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Pubblicato il 12/08/2013 alle 09:40:49
I 40 anni del film American Graffiti e della soundtrack di straordinaria musica
di Manuela Ippolito Giardi
I giovani di American Graffiti sono diventati adulti, hanno ormai i capelli grigi e qualche chilo in più, ma il mito del film cult di George Lucas è rimasto inalterato nel tempo. Anche 40 anni dopo la prima uscita nei cinema.

I giovani di American Graffiti sono diventati adulti, hanno ormai i capelli grigi e qualche chilo in più, ma il mito del film cult di George Lucas è rimasto inalterato nel tempo. Anche 40 anni dopo la prima uscita nei cinema.

Costato poco meno di 800 mila dollari, girato in meno di un mese, il film che spianò la strada al regista per la successiva e indimenticata saga di Guerre Stellari e spinse un manipolo di giovani attori sulla strada che portava all'Olimpo delle celebrità (Richard Dreyfuss, Ron Howard, Harrison Ford), debuttò nelle sale americane il 1 agosto e il giorno dopo fu presentato al Festival di Locarno, dando il via così alla sua marcia nella storia: ottenne incassi straordinari con 50 milioni registrati al box office, vinse il Golden Globe e conquistò cinque nomination all'Oscar. Malinconico e autobiografico, lanciò la moda del film nostalgico e restò nella storia soprattutto per la sua indimenticabile colonna sonora.

Sull'onda nostalgica degli anni Cinquanta, che il film metteva in scena - omaggio di Lucas alla sua gioventù -nel 1974 la tv Usa Abc puntò su una serie televisiva. Non una qualunque: nasceva Happy Days (tra le serie più amate anche dagli spettatori italiani), con lo stesso Ron Howard nei panni di Richie Cunningham.

Tra decappottabili lanciate a razzo sulle strade della California e locali dove i giovani vanno a caccia di ragazze, American Graffiti, antesignano delle commedie musicali, racconta il sogno a stelle e strisce della gioventù innocente anni 50 / 60, ancora inconsapevole dei drammi a venire della guerra in Vietnam, seguendo le scorribande di quattro adolescenti californiani in una notte d'estate che precede cambiamenti importanti. I protagonisti, Curt (Richard Dreyfuss), Steve (Ron Howard), John (Paul Le Mat) e Terry (Charles Martin Smith) guardano al futuro che li attende dallo spiazzo di un Drive-In, nell'ora del tramonto. E' l'ultima sera insieme, prima che le loro strade si dividano. E tra amori veri, amori immaginati, storie inseguite e svanite in un soffio, dubbi esistenziali, i quattro ragazzi diventeranno adulti.

Dopo il successo di questa pellicola venne realizzato nel 1979 un seguito “More American Graffiti” (tradotto in italiano “American Graffiti 2”). Il filme, diretto da Bill L. Norton, venne sempre scritto e prodotto da George Lucas. Nel corso del film si alternano quattro storie ambientate in realtà in anni diversi: 31 dicembre 1964: John Milner (Paul Le Mat) gareggia in una particolare corsa automobilistica. 31 dicembre 1965: Terry Fields (Charles Martin Smith), amico di John Milner, è un soldato in prima linea nella Guerra del Vietnam. 31 dicembre 1966: Debbie Dunham (Candy Clark), ex ragazza di Terry, è ormai fidanzata con un chitarrista hippie. 31 dicembre 1967: I coniugi Laurie Henderson (Cindy Williams) e Steve Bolander (Ron Howard), vecchi amici di John Milner e Terry Fields, litigano sul futuro professionale di lei.

Nel 1995 American Graffiti è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Questa invece la soundtrack di “American Graffiti”:

Disco 1

1.(We're Gonna) Rock Around The Clock (Bill Haley and the Comets)
2.Sixteen Candles (The Crests)
3.Runaway (Del Shannon)
4.Why Do Fools Fall In Love (Frankie Lymon & The Teenagers)
5.That'll Be The Day (Buddy Holly)
6.Fanny Mae (Buster Brown)
7.At The Hop (Flash Cadillac & The Continental Kids)
8.She's So Fine (Flash Cadillac & The Continental Kids)
9.The Stroll (The Diamonds)
10.See You In September (The Tempos)
11.Surfin' Safari (The Beach Boys)
12.He's The Great Imposter (The Fleetwoods)
13.Almost Grown (Chuck Berry)
14.Smoke Gets in Your Eyes (The Platters)
15.Little Darlin' (The Diamonds)[5]
16.Peperment Twist (Joey Dee & The Starlighters)
17.Barbara Ann (The Regents)
18.Book Of Love (The Monotones)
19.Maybe Baby (Buddy Holly)
20.Ya Ya (Lee Dorsey)
21.The Great Pretender (The Platters)

Disco 2

1.Ain't That A Shame (Fats Domino)
2.Johnny B. Goode (Chuck Berry)
3.I Only Have Eyes For You (The Flamingos)
4.Get A Job (The Silhouettes)
5.To The Aisle (The Five Satins)
6.Do You Wanna Dance (Bobby Freeman)
7.Party Doll (Buddy Knox)
8.Come Go With Me (The Del-Vikings)
9.You're Sixteen (Johnny Burnette)
10.Love Potion No. 9 (The Clovers)
11.Since I Don't Have You (The Skyliners)
12.Chantilly Lace (The Big Bopper)
13.Teen Angel (Mark Dinning)
14.Crying In The Chapel (Sonny Till & The Orioles)
15.A Thousand Miles Away (The Heartbeats)
16.Heart And Soul (The Cleftones)
17.Green Onions (Booker T. & The M.G's)
18.Only You (And You Alone) (The Platters)
19.Goodnight, Well It's Time To Go (The Spaniels)
20.All Summer Long (The Beach Boys)

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