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Recensioni
Pubblicato il 01/08/2010 alle 22:28:39
Lo ska jazz mediterraneo dei Jambalaya vince il Demo Jazz Award 2010 nell'ambito di Atina Jazz!
di Giancarlo Passarella
Sabato 31 Luglio alla Villa Comunale di Cassino (Frosinone), l'originale band torinese supera di pochissimo Karry Luhtala trio, Europa jazz quartet e Lo Stress: Atina Jazz ha cosi' degnamente compiuto i suoi primi 25 anni!

Sabato 31 Luglio alla Villa Comunale di Cassino (Frosinone), l'originale band torinese supera di pochissimo Karry Luhtala trio, Europa jazz quartet e Lo Stress: Atina Jazz ha cosi' degnamente compiuto i suoi primi 25 anni!

Il pubblico nelle 4 serate selettive ha apprezzato calorosamente l'ibridazione ed il melting pot che ha caratterizzato questo primo anno di collaborazione tra il prestigioso Atina Jazz e lo staff di Demo, il programma di Radio1 scritto e condotto da Renato Marengo e Michael Pergolani: qui li vediamo (nella foto di Rachel Pellarini) proprio nel momento della proclamazione dei vincitori!

E' ovvio che nel prossimo futuro dalla sinergia di tutte le realta' coinvolte in questo Atina Jazz 2010, si avranno maggiori soddisfazioni di tutti i comparenti coinvolti, ma per il momento c'e' solo da fare i complimenti a tutti gli artisti a vario livello coinvolti: se volete scoprire il loro elenco, non avete che da leggere i link finali...

A me quest'anno e' stato affidato l'oneroso compito di presiedere la giuria e di coordinarne i lavori: tra i tanti giurati che si sono alternati mi piace ricordare Roberto Occhipinti (nome italianissimo, ma di Toronto e con una lunga attivita' anche come session man, passando dai Gorillaz a Nelly Furtado), Bruno Marcelli (collaboratore storico di Atina Jazz), il giornalista Federico Scoppio (bello ed attuale il suo libro su Miles Davis di qualche anno fa), Elide Di Duca (... che grinta notevole risiede in questa futura mamma e la sua Kunoichi promotion agency ha ed avra' un ruolo determinante nel creare il ponte tra il festival e gli States), ma il ruolo di deus ex machina e' senza dubbio ha affidarsi a Maurizio Ghini. A costoro (che masticano jazz e lo vivono da anni) e' stato avvicinato il mondo della radio, dello spettacolo e della gioia della ricerca, anche tramite gli ospiti di prestigio che hanno calcato il palco della Villa Comunale di Cassino: Rossana Casale, Awa Ly, Erene e il Salieri Negrelli Quintet.

Cosi' come successe al Newport Jazz Festival nell'edizione 1969, anche a questa 25esima edizione dell'Atina Jazz la musica ha toccato territori rock, folk e soul. Cosi' come quella storica edizione del festival americano propose Jeff Beck, Blood, Sweat & Tears, Ten Years After, Jethro Tull, John Mayall, Sly & the Family Stone. James Brown, Herbie Hancock, B. B. King ed i Led Zeppelin, cosi' ad Atina Jazz 2010 si sono potuti ammirare tentativi di gemellare musica classica con jazz (Alberto Pizzo e Yuki Sunami, ma anche Mariano Bellopede e Carmine Marigliano), ma anche etnico e folk con la matrice jazz (Neapolis in fabula, ma soprattutto Gianni Cellamare). Cosi' come qualcuno sicuramente nel 1969 avra' arricciato il naso al Newport Jazz Festival, cosi' anche a Cassino nei giorni scorsi sara' rimasto spiazzato da proposte un po' fuori seminato. La giuria in questi momenti ha lavorato un sacco, discutendo anche con vigore, ma poi il mio mero compito e' stato quello di portare le riflessioni (voli pindarici, pareri, considerazioni e prese di posizione...) a numeri matematici, cosi' da consentire la somme relative ed il poter stilare una classifica definitiva.

La finalissima di Sabato 31 Luglio ha portato in dote quattro validissime formazioni: Karry Luhtala trio, Europa jazz quartet, Lo Stress e Jambalaya. La vittoria finale e' andata a questi ultimi e dal loro MySpace leggiamo che ...I Jambalaya, come numerosi gruppi di questi tempi, si divertono a saltellare avanti e indietro tra i generi musicali, confondendo appositamente le linee di confine così amate dagli archivisti della musica. Che i generi ci vogliono lo sappiamo tutti: ci offrono almeno un vago senso di direzione nella vasta giungla della musica moderna. Ma offuscare le linee di confine ogni tanto non fa male affatto; ci tiene svegli alle nuove tendenze.... Direi che a loro va anche riconosciuto il merito di essere stati premonitori di quello che l'edizione 2010 dell'Atina Jazz ha offerto: cosi' come solo dopo qualche anno sono stati fatti i complimenti allo staff del Newport Jazz Festival (fondato nel 1954 da George Wein e Elaine Lorillard) per esser stati innovativi, vuoi vedere che succedera' la stessa cosa con l'edizione 2010 dell'Atina Jazz Festival?

Magari si potrebbe ricordare The wine concert and reading, il bello show di Rossana Casale dedicato a musica e la degustazione del vino o il momento intimo di Erene (lei che vive a New York, ma che di cognome fa Mastrangeli) che saluta dal palco la nonna di Cassino, giunta apposta a salutare la talentuosa nipote che non incontra quasi mai... Oppure potremo pensare ai due premi della critica: il primo (denominato Premio Sassi Rossi 2010) e' stato pensato dalla redazione di Demo Radio1 ed ha visto premiati Alberto Pizzo e Yuki Sunami, mentre noi di MusicalNews.Com (di concerto con Audiocoop, il coordinamento delle meggiori etichette indipendenti italiane) il riconoscimento Jazz & Trend Talent Award 2010
l'abbiamo voluto dare a Mariano Bellopede e Carmine Marigliano, duo che stiamo monitorando da diverso tempo.

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