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Recensioni
Pubblicato il 04/02/2010 alle 19:13:08
Carlo Massarini - Dear Mister Fantasy (Rizzoli) foto-racconto di un'epoca musicale in cui tutto era possibile
di Giancarlo Passarella
Parte con la prefazione di Edmondo Berselli e si chiude con la Postfazione di Lorenzo Jovanotti Cherubini: e' il diario intimo 1969-1982 di questo spezzino del 1952, cresciuto pero' in Canada. E poi Per Voi Giovani, PopOff, Mister Fantasy..

Un lavoro bellissimo e certosino: facendo un nesso con la politica, direi che Carlo Massarini ha reso visibili i suoi archivi segreti, pubblicando un diario di quegli eventi (miti, meteore, interviste, concerti, incontri...) che l'hanno visto presente. A volte protagonista, ma qualche volta solo spettatore e dunque reporter della storia che si stava svolgendo....Being the right man at the right place at the wrong or right time

Invidio al Massarini il 99% delle situazioni che sono nel suo libro riportate (..oltre 500 immagini inedite di più di 100 artisti..), ma era inevitabile che la fortuna abbinata al coraggio lo portassero a vivere lo staus quo, ma soprattutto a fornirci la testimonianza scritta ed anche fotografica. Per questo lo snocciolarsi degli artisti proposti, sono pagine di un diario di un grande comunicatore del secolo scorso. Peccato che la combinazione di cose a noi sconosciute, non lo stiano facendo vivere in prima linea la galassia che ruota impazzita attorno allo showbiz italiano: e' ovvio che sono cambiati i modi ed i tempi con cui ora i mass media parlano di musica, ma un cavallo di razza come lui non e' possibile vederlo scalpitare come vorrebbe/potrebbe. Non ce lo vedo novello Cincinnato a zappettare l'orto, perche' il tempo suo l'ha fatto: credo invece che il fuoco sacro della comunicazione arda ancora nel suo cuore.

Sono un po' deluso dalle poche recensioni uscite, mentre Dear Mister Fantasy meriterebbe fiumi di inchiostro spese per tesserne le lodi. Mi piace ricordare che sul quotidiano Il Tempo la recensione si intitola Quando il grande rock era una ragione di vita, articolo firmato da Stefano Mannucci che scrive che ...Carlo Massarini ripropone l'epopea della stagione musicale che segnò i ragazzi degli anni Settanta...Carlo approdò in tv, di biancovestito, per raccontare della novità epocale della videomusica, dei primi clip che avrebbero cambiato radicalmente le strategie del mercato e della creatività artistica, tra la furia del punk, la genialità della new wave e il modernismo dell'elettropop. Quella trasmissione così dirompente e abbagliante rivoluzionava il modo di fare televisione per i giovani. Si chiamava Mr. Fantasy,... . Su Il Secolo d'Italia l'articolo di Federico Zamboni si intitola Dear Mister Fantasy, una lettera d'amore a chi capì il futuro... ed e' ben fatto e profondo, visto che si legge che..Mister Fantasy appariva, teneva la scena per il tempo del programma, e poi scompariva. Mister Fantasy esisteva solo nella cornice abbagliante dello studio televisivo. Uscito da lì svaniva nel nulla, cedendo il posto a un giovanotto che gli assomigliava da morire ma che evidentemente non era lui: uno che sapeva moltissimo di rock e dintorni, essendosene occupato via via da fotografo, da conduttore radiofonico e da giornalista, e avendo frequentato l'ambiente in prima persona fino a intrattenere rapporti di amicizia con alcuni grandi nomi del panorama inglese e americano, ma che era decisamente troppo gentile e informale, per essere il seducente illusionista che si era visto poco prima sul teleschermo e che giocava con le nuove tecnologie come un prestigiatore col suo mazzo di carte...

Interessante poi e' l'intervista che su Fare Futuro webmagazine.it appare a Carlo Massarini, realizzata da Giovanni Marinetti (anche perche' scopriamo che dal primo marzo Rai Extra, sul digitale terrestre, ritrasmetterà Mr Fantasy in replica tutti e quattro i cicli. Saranno circa 110 puntate, con oltre sei speciali per ripercorrere momenti, clip e personaggi di allora rivisti oggi), intitolata Il meticciato è il nostro futuro: si sottolinea che quel programma (e quindi di conseguenza questo voluminoso tomo) portava in scena quanto c’era di moderno in quel momento. Il titolo era Musica e spettacolo da vedere e utilizzava un linguaggio nuovo, quello dei videoclip che avrebbero influenzato tutti gli altri media, dal cinema alla pubblicità. Altro dardo da mettere nella faretra di Carlo Massarini, ma che ancora non e' sufficiente a spiegare la bellezza di questo libro edito dalla Rizzoli: per una volta non avete scuse o mezzo tecnologici per non comprarlo.... chi riesce a scannerizzare 350 pagine e foto cosi' ben fatte? Citiamo la Scicolone da Pozzuoli e quindi beccatevi il mio succinto consiglio ...accattatevillo!

Del resto come si fa a non testimoniare con il nostro acquisto un minimo di gratitudine a chi ha fatto tanto per la musica rock e la sua diffusione? E poi sul suo Facebook cita un certo John Lennon ..Life is what happens when you're busy making other plans...

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