Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Seconda fase del contest Tieni il Palco con Musicalnews.com come media partner
 

www.fanzine.net
 Interviste
•18/09 - The Mugshots la bizzarria al potere ..
•11/09 - I Mother Nature ci raccontano il loro doppio contratto
•06/09 - Thunder Godzilla: l'invasione del mostro stoner metal
(altre »)
 
 Recensioni
•17/09 - Borrkia Big Band – Pausa caffè (VRec./Audioglobe, 2017)
•15/09 - Luca Aquino - Aqustico Vol.2 (Riverberi)
•15/09 - Monnalisa – In principio (Andromeda Relix/GT Music, 2017)
(altre »)
 
 Comunicati
•19/09 - Garbatella Jazz Festival dal 21 al 23 settembre con I Trovatori, Pasquale Innarella e Pino Sallusti Legacy
•19/09 - Niccolò Fabi, Diventi Inventi esce anche in versione cofanetto
•19/09 - Levante: il singolo Pezzo di Me (feat. Max Gazze') conquista il disco d'oro digitale.
(altre »)
 
 Rumours
•19/09 - PFM, svelata la cover di Emotional Tattoos
•19/09 - Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli al cinema da Venezia a Roma
•19/09 - Lady Gaga malata: costretta a far slittare alcuni concerti, compreso quello milanese ..
(altre »)
Recensioni
Pubblicato il 04/02/2012 alle 09:15:29
Ennio Rega – Arrivederci Italia (Scaramuccia Music)
di Antonio Ranalli
Un album che vuole essere un j’accuse all’apatia dell’arte e della poesia nell’Italia di oggi.

Un album che vuole essere un j’accuse all’apatia dell’arte e della poesia nell’Italia di oggi.

Raffinatezza musicale ed ironia corrosiva, musica e parole di forte intensità poetica pervadono le pagine di questo bellissimo lavoro del cantautore salernitano, per vocazione, fortunatamente, lontano da ogni convenzionalità.
Un evento, quello dell’album, incentrato sulla difficoltà che tanti talenti incontrano ogni giorni in Italia per emergere nei più disparati settori. Basta ascoltare brani come “La teppa dei marchettari” e “Giovannino”. Se Ennio Rega ha forse cristallizzato il cantautorato più innovativo, Zorn sta proseguendo da tempo la sperimentazione tra musica colta e pop. E in questa avventura si fa aiutare da validi collaboratori, come Lutte Berg (chitarre), co-artefice degli arrangiamenti, Pietro Iodice (batteria), Luca Pirozzi (basso elettrico e contrabbasso), Paolo Innarella (flauti, sassofoni, fischio), Denis Negroponte (fisarmonica). Coinvolti anche Luigi De Filippi (violino), Massimo Picone (basso tuba e trombone) e Sergio Vitale (tromba).
Tutto l'album è comunque pervaso da un vago senso di pessimismo: da “La curva del gatto” a “Lo sciancato”, dove emergono desolati paesaggi-prigione, mentre “Rosa di fiori finti” e “Lungo i tornanti” hanno un sapore un po' sinistro. La verità che queste canzoni ci mostrano è che se non credi nel tuo, di amore, come puoi credere in quello dell'altro? Sono solo bisogni disperati, d'amore a qualsiasi costo, a rimarcare che si è sempre soli. E chi stende queste pagine appare come un puro deluso dal mondo, un mite che fantastica, come è regola della letteratura, un poeta che si mette a nudo.

 Articolo letto 3150 volte


Pagina stampabile