la riproposizione del suo brano autoritratto Vegetable Man in tutte le forme possibili. Ora sto lavorando al volume 6 che probabilmente uscirà a novembre, oltre ad una speciale edizione su vinile che raccoglierà una decina di versioni scelte tra le migliori apparse sui volumi precedenti. Il punto debole del project risiede nella mia incapacità manageriale. Quindi ottime critiche e recensioni, tanti aspiranti partecipanti da tutto il pianeta, ma ahimè, nessuna distribuzione e vendite scarsissime, però il “prodotto” gira perché faccio scambi e lascio in giro tante copie promo.

Il nostro diretur Giancarlo Passarella dice la tua unica sfortuna e' quella di esser nato in Italia, altrimenti avresti avuto molto di piu' e cita sempre il tuo remake che gira nel suo show Il Re del Gancio: concordi?
Non saprei…forse in un altro paese avrei avuto artisticamente vita più facile…chi può dirlo… io sono anche contento così…

.... ed invece L'Estetica del Cane ha avuto quello che secondo te si meritava?
L’Estetica del Cane è secondo me il mio album migliore, il più maturo, il più sincero. Me lo sono autoprodotto in 500 copie e le ho regalate tutte ad amici, fans, addetti ai lavori. Ora lo sto suonando in giro con l’Orchestra Valsecchi e la cosa mi rende davvero felice. Ho raccolto un certo numero di recensioni eccessivamente positive e questo mi lascia un po’ di amaro in bocca. Insomma è stato molto ben apprezzato da chi lo ha ascoltato, ma è rimasto un prodotto per pochi. Senza timore di apparire presuntuoso credo che avrebbe meritato di trovare qualcuno interessato a pubblicarlo e distribuirlo. Pazienza. Ora lo vorrei ristampare e mi piacerebbe tentare ancora di trovare un etichetta interessata, ma so che sarà dura…

Diamoci un appuntamento fra un giorno o fra un mese o far un anno: in quali progetti ti vedremo coinvolto?
Voglio concentrarmi sull’attività live, suonando in giro L’Estetica del Cane con l’Orchestra Valsecchi. Poi naturalmente continuerò a portare avanti il Vegetable Man Project. Poi chissà….ho già in testa un nuovo album che si chiamerà...La svolta psichedelica, ma non credo che lo registrerò prima del 2010.

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