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Interviste
Pubblicato il 22/04/2013 alle 13:17:11
Anonimo Italiano - Roberto Scozzi = un esercito di collaboratori dicono con lui Five...!
di Giancarlo Passarella
Sabato 20 Aprile e' stato pubblicato il suo nuovo disco, dove non ha piu' la maschera, non emula Baglioni, duetta con Amedeo Minghi e (senza paura) taglia il traguardo della maggiore eta' artistica. Infatti il suo esordio e' di 18 anni fa!

Sabato 20 Aprile e' stato pubblicato il suo nuovo disco, dove non ha piu' la maschera, non emula Baglioni, duetta con Amedeo Minghi e (senza paura) taglia il traguardo della maggiore eta' artistica. Infatti il suo esordio e' di 18 anni fa!

Abbiamo un grande amico in comune. Per campare frequenta impettito le aule di tribunale, si diletta in consulenze legali, consegna la sua conclamata professionalita' a tutti coloro che cercano un buon avvocato.

Ma Italo Mastrolia e' soprattutto un appassionato di musica (suonata, composta, promossa, veicolata... ) e di buoni interpreti. Grazie a lui riesco ad entrare in contatto con Anonimo Italiano...

Come possiamo iniziare questa intervista … buongiorno ad Anonimo Italiano o buongiorno a Roberto Scozzi?
Buongiorno a te… Mah, in entrambi i modi ormai va benissimo, come dire….Clark Kent e Superman nel mondo dei fumetti, uno timido e impacciato, l’altro il suo alterego vincente…smascherato da Lois Lane!

La tua biografia ci dice che sei nato a Roma il 20 Giugno del 1968 e che la tua carriera artistica ha lunga militanza: ripensi mai a quello che ti sei lasciato alle spalle?
Eh si, è cosi…esattamente 18 anni orsono, debuttavo con la mia maschera argentata, su un palco e in tv, furono 6 mesi di “caccia aperta” a cercare di scoprire la mia identita’segreta da parte di tutti i giornalisti del periodo. Rivedo il mio passato scorrere come in una serie di diapositive, alcune bellissime, altre meno, anni fatti di tanto entusiasmo, e anche di poca esperienza professionale, mi trovai all’ improvviso da perfetto sconosciuto debuttante, a…combattere per il titolo, un po’come un “Rocky Balboa” musicale. L’incontro fini’ in parita’…ma ne ho prese di botte! Si ci ripenso, cercando di non rifare piu’ gli errori del passato… Comunque, è stata una bellissima eperienza…

Guardiamo avanti e spiegami come mai sulla tua agendina e' cerchiata la data del 20 Aprile 2013: e' davvero un momento importante? E perche' mai?
Certo! E’ una data importantissima, quella di sabato 20 aprile, perché esce il mio nuovo album, Five, un lavoro lungo, pensato, ragionato ed anche molto sofferto per via di alcune vicissitudini infauste, come l’improvvisa scomparsa di un mio carissimo amico da anni, Roberto Mezzetti, che è anche il produttore del disco, oltre che il batterista anche della nostra band. Roberto ha preso ora un altro treno, verso un posto bellissimo, ma salutandoci, ci ha promesso che seguira’il suo, il nostro disco, anche da lassu’… Per questo il “FIVE” assume un significato ancor piu’ particolare e profondo,almeno per noi, e comunque, credo senza presunzione, che sia il mio album piu’ bello, quello della maturita’ artistica…poi stara’ a voi, giudicare

…. Non aprire quella porta,se non vuoi andare adesso,se mi vuoi amare ancora, senza aver paura...Devi liberarmi il cuore, fai volare i nostri giorni... chi ti ha aiutato in questo tuo nuovo disco? Di cosa ti sei occupato direttamente, oltre che cantare?
Hai citato direttamente il riff di Non aprire quella porta, che è un po’ il cuore del disco…Molti sono i musicisti, circa 30 persone, e i tecnici di assoluto valore che hanno lavorato alla realizzazione del “FIVE”, citarli tutti sarebbe una vera impresa, comunque in primis ovviamente, c’è Roberto Mezzetti, produttore esecutivo dell’album, Gianni Luna, autore e coautore con me di molti dei brani, nonché arrangiatore del disco, Maurizio Festuccia, mio autore storico dal 1995, l’orchestra d’archi diretta dal maestro Francesco Di Tullio, tutti i miei grandi musicisti, ed in piu’,quelli del grande Amedeo Minghi, che ha curato direttamente la realizzazione del brano in duetto che chiude l’album…Addirittura la copertina del disco, è stata realizzata a mano da un bravissimo illustratore siciliano, Fabio Ingrassia, con la tecnica dell’aereografo…Un vero e proprio “esercito” di grandi professionisti… difficile citarli tutti, ma a tutti loro va il mio ringraziamento, per la grande passione che hanno infuso in questa mia nuova avventura musicale..

