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Pubblicato il 08/02/2014 alle 14:16:33
Nuovo singolo di Stefano D'Orazio (ex Vernice): Derby
di Paolo Polidoro
Derby, il nuovo singolo di Stefano D'Orazio, in rotazione nelle radio dal 2 Febbraio

Derby, il nuovo singolo di Stefano D'Orazio, in rotazione nelle radio dal 2 Febbraio.

In occasione del derby Roma Lazio del 9 Febbraio ore 15.00 , sarà trasmesso allo stadio e in diretta su Sky.

Nasce il 25 Novembre 1967 ad Ariccia, un paese a 20 Km dal centro di Roma, immerso nel verde dei castelli romani.
A 8 anni il suo maestro, Riccardi Arturo lo porto' gia' a livelli molto alti, suonando con molta naturalezza pezzi per fisarmonica di elevata difficoltà. Intanto Stefano, impara da solo anche a suonare la chitarra e comincia ad amare la musica rock, è suo fratello piu' grande Carlo che ascoltava quella musica.
A 14 anni comincia a suonare e scrivere canzoni proprie e mette su un gruppo che si chiamerà i Boomerang, con il quale inizia a fare concerti nelle piazze e nei locali dell’interland dei castelli romani, alternando i suoi pezzi con cover dei Rolling Stones, Doors, U2, e Vasco Rossi, mettendo su uno spettacolo di almeno un ora e mezza.
Nel 1987 entra a far parte di un gruppo i San Valentino come autore, compositore, chitarrista e cantante e insieme agli altri componenti del gruppo iniziano un buon percorso musicale. Ma il nome del gruppo secondo Stefano deve essere cambiato, ed è d’accordo anche Roby Bonardi un produttore di Parma che in quel momento collaborava con il gruppo. Ed e' proprio Bonardi che tiro' fuori il nome Vernice. Un nome molto curioso ma che funzionava e poi secondo lui noi eravamo ognuno diverso dagli altri e quindi ognuno rappresentava un colore diverso, ma tutti messi assieme formavamo la Vernice.
I primi 4 anni dei Vernice sono molto ardui e difficili. Infatti, nonostante tante canzoni proposte non riescono ad ottenere la fiducia delle case discografiche. Comunque grazie alla loro determinazione di lì a poco ci sarà la svolta.
Nel 1992 Stefano e i Vernice dopo aver fatto le selezioni entrano a far parte alla fase finale di Castrocaro. Anche in quel caso vennero fuori delle difficolta', in quanto la canzone presentava una parolaccia e furono squalificati. Ma e' proprio questo episodio che colpisce Claudio Cecchetto e gli permette di accorgersi del talento di Stefano, a tal punto da offrigli subito un contratto discografico, ritenendo che i gruppi in Italia difficilmente hanno una vita duratura. Ma lo spirito di gruppo e la lealta' di Stefano lo spingono ad impuntarsi con Claudio Cecchetto per far entrare nel contratto anche i suoi amici, ottenendo alla fine il suo consenso con non poche difficolta'.
Nell’inverno del 1992-93 entra nelle radio il singolo Scema facendo da apri pista al singolo per l’estate Su e Giu' vero e proprio tormentone di quell’estate trainando con se anche 80.000 copie dell’album Vernice, insieme alle hit La ragazza dei sogni e Bughy partecipando a tutte le più importanti trasmissioni televisive (ad es. Festivalbar, Disco per l’estate, Cantagiro, Super classifica show, Maurizio Costanzo ecc…) e facendo oltre 100 concerti in quattro mesi e girando in lungo e in largo tutta l’Italia e non solo.
Nel 1994 si ripete il successo dell’anno precedente con l’album Quando tramonta il sole, l’omonima canzone, oltre che a parteciparvi, viene anche promossa come sigla prima e dopo la pubblicita' del Festivalbar.
Quando tutto sembra andare per il meglio cominciano ad incrinarsi i rapporti tra Stefano e una parte del gruppo, per dei motivi apparentemente risolvibili con facilita', invece l’invidia a volte è peggio di qualunque altra cosa.
Comunque Stefano insieme a Massimo Nardini e a Mauro Conti si rimette sotto perché c’e' il contratto con la Sony Music e con Claudio Cecchetto da rispettare.
Nel 1995 esce l’album intitolato Stefano D’Orazio e nell’estate dello stesso anno partecipa ancora una volta al Festivalbar con il brano Solo Un Brivido altro importante successo scritto da D’Orazio.
Siamo ormai giunti all’epilogo della storia con i Vernice, Stefano insieme a Mauro Conti e Massimo Nardini si butta a capofitto nella realizzazione del primo album da solista, che uscirà nel 1997 con il titolo Non ci prenderanno, sicuramente il più maturo della sua carriera fin li' realizzata. All’interno dell’album ci sono canzoni molto belle, oltre al singolo che dà anche il nome al disco, ci sono pezzi di forte intensità come Innamorato, la profonda Nasce l’alba e le rockettare Cosa farai, Non c’e' posto e la stessa Rock, con il quale comincia l’album.
Nonostante la bellezza e la qualita' del primo disco da solista registrato per la R.T.I. Music, non si raggiungono i successi attesi, un po’ per la poca promozione, un po’ per degli eventi particolari o semplicemente perche' doveva andare cosi'. Oltretutto in quell’anno, cioè nel 1997, Stefano dopo aver perso l’anno prima il papa', perde anche sua mamma.
Li si perdono le tracce di Stefano D’Orazio come artista; come uomo sono anni bui, deve superare la depressione e deve ricredere in se stesso. Comunque dal 1998 ad oggi, tra alti e bassi Stefano ha continuato a fare concerti. Attualmente ha ripreso piena serenita' e convinzione in se stesso. Sta facendo periodicamente concerti con grande riscontro di pubblico e grandi dimostrazioni di affetto.
Come capita ai grandi artisti, gli anni bui, intensi, difficili e passionali, sono preziosi collaboratori per scrivere nuove e belle canzoni e cosi' e' stato anche per Stefano.
Nel 2000 esce un singolo per la Pull di Milano Arriva l’estate solo in versione radio. E' un brano d'impatto dove traspare anche tutta la vocalita' di cui Stefano e' dotato.
Nel 2004 esce radiofonicamente il brano Balla che è stata in playlist a Radio Uno, un brano molto fresco e dal sapore dolce e concreto e nel 2005 il brano Certe Persone suonato da piu' radio in tutta Italia, brano che risalta ancora di piu' la sua grande sensibilita'.

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