Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Dateci ancora dello swing! Dallo show con Renzo Arbore al festival fiorentino …con il coraggio di Don Abbondio!
 

www.fanzine.net
 Interviste
•19/11 - Quel contrabbasso umano di Max Pezzali, tra la seconda generazione punk rock inglese e le nuove canzoni alla radio
•02/11 - Un maestro mai Fermo: Sergio Ciccoli.
•31/10 - Monkey Tempura, jazz contemporaneo e moderno: ne parliamo con Francesco De Palma ..
(altre »)
 
 Recensioni
•11/11 - Radio Vudu’ - Zagor, Charlotte e Altre Avventure (Killer Dogz Music Factory KDMK007) punk rock milanese, scarno, storico ...tra i grandi laghi, il grande spirito con la scure …
•09/11 - Ivana Cecoli - Io non so se tu lo sai (San Luca Sound)
•08/11 - Isabelle Faust e Kristian Bezuidenhout... A tutto Bach - Roma (La Sapienza) 04/11/2017
(altre »)
 
 Comunicati
•22/11 - Nicola Dragotto e Luciano Labrano inaugurano la nuova stagione Be Quiet al Bellini di Napoli
•21/11 - Paìno e Proietti er Cravattaro, opera romanesca di Maurizio Fortini, debutta al Teatro Greco di Roma
•20/11 - Milano Musik Week, iniziata la kermesse con musica e artisti
(altre »)
 
 Rumours
•22/11 - Diponibile il video di Come è profondo il mare di Lucio Dalla con Luca Carboni
•22/11 - Gianni De Berardinis presenta Priceless (il suo cd come cantautore..!) Martedi' 5 Dicembre a Milano
•21/11 - Mercoledi' 22 Novembre su Real Time (canale 31 del digitale terrestre free e in contemporanea su Radio Italia) il live di Francesco Gabbani
(altre »)
Rumours
Pubblicato il 05/01/2011 alle 08:54:58
Addio a Mick Karn, il mitico bassista dei Japan
di Alessandro Sgritta
Scomparso ieri nella sua casa di Londra a soli 52 anni Mick Karn, il mitico bassista dei Japan, era da tempo malato di cancro. Nella sua carriera aveva collaborato anche con Peter Murphy, David Torn, Midge Ure, Kate Bush, Joan Armatrading e Sakamoto.

Scomparso ieri nella sua casa di Londra a soli 52 anni Mick Karn (nella foto), il mitico bassista dei Japan, era da tempo malato di cancro. Nella sua carriera aveva collaborato anche con Peter Murphy, David Torn, Midge Ure, Kate Bush, Joan Armatrading, Ryuichi Sakamoto.

Ieri sera sul suo sito ufficiale (e sulla pagina di Facebook) è stato pubblicato il seguente messaggio:

"It's with profound sadness that we have to inform you that Mick finally lost his battle with cancer and passed away peacefully at 4.30pm today, 4th January 2011 at home in Chelsea, London. He was surrounded by his family and friends and will be deeply missed by all".


Chiedete a qualunque bassista chi siano i suoi bassisti preferiti e probabilmente tra questi sarà compreso Mick Karn. Molti infatti hanno intrapreso la carriera di bassista grazie al suo modo di suonare. In Giappone lo hanno definito "the God of bass guitar", la sua influenza musicale è indiscussa, ha cambiato il modo di ascoltare e suonare il basso per le generazioni a venire.

