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Recensioni
Pubblicato il 24/10/2014 alle 08:31:30
Davide Matrisciano - Il profumo dei fiori secchi (Prehistorik Sounds 2014) rock minimale tra falene elettropop
di Giancarlo Passarella
Basato sull'apparente dicotomia artistica di un titolo aulico ed una immagine figlia dell'era moderna, il disco del napoletano Davide Matrisciano riporta alle ricerche del primo Franco Battiato, non trascurando rigurgiti dadaisti!

Basato sull'apparente dicotomia artistica di un titolo aulico ed una immagine figlia dell'era moderna, il disco del napoletano Davide Matrisciano riporta alle ricerche del primo Franco Battiato, non trascurando rigurgiti dadaisti!

Selezionato tra quelli che potevamo votare alle recenti Targhe Tenco, Il profumo dei fiori secchi è un lavoro massiccio (per quantità di cose presenti ed a tratti anche per la loro peculiare qualità...) che ti lascia una sensazione profonda...

Una esoterica sensazione, dove sembra tangibile il rifiuto della ragione e della logica che muovono la discografia italiana. Languido sino all'eccesso, il disco sembra enfatizzare la stravaganza con cui è concepito ancestralmente: lento e triste in alcuni passaggi, invece rivela nei testi anche un gusto per la derisione e l'umorismo sotto pelle. Davide Matrisciano non si presenta volutamente irrispettoso del lavoro dei cantautori storici della nostra penisola, ma sembra provare financo un senso di disgusto nei confronti delle usanze del passato.

Vi sono moltissimi musicisti che sono stati chiamati a dare il loro contributo a questo progetto (registrato e mixato al Nut Studio di Napoli da Rosario Acunto, con mastering effettuato presso Sapphire Studio di Madrid), ma ognuno lo fa in punti di piedi, perchè il tappeto comune a tutti i brani non è la canonica base musicale, ma il cantato/recitato dell'artista che assume il ruolo di muezzin delle proprie riflessioni, incaricato di salmodiare ogni slancio, esternazione, spavento.... perchè testi più intelleggibili non avrebbero aiutato ad immergersi in questo stato tantrico!

Ho chiesto a Matrisciano un pò di ricordi dei giorni in cui registrava questo suo disco e mi ha risposto celermente ...mi sembrava quasi di trovarmi in un reparto ostetrico, data la mia prima esperienza discografica cantautorale, con un nodo in gola che mi ha accompagnato fino alla fine. Il primo giorno fu terribile, credevo di non riuscire a sostenere tutto il fardello (compresa la produzione artistica). Poi, a frenare quest'ansia, fortunatamente, sono stati gli ottimi compagni di lavoro e gli ospiti presenti (non ne nomino nessuno perchésono tanti, e non vorrei far torto a qualcuno). I brani sono fioriti pian piano in studio, seppur gli arrangiamenti fossero alquanto definiti e molti di questi mi hanno regalato grandi soddisfazioni...

Track list di Davide Matrisciano - Il profumo dei fiori secchi
1. Al di là degli ombrelli 4:15
2. Corrente elettrica e papaveri 4:32
3. Armonia irreversibile 4:22
4. Legni bruciati 4:39
5. Esternazione delle ombre 4:13
6. Guarda su 5:21
7. Ho camminato su un aquilone 5:06
8. In aria per sempre 5:18
9. Le favole dello spavento 6:52
10. Nero arcobaleno 3:39
11. Soli tra i fiori 5:08
12. Prato al terzo piano 5:23
13. Ricordi occulti (frammenti di memoria futura distorti) 4:31
14. Sistema venoso 5:00
15. Quel camino emette sinfonie 5:10

Chi ha suonato in questo disco?
Davide Matrisciano: voce, piano, rhodes, synth
Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale): synth (1)
Paolo Polcari (Almamegretta): synth (2, 8)
Saughelli (cantautore e bassista): basso (2,5,6,7)
Andrea Braido (Mina, Branduardi, Frank Gambale): chitarra elettrica (3,10)
Cesare Malfatti (La crus): chitarra elettrica (5)
Massimo Ghiacci (Modena City Ramblers): basso (4)
Nicola Manzan (Bologna violenta): violino (6,11)
Mattia Boschi (Marta sui Tubi): violoncello (6)
Lorenzo Corti (Le luci della centrale elettrica): chitarra elettrica (6,11)
Carlo Boccadoro: celesta (15)
Lello Brandi (ex Osanna): basso (15)
Marco Bachi (Bandabardò): basso (3)
Cristiano Lo Mele (Perturbazione): chitarra elettrica (13)
Davide Arneodo (Marlene Kuntz): violino (12)
Michele Campetti (Intercity): synth (13)
Ilenia Volpe (Moltheni, Giorgio Canali): chitarra elettrica (14)
Claudio Romano (Alain Caron, Benny Golson) : batteria (tranne 3)
Davide Costagliola (Daniele Sepe, Marco Zurzolo): basso (8,9,10,11,13)
Andrea Palazzo (Frank McComb, Osanna): chitarra elettrica ed acustica (2,4,7,8,9,10)
Claudio Tarantino (ex Officina della camomilla): synth (15)
Massimiliano Jovine (99 Posse): basso (14)
Manuel Zito (Piccola orchestra per prestazioni occasionali): piano, piano elettrico (2,4,5,6,8,9)
Sauro Lanzi (Casa del vento): tromba, flauto dolce tenore (7)
Saro Cosentino (Franco Battiato, Peter Gabriel): chitarra elettrica (12)
Luciano Varnadi Ceriello: voce recitante (1)
Zorama: voce (9)
Fabio Cinti: voce (11)
Principe e socio M: voce (7)


...Soli tra i fiori, soli tra noi / come d'incanto
come un godimento, lasciamo la terra ...

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