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Recensioni
Pubblicato il 12/12/2014 alle 13:09:14
Mercyless Unholy Black Splendor (Trendkill Recordings) – forza esplosiva
di Emanuele Gentile
Primo album dal 1995 per gli storici death metallers francesi Mercyless

Primo album dal 1995 per gli storici death metallers francesi Mercyless. Quando si dice andare piano piano… I francesi Mercyless ci hanno fatto aspettare ben quattordici anni per regalarci il loro nuovo album. Insomma, se la prendono comoda. Basta con tutta questa fretta che ci ha resi degli imbecilli. Dovremmo tutti prendere esempio dai Mercyless: quattordici anni un album. Fuori dalla facile batuta è davvero un piacere rivedere in giro i Mercyless che hanno costituito nel corso degli anni ottanta l’avanguardia della scena estrema francese assieme a gruppi come Loudblast, Agressor, No Return, Massacra, Witches, Agressive Agriculteur, Nomad ed altri ancora.

Il gruppo è stato fondato nel 1987 su iniziativa di Max Otero, Stephane Viard, Gerald Guenzi e Boris Mandavy. Allora si facevano chiamare…Merciless! Nel giro di due anni – 1988 e 1989 – registrano due demo-tape che li fanno conoscere ai deather di tutto il mondo. Il loro stile che si rifà al death metal “made in Florida” (Cannibal Corpse e Morbid Angel su tutti) è immediatamente riconoscibile. In seguito producono un promo molto interessante grazie all’aiuto di uno dei produer più rinomati nel giro estremo mondiale. L’inglese Colin Richardson. Colin Richardson che li aiuta per registrare anche il loro primo album. “Abject Offerings” uscito nel 1992 per conto della Century Media. L’album ha un successo straordinario. Partono in due tournée storiche. La prima con i Death e gli Anacrusis. La seconda con Morgoth, Unleashed, Tiamat e Samael. Il 1994è un anno triste per i Mercyless che vengono scaricati dalla Century Media. Usciranno altri due album su Impact Records e poi il silenzio.

“Unholy Black Splendor” è un album alla Mercyless. Qui sono riproposti tutti gli ingredienti che li avevano reso così popolari agli inizi degli anni novanta. E cioè un death metal molto aggressivo e brutale. Pieno di growl. Chitarre sparate a folle velocità. Una base ritmica devastante e iconoclasta. Certamente hanno apportato delle modifiche a questo loro impianto sonoro. Ora suonano in maniera più cadenzata. C’è una maggiore attenzione alla composizione. Ma sono sempre loro. Questo “Unholy Black Splendor” è un bel viaggio all’interno del death metal più vero e ortodosso. La band di Max Otero dimostra un affiatamento davvero encomiabile dopo tutti questi anni di silenzio a riprova dell’assoluto carisma della band. Una band che se avesse avuto fortuna sarebbe a livelli di popolarità assolutamente straordinari.

E’ davvero emozionante vedere che band, che tu hai accompagnato come giornalista di cose underground, sono ancora in attività. Certo gli spazi del mercato si sono rimpiccioliti oltre ogni previsione. Farsi largo nuovamente è molto più difficile. Internet ha aumentato la platea a dismisura ed un gruppo è oramai un punticino. Spero soltanto che la gente possa capire cosa hanno rappresentato i Mercyless per la scena death metal europea. Un gruppo apripista. Il tempo – spero – sarà galantuomo con i Mercyless…

TRACKS-LIST:

At the Coming of Dawn (Intro) 00:30
I Vomit This World 02:38
Unholy Black Splendor 04:16
God Is Dreaming 03:10
Goat of Mendes 03:23
Infamy 03:36
Probably Impure 03:24
Absent Belief 03:29
Bless Me Father 04:48
Swallow My Soul 04:40





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