Mick Karn è emigrato a Londra da Cipro (dove è nato il 24 luglio 1958 con il nome di Anthony Michaelides, poi naturalizzato britannico) quando aveva 3 anni e sin da piccolo cercava modi per esprimersi. Ha cominciato a suonare l'organo cromatico a bocca quando aveva 7 anni e poi il violino a 11, prima di suonare il fagotto con l'orchestra della scuola e in seguito di essere scelto come membro della London School Symphony Orchestra.
Dopo un concerto trasmesso su Radio 4 il fagotto gli fu rubato mentre tornava a casa. La scuola si rifiutò di comprargliene un altro e così, per dispetto a quella decisione, si comprò un basso da un compagno di scuola per 5 sterline. Così finì la carriera di Mick Karn nella musica classica, ma questo fu il primo passo per diventare uno dei principali bassisti del mondo. Mick aveva finalmente trovato quello che stava cercando, un modo di divertirsi suonando uno strumento senza che gli venisse insegnato come fare. A quel tempo aveva già fatto amicizia con gli adolescenti David Sylvian e il suo fratello minore Steve Jansen, che stavano entrambi imparando i loro rispettivi strumenti, David una chitarra acustica e Steve i bonghi. Sembrò naturale in seguito per David passare alla chitarra elettrica e Steve alla batteria, in modo da poter formare un gruppo e uscire dai confini del sud di Londra. Quello era il piano e un mese dopo suonarono per la prima volta come Japan il 1 giugno 1974 quando Mick aveva solo 15 anni. Nei successivi due anni si concentrarono su come sviluppare un proprio stile, provando insieme tutti i giorni. Mick preferiva non ascoltare altri bassisti ma approcciare il basso come un nuovo strumento, rifacendosi a quello che aveva imparato prima con il fagotto e il violino (entrambi strumenti che suonano spesso la melodia principale) e decidendo di togliere i tasti dal basso (come Pastorius). Mick si imbattè in Richard Barbieri (un altro amico di scuola) una mattina che lo invitò ad una delle sue prove giornaliere. Richard volle unirsi subito al gruppo, dato che avevano bisogno di un tastierista e non era importante che non avesse alcuna esperienza musicale perché aveva un lavoro sicuro in banca e divenne la loro principale fonte di reddito per le attrezzature della band. Poco dopo Richard scoprì i sintetizzatori e fu in grado di dare il suo contributo alla band in modo originale. I Japan erano ora un gruppo di quattro elementi pronti a cercare un altro chitarrista (Rob Dean) e un management che li portò al loro primo contratto discografico con la Ariola/Hansa nel 1977 e in seguito a realizzare il loro primo disco, "Adolescent Sex" nel 1978, a cui seguì "Obscure Alternatives" nello stesso anno. Il punk rock era al suo apice e come reazione ad esso, i Japan decisero di non essere visti come parte della scena di moda e così andarono nella direzione opposta, creandosi il loro proprio look con lunghi capelli tinti e trucco. I tour in Europa e Stati Uniti li videro suonare di fronte a platee ostili, non furono ben accolti, con l'eccezione del solo Giappone dove diventarono immediatamente il gruppo straniero numero uno e da quel giorno esercitarono un'influenza duratura, sia musicale che estetica.
Le cose cominciarono a cambiare dall'epoca del loro terzo disco, "Quiet Life" del 1979, quando il punk non era più dominante e il suono dei Japan era cambiato profondamente.
Mick portò sassofoni e clarinetti negli arrangiamenti, e sembrò ci fossero una serie di band simili (come suoni e look) che stavano emergendo in Gran Bretagna in quel momento: Duran Duran, Spandau Ballet, ABC, solo per citarne alcuni. I Japan furono considerati gli anticipatori di un nuovo suono e di una nuova era musicale, i New Romantics. Per loro questo significava semplicemente che era tempo di muoversi, ancora una volta, e di lasciare gli altri dietro. Dopo il celebre "Gentlemen Take Polaroids" del 1980 arrivò il capolavoro con il loro quinto album "Tin Drum" del 1981, un misto di pop cinese che unito al loro tratto distintivo ne fece un lavoro davvero interessante e originale. Nessuno poteva immaginare che sarebbe stato l'ultimo album in studio dei Japan, che avevano sempre anticipato i loro tempi. Il loro primo singolo di successo "Quiet Life" fu registrato 3 anni prima che raggiungesse le classifiche e vendettero più dischi una volta già sciolti di quando erano insieme.
Da allora Mick Karn era certamente noto ai più e incise il suo primo disco solista "Titles" con la Virgin nel 1982. Il suo stile unico fece sì che musicisti di tutti i generi volessero contribuire al suo lavoro, da Jeff Beck a Gary Numan. Quello stesso anno fu scelto da Pete Townshend per fare parte di un supergruppo che doveva suonare per il fidanzamento del Principe Carlo e Lady Diana. Pete Townshend spiegò alla stampa che Mick era di gran lunga il miglior bassista del Regno Unito e così la scelta era obbligata. Karn rispose: "Non so se sono il migliore, ancora non so leggere la musica e quindi non sono certamente il migliore tecnicamente, non conosco nemmeno le note che sono sul basso, qualche volta mi dicono che non posso suonare quella nota con quell'accordo e io rispondo: perché no se suona bene? il migliore no, ma non avendo mai sentito nessuno suonare in modo simile potrei considerarmi forse il più originale". Mick fece una grande impressione all'evento, che poi lo portò a collaborare con Midge Ure e a registrare nei dischi di Kate Bush ("Sensual World" e "Aerial") e Joan Armatrading ("Hearts and Flowers" e "Square the Circle").

