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Recensioni
Pubblicato il 14/01/2014 alle 13:56:33
Mexcal - L'ostinata fedeltà dei cani (Luna Communication)
di Manuela Ippolito
I Mexcal debuttano con un album che li vedono nel ruolo di ironici e sensibili cronisti dei mali che affliggono il nostro Paese e che segna un recupero degli elementi del più puro rock' n' roll.

I Mexcal debuttano con un album che li vede nel ruolo di ironici e sensibili cronisti dei mali che affliggono il nostro Paese e che segna un recupero degli elementi del più puro rock' n' roll.

Già il titolo, “L’ostinata fedeltà dei cani” è indicativo dei temi affrontati nel disco: il distacco dall'ideologia che serve a nascondere la paura della verità, lo smarrimento di fronte alla scomparsa di quei sistemi di idee che sono stati i capisaldi del più recente passato, la difficoltà di vivere per quelli che non vogliono assoggettarsi alle mode correnti o per chi deve affrontare la vita senza avere un padre importante alle spalle. A questi elementi si aggiungono un dolce omaggio al cantautore Ivan Graziani, con il brano “Conchiglie e stelle”.

Il disco ci propone dunque una band autentica, legata al rock' n' roll delle radici capace di leggere la realtà che la circonda senza remore, fino al punto di ironizzare su se stesso e sui meccanismi che regolano l'industria del disco. L' album è composto da 11 tracce di puro rock ed il titolo si ispira alla lettura del romanzo “Limbo” della scrittrice Melania G. Mazzucco.

Prodotto da Sara Acerbi, il disco si ascolta molto volentieri. Da segnalare “Onore al tempo”, che apre il disco, fino a “Il sogno”, “Quello che non sorride mai”, “Il giorno peggiore” e “Gli sbagli che non farò”. Curiosa la composizione “Signorina”, che propone un trascinante confronto tra l'intramontabile sound rock e l'interpretazione del blues, rendendo omaggio alla musica di riferimento del gruppo, nel modo più spontaneo e diretto.

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