Come e' nata questa collaborazione con Amedeo Minghi?
Conoscevo gia’ il maestro dai tempi dei primi album, ed avevamo appunto in comune l’amicizia con il nostro caro Roberto Mezzetti..Quando Roberto purtroppo, ci ha lasciati prematuramente,è nata questa idea del duetto, stupendo, davvero bello, che chiude l’album, L’Aquilone… E’stato un grande gesto da parte di Amedeo, quello di voler duettare con me in questo brano, e sia io, che Roberto, lo ringraziamo davvero, di cuore…

Roberto uomo e Roberto artista: riescono le due entita' a convivere? C'e' del tempo libero in cui coltivare un hobby?
In realta’ ti diro’,occorre ogni tanto staccarsi da questo lavoro, seppur bellissimo, altrimenti ti coinvolge troppo emotivamente…Il mio hobby preferito, sono i giochi di prestigio, per questo frequentai anche una scuola di arte magica a Roma, ed ogni tanto…mi diverto a far sparire sigarette accese e altro, nei backstages quando siamo in tour, tra lo…stupore degli astanti! Ah ah!

Quali sono stati gli artisti che hai amato in gioventu'? Quali invece i cantanti che ora segui con maggiore interesse?
Sono tanti e sfogliando il mio jukebox personale, direi... Sicuramente, la grande scuola dei cantautori italiani e delle band musicali del periodo 70/80, tra i quali Paolo Morelli degli Alunni del Sole, Riccardo Cocciante, Lucio Battisti, I Camaleonti, L’Equipe 84,Amedeo Minghi...ed ovviamente anche Claudio Baglioni.

C’era una maggiore cura dei testi, in quel periodo, una immediata’ fruibilita’ dei contenuti, grandi parolieri come Mogol, Bigazzi e tanti altri…C’è tanto da imparare da questa grande scuola della vera musica…Italiana

Cosa ti aspetti arrivi alla gente di questo tuo nuovo disco? Ti immagini che reazioni potra' suscitare Five negli addetti ai lavori?
Non mi aspetto nulla, nel senso che le aspettative possono essere anche molto “pericolose”… Abbiamo solo cercato, con sincerita’ di intenti, di fare un bel disco, senza riempitivi, senza tracce “inutili”…Il “FIVE” esce sabato, ma in realta’, è un progetto che inizia circa 3 anni fa’…I dischi belli, non si possono fare di fretta. A me piace da morire, e spero arrivi al pubblico, l’amore e lo sforzo, la fatica, la passione che abbiamo infuso tutti noi, in questo nuovo album…

Dall'alto della esperienza (artistica ed umana) che hai avuto, puoi dire la tua su cosa non va nella discografia italiana: da dove cominciamo a cambiare le cose?
Io credo che oggi ci sia troppa “profferta musicale”, nel senso che il mercato musicale, è ormai saturo di tante nuove proposte, di tanti reality, tante cose che spesso, poco e nulla hanno a che fare con le “note vere”. Poi la pirateria musicale, ha messo in ginocchio l’industria musicale italiana, oggi sono tutte autoproduzioni, come la nostra, perché difficilmente un vero Produttore investe dei soldi (e per fare un bel disco, specie nel pop, occorrono soldi, studio, turni dei musicisti, missaggi etc..) Oggi trovare anche un’etichetta che ti stampa e distribuisce, è un’impresa, e approfitto di questa tua domanda, per ringraziare la Hydra Music per aver creduto nel nostro progetto Cambiare si puo’, bisogna pero’ tornare a pensare alla musica come progettualita’, a tutelare l’Artista, che non è “carne da macello” dei reality, one shoot e poi fine, si butta via tutto…Per questo, detesto i reality…

Diamoci un appuntamento per domani, fra un mese o fra un anno: cosa avra' fatto Anonimo Italiano entro quelle date? Si rimettera' di nuovo la maschera per apparire in concerto?
La maschera è li’…Dentro la mia bacheca, insieme ai dischi, ai miei ricordi piu’ belli, agli amori di quegli anni…La mia voce, il mio cuore, la mia passione per questo lavoro bizzarro, sono oggi piu’ autentici che mai,e stanno tornando nel “FIVE” da sabato 20 aprile… Grazie a te per questa intervista…e buon ascolto del “FIVE” a tutti voi, da Sabato… Sinceramente Vostro Roberto Anonimo Italiano

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