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Pubblicato il 23/07/2013 alle 10:04:27
Giovanni Allevi shock: a Beethoven manca il ritmo
di Manuela Ippolito Giardi
"A Beethoven manca il ritmo. Quello lo possiede Jovanotti". E' un Giovanni Allevi dissacrante e ipnotico quello che ha parlato, ieri, ai giurati del Giffoni Film Festival.

"A Beethoven manca il ritmo. Quello lo possiede Jovanotti". E' un Giovanni Allevi dissacrante e ipnotico quello che ha parlato, ieri, ai giurati del Giffoni Film Festival.

"Un giorno", ha spiegato, ho capito che dovevo uscire dal polverone e cambiare approccio con la musica, anche se si trattava di quella classica. Stavo ascoltando a Milano la Nona Sinfonia di Beethoven. Accanto a me un bimbo annoiato che chiedeva insistentemente al padre quando finisse. Credo che in Beethoven manchi il ritmo. Con Jovanotti, con il quale ho lavorato, ho imparato il ritmo. Con lui ho capito cos'è il ritmo, elemento che manca nella tradizione classica. Nei giovani manca l'innamoramento nei confronti della musica classica proprio perché manca di ritmo".

Allevi ha svelato ai ragazzi la sua amarezza nell'essere continuamente attaccato. "Non posso entrare in molti Conservatori italiani, mi dispiace ricevere a volte le contestazioni degli studenti che li frequentano, mi dispiace sapere che non potrò varcare le loro porte, ma so che la cosa importante è raggiungere il cuore della gente. La mia musica può entrare. Mi ha fatto male sapere che persone autorevoli mi
consideravano un impostore".

"La musica", ha concluso, "è una strega capricciosa, una donna bellissima che mi regala una manciata di note e poi fugge via. Bisogna essere dei dannati per scrivere una musica come quella che compongo io. Per me la musica è una questione di vita e di morte, è qualcosa che mi sconvolge e mi fa dannare".

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