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Recensioni
Pubblicato il 14/06/2013 alle 11:29:14
Max Gazzè - Sotto Casa
di Silvio Di Giulio
Ottavo album per l’eclettico artista romano, il quale (a 17 anni da Contro un’onda del mare) affonda il colpo con Sotto casa, un disco ironico, profondo, romantico, malinconico, rabbioso.

Ottavo album per l’eclettico artista romano, il quale (a 17 anni da Contro un’onda del mare) affonda il colpo con Sotto casa, un disco ironico, profondo, romantico, malinconico, rabbioso.

Ne ha diverse di sfaccettature questo album che a momenti strizza persino l’occhio alla dance, il brano sanremese ne è una prova inconfutabile. Ma “Oltre le gambe c’è di più”, cantavano in bikini e minigonna due dissacratrici del tempio sacro della canzone italiana.

Il disco è complesso, e per nulla immediato. Nel quadro omogeneo del mondo gazziano Sotto casa è un colore freddo, una pennellata larga ma fitta, densa di maturità. E’ la pienezza che tutto veste di forme e contenuto. E’ un punto di svolta, un traguardo da cui partire o col quale chiudere nobilmente un capitolo.

E tu vai via, pezzo d’apertura è aggressivo, taglio cattivo tutto chitarra basso e batteria, caduta a freddo nel sound corposo che caratterizza l’intero disco. Con Buon compleanno i toni si addolciscono, a dominare sono le melodie leggiadre degli archi accompagnati dal pianoforte, preludio ingannevole alla title-track dell’omonimo album. Sotto casa è un’esplosione, è un risveglio fulmineo. Tutta la teatralità esce allo scoperto con le unghie e l’occhiolino a tirarci dentro l’universo confuso della fede e della sua chiusura, del rapporto instabile tra mondo laico e mondo religioso. Quel riff è un’intuizione geniale, anche se la scelta di certi suoni e qualcos’altro, vestono di dance un pezzo da 10 e lode per originalità, ironia, struttura e arrangiamento. Bisogni e drammi del business? I tuoi maledettissimi impegni è l’altra hit di quest’album della maturità. Il pezzo incarna al meglio la filosofia stilistica del disco, orecchiabile, ballabile, sulla scia della title-track di cui sopra. Atto di forza ha un testo profondo ed una melodia in continua evoluzione trascinata da imprevedibili cambi di tonalità. Necessita più di un ascolto. Con La mia libertà si torna a ballare, e si chiude il capitolo aperto con Sotto casa e continuato con I tuoi maledettissimi impegni. Il nome delle stelle è un richiamo al Gazzè che tutti conosciamo, Con chi sarai è pura poesia, scontro tra leggerezza romantica della strofa e rabbia soffocante del ritornello. Quel cerino una ballata dark dal testo altrettanto scuro. L’amore di Lilith un finale misterioso con riferimenti all’occulto mondo dei demoni mesopotamici.

Sotto casa ha un suo intenso carattere, un sound di impatto e brani originali ed innovativi. D’altronde mai ci ha abituati Gazzè a pensare il contrario. Per l’ottavo appuntamento consecutivo ha mantenuto l’impegno, questa volta con un pizzico di perfezionismo in più che penalizza il primo ascolto ma rivela il profondo lavoro di studio e di ricerca creativa musicale e testuale in ognuna delle 10 canzoni. Davvero complimenti a questo genio italiano del pop d’autore.

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