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Interviste
Pubblicato il 12/07/2014 alle 08:58:31
Intervista al cantautore Maltese
di Antonella Gucci
Il suo duetto ideale? Tanti i nomi: Dona', Morgan, Bersani, Gazze', Dente, Consoli....anche se ha già pronto un testo ideale per Niccolo' Fabi..

La recensione del suo lavoro di debutto. "Senza vele", a cura di Federico Bergonzoni è stata positiva. Ora cerchiamo di conoscere meglio Maltese, cantautore promettente che si districa bene sia con i testi ironici che con quelli romantici.

Da dove nasce il nome d'arte Maltese?
Nasce più o meno per caso. Qualche anno fa, dovevo iscrivermi ad un contest musicale, non ricordo quale, avevo appena deciso di intraprendere la strada del cantautore solista ma non avevo ancora un nome d' arte; non che questo sia necessario, per carità, ma il mio nome e il mio cognome non mi hanno mai suggerito l' immagine di un artista, piuttosto di un impiegato del catasto o chessò, di un campione di bocce. Mentre correvo sotto la pioggia ( lo so che sembra inventato ma giuro che è andata così) , mi è venuto in mente...”Maaalteeeeseeeee” e in un attimo avevo deciso. Sono affascinato dalle parole, non per nulla faccio l' autore; le parole sono suoni, suoni che diventano simboli, simboli che diventano archetipi, archetipi che si fondono nella nostra mente e nel nostro DNA. Tutte le parole che usiamo hanno avuto millenni di evoluzione, entrando pian piano nell' immaginario collettivo della nostra cultura. Maltese è un aggettivo, un razza di cane, il cognome di un personaggio di Hugo Pratt, di un giornalista, ed ora, è il nome di un cantautore.
Dèjà vu racconta la routine quotidiana quasi come fossimo criceti in una ruota...Senza vele racconta della monotonia di un amore. E' voglia di cambiamento?
Certo, ho voglia di un gran cambiamento. A volte mi sento in cattività, mi sembra che tutta la realtà intorno a me sia solamente un ologramma. Siamo miliardi di pedoni in una minuscola scacchiera mentre la nobiltà ci osserva dal suo feudo dorato, nella vetrina dei cristalli. E' ora di saltare giù dalla scacchiera e giocare la nostra partita. Qualcuno potrebbe leggere nelle mie parole del semplice e scontato populismo, per me non è così, sto parlando di una sana e risoluta “ reazione consapevole” . Come nella società civile così come in amore, la difficoltà non è nell' avere una reazione ma nel costruire la propria consapevolezza. E allora? Cambiamo! La vita non deve essere necessariamente “ tutta un Déjà vu” .
Hai collaborato con vari artisti e autori, toccando vari generi musicali per poi approdare al cantautorato. E' lo stile che ti rappresenta meglio?
Diciamo che per ora mi calza a pennello ma non escludo un cambiamento di rotta o di stile, sono creativamente psicopatico. Prima ero “solo” un musicista e parallelamente mi dilettavo nella scrittura di lunghissime poesie eccessivamente prosaiche. Ho trovato il modo di unire queste mie passioni ed ecco, sono diventate canzoni. Questa è magia!
Quali sono i vantaggi dello scrivere da soli o in una squadra?
Ho sempre scritto sa solo, musica e testi. Sono un cercatore solitario, scavo, mi ferisco, mi deludo, mi esalto. So cosa voglio e so dove devo andare per raggiungere un particolare risultato. Ogni volta è una conquista in solitaria in un immenso oceano. Questo non vuol dire che non voglia condividere il mio lavoro con altri, per ora il mio percorso è stato questo. Fortunatamente in questi anni ho incontrato dei musicisti con cui ho avuto un' affinità fortissima. Abbiamo scritto delle belle cose insieme e questo mi ha fatto capire quanto sia magnifico condividere la propria anima. Sono fondamentalmente diffidente, l' altra persona mi deve davvero colpire e trascinare nel suo mondo. Ultimamente sto scrivendo con Massimiliano Deiana, il chitarrista che suona con me da molti anni, con cui condivido i miei live. E' un cantautore molto prolifico, arriva da un mondo differente e abbiamo già scritto dei pezzi mooooolto interessanti.
Se potessi fare un nome per un duetto o una collaborazione?
Wow! Questa è una di quelle domande che ti permette di fantasticare un po', mi piace. Rimango dentro il territorio nazionale, ci sono artisti di fama mondiale che adoro ma cercherò di stare con i piedi per terra. Amo il lavoro di Niccolò Fabi, Cristina Donà, Morgan, Afterhours, Marta sui tubi, Samuele Bersani, Max Gazzè, Marlene Kuntz, Dente, Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Sergio Cammariere, oh mio Dio, sono troppi...Farei un duetto con ognuno di loro. Ti svelerò un segreto. Poco tempo fa ho scritto una canzone che sarebbe perfetta per Niccolò Fabi, potrebbe cantarla da solo, con me, non importa, ha un testo molto bello, se ne avrò l' occasione gliela farò ascoltare.
Una curiosità, come mai nato e cresciuto a Torino sei così legato al mare?
Sono nato e cresciuto a Torino ma le mie origini sono tra la Basilicata e il Salento. Amo il mare, lo temo e lo rispetto. L' acqua è il mio elemento ed è per me un insegnamento continuo. Vorrei citare una frammento del romanzo “ I pesci non chiudono gli occhi “ di Erri De Luca : “ Sul mare non è come a scuola, non ci stanno professori. Ci sta il mare e ci stai tu. E il mare non insegna, il mare fa, con la maniera sua. “

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