Mick sorprese inoltre il mondo dell'arte con la sua prima mostra di scultura nel 1981 che ebbe un gran successo di critica, con molte recensioni da riviste non frequentate abitualmente da musicisti, e tenne altre 5 mostre a Londra, in Giappone e in Italia.
Il progetto successivo fu un trio con il vocalist Pete Murphy dei Bauhaus e il batterista Paul Lawford, chiamato Dali's Car con cui realizzarono il disco "The Waking Hour" nel 1984, con tutti gli strumenti scritti e suonati da Karn, un esperimento di musica ridotta all'osso dal sapore medio-orientale, soprattutto turca, infuenzato dalla musica ascoltata dalla madre quando era giovane, non una scelta popolare per un greco cipriota, spesso in segreto, e per questo era cresciuto con la convinzione che ci fosse in essa qualcosa di misterioso. Ciò si sente chiaramente in ogni suo lavoro solista, insieme agli altri due suoi grandi amori musicali: la classica e la musica soul-funk.

Nel 1987 Mick pubblicò il suo secondo disco solista, "Dreams of Reason Produce Monsters", usando legni e ottoni, l'armonica a bocca, la fisarmonica e perfino i cori per completare i temi che non riusciva a togliere dalla mente, con Steve Jansen alla batteria e nel ruolo di produttore. Davvero un disco lontano dal rock che ci si aspettava.

Da questo momento il basso di Mick ha raggiunto il mondo del jazz e per i successivi cinque anni avrebbe collaborato con musicisti importanti quali il chitarrista David Torn, con cui fece un tour in Nord America e Germania accompagnato dal trombettista Mark Isham e dal batterista Bill Bruford (Yes, King Crimson). David e Mick divennero subito i migliori amici e imputarono questo al fatto che non parlavano mai di musica. Karn dichiarò: "Ho imparato così tanto da David, per esempio come preparare un tour con soli 2 giorni di prove, in altre parole come improvvisare, e inoltre ho imparato che il jazz non ha bisogno di essere fatto da assoli senza fine, che poi è il motivo che mi ha sempre tenuto lontano dall'ascoltarlo". Mick ha partecipato anche al disco solista di David Torn "Door X". Mark Isham mise in piedi in seguito la sua band dei sogni per un tour negli Usa con David Torn e Mick Karn, insieme con il batterista Terry Bozzio (Frank Zappa, Missing Persons), che poi daranno vita ad un'altra band, Polytown. Karn ha partecipato anche al disco di Mark Isham "Castalia".

Quindi venne la decisione a sorpresa di riformare i Japan per un solo album uscito con il nuovo nome di Rain Tree Crow nel 1991. Mick decise di suonare un insolito basso a cinque corde per differenziare il proprio stile da quello a cui erano abituati gli ascoltatori e in alcuni casi lasciò da parte il basso per concentrarsi sul clarinetto basso come strumento principale.

