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Pubblicato il 11/07/2002 alle 21:54:19
Esclusivo: Jovanotti in risposta alle polemiche sulla vicenda Gran Sasso
di Antonio Ranalli
La decisione di Jovanotti di tenere in Abruzzo (in provincia di Teramo) un concerto per la difesa del Gran Sasso ha scatenato numerose proteste in Abruzzo da parte del centro-destra locale. L'artista ha risposto con una lettera alle polemiche.







Se non conoscete la vicenda, vi invitiamo a leggere il precedente articolo su Musicalnews.com In Abruzzo si è scatenata una sterile polemica in merito alla decisione di Jovanotti di tenere un concerto gratuito a Prati di Tivo (in provincia di Teramo) il prossimo 30 Luglio, per difendere il Gran Sasso. L'iniziativa è stata presa dalla provincia di Teramo (sostenitrice del No al Terzo traforo del Gran Sasso), con la collaborazione di quelle di Pescara, Ascoli Piceno e altri Enti e associazioni. Il Governo nazionale, unitamente alle Regione Abruzzo, infatti, intende realizzare un terzo traforo: un'operazione pericolosa non solo per la montagna, ma anche per la sottostante falda acquifera. Jovanotti inizialmente avrebbe dovuto tenere un altro concerto gratuito, a fine Agosto, all'Aquila. Ma nel capoluogo abruzzese (dove c'è un'amministrazione comunale dello stesso colore politico del Governo, e quindi favorevole al traforo) ha pensato bene di annullare il concerto di Jovanotti (non condividendo appunto la scelta dell'artista) scatenando così una serie di polemiche. Anche l'agenzia dell'artista (la Clear Channell) annuncia di intervenire sulla vicenda. Oggi pomeriggio Jovanotti ha risposto con una lettera, dove ha manifestato giustamente tutto il suo stupore per quanto accaduto e ha ribadito l'importanza di difendere una montagna come il Gran Sasso.
Ve la proponiamo di seguito nella versione integrale:


Carissimi amici di Teramo e de L’Aquila,

Tornando ieri in Italia ho saputo che il Comune de L’Aquila non vuole più il mio concerto alla Festa della Perdonanza perché io mi sarei dichiarato non a favore di quel progetto che vuole bucare per la terza volta il Gran Sasso. Alcuni miei amici abruzzesi mi hanno detto che la Festa della Perdonanza è davvero qualcosa di molto bello e sentito dagli aquilani e mi dispiace che il mio concerto sia stato cancellato perché la cosa che so fare meglio è trasformare una occasione di festa in una vera festa e sarebbe stato bello esserci.
Un mese fa l'agenzia che organizza i miei concerti mi chiese se ero disponibile a suonare nelle piazze di Teramo e L’Aquila spiegandomi che entrambi sarebbero stati concerti gratuiti pagati dai comuni come regalo della città ai suoi cittadini (quindi come regalo dei cittadini a se stessi). Mi specificarono che il concerto de L’Aquila sarebbe stato inserito nelle celebrazioni della Perdonanza che ha una grande tradizione di eventi alle spalle e che il concerto di Teramo sarebbe stato inserito in una serie di iniziative organizzate dalla Provincia particolarmente vicino ai temi dell¹ecologia per sensibilizzare sulla situazione ambientale a rischio. Il costo di un mio concerto è meno della metà della cifra citata da un politico locale ed è comprensivo dei costi delle attrezzature (8 bilici) e dei compensi delle circa 70 persone che vivono e lavorano in tour con me. Di questa somma io percepisco una piccolissima parte. Le informazioni che ho sulla costruzione del terzo traforo mi hanno fatto credere che sia sbagliato oggi bucare di nuovo la montagna, esiste nel mondo una emergenza legata all¹acqua e agli ecosistemi a rischio ed è importante promuovere con ogni mezzo una cultura di rispetto della natura a costo anche di sacrificare delle opportunità di guadagno e di sviluppo economico a breve termine.
Ma vorrei tornare adesso sulla questione del mio concerto cancellato. Un artista non è un politico, un artista è un artista, ha le sue idee, le difende, le racconta, e nei paesi liberi gli artisti sono liberi, anzi puoi misurare il grado di libertà di una democrazia basandoti sul grado di libertà che hanno gli artisti, su questo non ci piove. Cancellare un concerto perché il cantante ha idee non in linea con il governo della città è sbagliato perché la città non è chi la governa, la città è fatta di tutte le persone che la abitano quindi di tutte le idee che vi circolano. Questo il Comune de L’Aquila lo sa bene e allora vorrei che mi spiegassero perché vogliono cancellare il mio concerto, che ha l¹intenzione di essere una festa della città, di tutta la città. Mi sembra che qui si voglia scavare il Gran Sasso ma contemporaneamente costruire sbarramenti alla libertà di circolazione delle idee.
Amici del Comune de L’Aquila, ripensateci, io non canto per nessun partito, nessuno mi deve votare, io canto per la meraviglia, la libertà, l'amore, perché il corpo danzi e lo spirito si accenda: Ripensateci, l’unico traforo che vale veramente la pena di scavare è quello che mette in comunicazione i nostri cuori, quello che ci fa essere una comunità che nella diversità delle idee trova la sua ragione di essere. Amici della provincia di Teramo, Vi ringrazio per avermi chiesto di suonare sotto il vostro Gran Sasso, ci vediamo a fine luglio, sarà una grande festa, spero che verrete tutti e che io riesca a farvi divertire e sognare.
A presto

Lorenzo "Jovanotti"

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