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Recensioni
Pubblicato il 21/11/2012 alle 09:26:12
Meritoria iniziativa della giapponese Weird Truth Productions che ristampa l’intero catalogo degli americani Ceremonium
di Emanuele Gentile
Non esiste solo attualità nella scena musicale, ma anche il giusto ricordo per quei gruppi che hanno regalato intensi momenti di purà musicalità

Non ci sono alternative. Se si vuole ascoltare musica al di fuori dai canoni imperanti dello show biz internazionale bisogna affondare mani e piedi nell’underground che spesso e volentieri ci regala sensazioni indimenticabili. Evento che mi sta capitando con bella frequenza di recente. Infatti, scambio qualche e-mail con Thomas Pioli della Destro Records che mi informa sull’avvenuta release dell’intero back catalog della sua band Ceremonium. L’etichetta da contattare è la giapponese Weird Truth Productions. Passa qualche settimana e il postino mi omaggia di un bel pacchetto con all’interno il doppio cd dei Ceremonium per l’appunto. Finalmente! E’ proprio il caso di dirlo in quanto i Ceremonium sono stati una delle più importanti realtà del doom/death mondiale negli anni novanta.

Il gruppo nasce nel 1992 su opera del succitato Thomas Pioli. Musicista che ha militato in molte band della scena estrema americana quali Thevethat, 13, Hemlock, Obliteration, Putrefact e Immolation. Un anno dopo la formazione viene realizzato il leggendario demo-tape intitolato molto prosaicamente “Demo ‘93”. Il 1995 vede la release del loro primo album intitolato “Into the Autumn Shade” che li spinge al rango di autentica istituzione nella scena doom/death internazionale. Lo stesso anno è il turno dell’ep “Nightfall in Heaven”. Il 2000 ci regala il loro ultimo album “No Longer Silent”. Dopo di chè la band si scioglimento. Al momento della cessazione di attività i Ceremonium avevano la seguente line-up: Brian Yost (basso), Chris Tredici (batteria), Thomas Pioli (chitarre) e Brandon Diaz (chitarre, voce e tastiere). Sicruamente una delle migliori formazioni estreme americane di quel periodo quanto a composizione.

Il doppio cd che ho ricevuto dalal Weird Truth Productions mi apre la mente a ricordi indimenticabili. Già il titolo evoca il mondo dei Ceremonium alla perfezione “Dreams We Have Written”. Già i Ceremonium sono riusciti nell’impresa di aver scritto e descritto come pochi in quel periodo un particolare tipo di sound. Ossia il doom/death. Un genere molto undergroujnd, ma amatissimo dai fan di mezzo mondo. Il sound è un mix fra l’incedere parossistico tipico del doom e le ritmiche folli del death metal. Immaginatevi un incontro fra Cathedral di “Forest of Equilibrium” e il sound degli Immolation (guarda caso…), Deicide, Cannibal Corpse e Incantation. Il gioco è fatto. Nel doppio cd compilation i Ceremonium danno il meglio di sé. I brani sono formidabili. Atmosfere plumbee si accoppiano a chitarre strazianti. Voci meditabonde lasciano il passo ad altre più growl. Arpeggi sublimi di chitarre. Paesaggi sulfurei disegnati da tastiere sempre ispirate. Con il risultato di produrre un sound mai noioso. Anzi… Chi l’ha detto che il sound doom è noioso? La migliore dimostrazione ce la danno gli easters Ceremonium.

Devo proprio congratularmi con la Weird Truth Productions per averci regalato una chicca che risponde al nome di “Dreams We Have Written”. Un doppio cd che dovrebbe far parte della discografia ideali di chi si vanta di essere un cultore di gemme oscure dell’heavy metal. E’ un album che grazie a un booklet particolarmente efficace ci permette di seguire come un libretto d’opera l’intera storia musicale di un manipolo di ragazzi amanti delle sonorità più estreme di questa terra. Ce ne fossero gruppi come i Ceremonium. Musicisti veri che non suonano musica precompilata al computer. I Ceremonium mi hanno accompagnato lungo gli anni novanta ed è emozionante sapere che mi sono ancora accanto. Blessing of The Flame!

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