Mick registrò il suo disco successivo "Bestial Cluster" nel 1993 per l'etichetta jazz tedesca CMP e divenne il loro artista più venduto. Co-prodotto da David Torn, che suonava anche le chitarre, con Steve Jansen alla batteria e Richard Barbieri alle tastiere, a cui seguì il "Bestial Cluster tour" con la stessa formazione in Europa e in Giappone.
La CMP mise sotto contratto anche i Polytown, il cui disco fu scritto, registrato e mixato in 3 settimane e pubblicato nel 1994. Mick registrò un altro disco per la CMP nel 1995, "The Tooth Mother", questa volta senza il supporto di altri musicisti dell'etichetta. Alla batteria questa volta Gavin Harrison, alle chitarre David Torn e Natasha Atlas alla voce su "Middle Eastern". Questo è stato il cd più etnico di Mick e curiosamente anche il più funky. Il musicista drum & bass Mieko Shimizu ha raggiunto Mick e Gavin Harrison alle tastiere con Tim Garland al sax per un tour in Italia, insieme col chitarrista Masami Tsuchiya che aveva partecipato al tour di addio dei Japan e all'ultimo disco dal vivo, "Oil on Canvas" del 1983.

Il lavoro di Mick con Steve Jansen e Richard Barbieri proseguì con la nascita dell'etichetta Medium Productions, che dava loro una possibilità di collaborazione indipendente dalle limitazioni delle majors. Con la sigla JBK hanno registrato diversi dischi insieme ("Beginning To Melt", "Seed", "_ism") incluso un disco dal vivo ("Playing in a Room With People") preso da alcuni concerti a Tokyo e Londra con Theo Travis ai flauti e sassofoni e Natacha Atlas alla voce. Fa parte della discografia Medium di Karn anche una collaborazione con il batterista e bassista giapponese Yoshihiro Hanno dal titolo "Liquid Glass" realizzato nel 1998.
Il successivo disco solista di Mick per la Medium Productions nel 2000 segnò un significativo distacco dagli ultimi due dischi della CMP.
Karn dichiarò: "Sebbene pensi che il jazz sia una naturale progressione per molti musicisti, più cose impari sulla musica, più complessa tende a diventare, io invece volevo andare nella direzione opposta, semplificare la mia scrittura, lasciarla venir fuori dall'interno senza troppe sovrastrutture".
"Each Eye a Path" è stato il più introspettivo e personale disco di Mick. Nel 2002 ne fu realizzato un disco remix da alcuni amici musicisti intitolato "Each Path a Remix", con i contributi di Ryuichi Sakamoto, David Torn, Richard Barbieri, Paul Wong e Claudio Chianuro.

Nel 2004 Mick fece quindi un disco di pop strumentale dal titolo "More Better Different" per la Invisible Hands Music. Nel 2005 ha pubblicato un EP intitolato "Love's Glove" a cui seguirono "Three Part Species" nel 2006, "Selected" nel 2007 e "The Concrete Twin" nel 2009.

Nel giugno 2010 Mick Karn ha annunciato sul suo sito ufficiale che gli era stato diagnosticato un cancro in stato avanzato. Secondo David Torn la malattia si era già diffusa e stava facendo la chemioterapia. Molti artisti con cui ha collaborato, in particolare Midge Ure, i Porcupine Tree e Masami Tsuchiya, hanno annunciato concerti in suo favore, l'ultimo dei quali si è tenuto il 4 settembre in Italia a Caerano di San Marco (TV) con la partecipazione di Alice e Aldo Tagliapietra. I fondi raccolti dall'appello hanno permesso a Mick e alla sua famiglia di tornare a curarsi a Londra, dove si è spento ieri nella sua casa di Chelsea.

 Articolo letto 9258 volte


Pagina stampabile