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Recensioni
Pubblicato il 07/12/2014 alle 17:16:59
Kaira Promo Stuff (Autoproduzione) – contaminazioni metal…
di Emanuele Gentile
Intrigante melange di nu-metal e black metal da parte di questa ottima band proveniente dalla Bielorussia

Intrigante melange di nu-metal e black metal da parte di questa ottima band proveniente dalla Bielorussia. Per la prima volta un gruppo della Bielorussia su Musicalnews. Insomma, continua la campagna di conquista mondiale da parte della nostra testata. Fuori dalla facile battuta è innegabile come la musica rock è un fenomeno davvero mondiale. In ogni angolo del globe c’è qualcuno che imbraga una chitarra assieme a qualcun altro e si mette a suonare. E’ un fenomeno positivo perché genera amicizia e senso di cooperazione fra esseri viventi. Una particolarità che dovrebbe essere implementata in altri settori perché solo così si può migliorare la vivibilità del nostro povero e stanco pianeta. Per oggi, dunque, il treno di Musicalnews.com ferma in Bielorussia.

Da questo stato ex-sovietico ci giungono i Kaira un gruppo che in patria e nel resto del mondo gode di una discreta notorietà. Si sono formati nel 2006. Fino al 2009 il gruppo era rappresentato da Kaira e Pavel in quanto ci si affidava a dei sessionist per completare la formazione. Invece, a partire dal 2009 i Kaira sono una band vera e propria. Alcuni degli album fino ad ora realizzati sono in versione russa, altri in inglese. La loro discografia è la seguente:

2006 – «The Will of Fate » (versione russa);
2007 – «The Wheel of Fortune » (versione russa);
2008 – «The Huntress» (versione russa);
2009 – «Child of Fire» (versione russa);
2010 – «Late Stone Age» (versione inglese);
2013 – «Not For Angels» (versione inglese).

Con il tempo il sound dei Kaira è diventato sempre più complesso e duro. Loro sono davvero una “crossover band” nel senso che abbracciano vari stilemi musicali risultando molto moderni e in sintonia con quanto si suona a livello mondiale. Alla base del loro sound c’è un flusso armonico che ratto diventa increspato e violento. Su questo flusso armonico si intersecano elementi industrial alla Rammstein oppure nu-metal alla Korn. Ma anche elementi black. Questo sound variegato non è però reso in maniera disorganica. Anzi c’è un bel lavoro di arrangiamento che lo rende coeso e piuttosto brillante. Oramai i Kaira hanno trovato la formula giusta e sono padroni del loro modo di comporre. Un gruppo maturo molto maturo.

Questi Kaira sono un gruppo pronto per realtà molto più competitive. A mio modesto avviso dovrebbero trasferirsi negli Stati Uniti dove troverebbero quei “tool” (strumenti) capaci lanciarli nel firmamento dei gruppi che contano. Hanno tutto: un sound, un’immagine, una storia e una professionalità ineccepibile. Quindi….sailing to America ripetevano i Saxon nel corso degli anni ottanta…

TRACKS-LIST:

Step # 2 04:43
The Fucking Death 05:20
Say Fuck Them All 04:22
Pain 04:54
Dead Dreams 05:10
Save Your Angel 05:37
You Kill Me Slowly 05:17
Get Out 05:51
Loneliness 06:24

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