In un grigio pomeriggio milanese, incontriamo il cantautore bresciano Francesco Renga in occasione della pubblicazione di ORCHESTRAEVOCE
In un grigio pomeriggio milanese, incontriamo il cantautore bresciano Francesco Renga (voce storica dei Timoria) in occasione della pubblicazione di ORCHESTRAEVOCE, il suo quinto album solista pubblicato dalla Universal lo scorso 13 novembre.
Per questo progetto, Renga ha scelto di interpretare (accompagnato da un’orchestra sinfonica di 60 elementi) alcuni grandi classici della musica italiana anni ’60 e ’70; quelli che lui stesso ascoltava da ragazzino seduto sui sedili posteriori dell’auto nei lunghi viaggi con i genitori, quelli della folgorazione per la Musica insomma! Si tratta di canzoni che all’epoca hanno fatto il giro del mondo e in effetti ancora oggi popolarissime all’estero; la scelta dunque non è casuale dato che l’ambizione del cantante è quella di farsi conoscere a livello internazionale (soprattutto nei paesi di lingua latina).
Musicalmente, la voce è stata riportata al centro di tutto e Francesco ammette con grande onestà: “Dopo averci provato per molti anni, ho rinunciato definitivamente a suonare chitarra o pianoforte perché alla fine ciò che so fare meglio è cantare…ed è anche il mio più prezioso talento!”
Il disco è stato già presentato alla stampa internazionale con un concerto a Madrid e nei prossimi due anni è prevista una lunga promozione live all’estero: “Se ci riesco però, vorrei fare anche una dozzina di date in Italia”; parallelamente, è quasi pronto il suo nuovo album di inediti che uscirà nel 2010.
Fra i brani migliori, segnaliamo Pugni Chiusi dei Ribelli da cui tutto è partito “Demetrio Stratos è un riferimento assoluto per chiunque voglia fare il mio mestiere” e L’Ultima Occasione di un altro gigante del canto: Antonio Del Monaco. Ci sono anche un paio di pezzi autografi: Angelo e Uomo Senza Età; chiude la tracklist regolare Non Si Può Morire Dentro di Gianni Bella, non esattamente un capolavoro ma…”Mi serviva per sfondare nel mercato spagnolo dove è conosciutissima e infatti ne ho registrata anche una versione in duetto con Marta Sanchez” (inclusa nella versione delux del CD – nda).