Pietra Montecorvino completa la sua rilettura passando dai classici della melodia partenopea al repertorio dei grandi cantautori italiani degli anni Sessanta e Settanta.
Pietra Montecorvino completa la sua rilettura passando dai classici della melodia partenopea al repertorio dei grandi cantautori italiani degli anni Sessanta e Settanta.
Battisti e Tenco? Chansonnier mediterranei. Sergio Endrigo e Bruno Martino? Idem. Per non dire di Domenico Modugno, pugliese che ha esordito cantando in siculo per poi sbancare il Festival di Napoli, o di Gino Paoli che ha usato i versi del catalano Serrat per ribadire di avere i piedi nel mediterraneo, prima di tradurre addirittura il tema di Casablanca nel dialetto di Bovio. E dal Mare Nostrum, per esattezza da Comiso, partì anche il viaggio da emigrante dell’italo-belga Salvatore Adamo.
Questo l'elenco dei barni contenuti nel cd:
1. Guarda che luna: 2:30 (G. Malgoni)
2. La notte: 3:20 (S. Adamo)
3. Amara terra mia: 2:56 (D.Modugno)
4. Anche per te: 3:04 (L.Battisti)
5. Il cielo in una stanza: 2:42 (G. Paoli)
6. Noi fra le stelle: 2:45 (E. Bennato/ Carlo D’Angiò)
7. Canzone per te: 2:54 (Sergio Endrigo)
8. Mi sono innamorato di te: 2:49 (Luigi Tenco)
9. Io vorrei non vorrei ma se
vuoi: 3:12 ( Battisti/Mogol)
10. Estate: 2:59 (Martino/ Brighetti)
11. Amante italiana: 3:41 (P.Montecorvino/E.Bennato)
12. Tu non mi manchi: 3:15 (Umberto Balsamo)
Italiana è un volo musicale che sfiora i cantautori celebri del recente passato, da Tenco a Battisti a Modugno, e ancora Buscaglione, Sergio Endrigo, Bruno Martino, Adamo, Balsamo, Paoli. Il filo del percorso è la voce di Pietra, voce unica e inspiegabile che parte da quel groviglio di emozioni e contraddizioni che fanno la storia della città di Napoli. E gli strumenti che l’accompagnano sono le chitarre e i tamburi del sud, e le voci fascinose ed inquietanti della ultima emigrazione che colorano di nuove vibrazioni la realtà musicale contemporanea. Pietra ha cantato queste canzoni di getto, sfidando l’ascoltatore con un’interpretazione spiazzante rispetto alle convenzioni del bel canto che per decenni ha accompagnato queste melodie.
Ma è sicuramente rispettata la sana follia degli autori che a loro volta sfidarono il pubblico italiano con creazioni nuove e in qualche modo rivoluzionarie rispetto al gusto dell’epoca. La raccolta comprende un brano inedito e autobiografico di Pietra scritto in collaborazione con Eugenio Bennato, che è anche il responsabile della direzione musicale del progetto.
Si ringrazia il suo ufficio stampa curato da Teresa Catapano.