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Interviste
Pubblicato il 28/05/2015 alle 22:34:00
Parliamo con Enrico Capuano del concertone di lunedi' 1° giugno a Carpi
di Lino Fari
Festa nazionale dell'ANPI per il 70esimo dalla Liberazione. Lunedi' 1° giugno a Carpi (MO) grande concerto gratuito con Luca Barbarossa, Francesco Baccini, i Gang ed Enrico Capuano: la nostra intervista ad Enrico.

Lunedi' 1° giugno in Piazza dei Martiri a Carpi (MO) grande concerto gratuito con Luca Barbarossa, Francesco Baccini, Enrico Capuano e la Tammurriatarock, i Gang e molti altri. Ne parliamo con Enrico Capuano.

A 70 anni di distanza dalla lotta partigiana, dal 30 maggio al 2 giugno, si effettuera' a Carpi (MO), la quarta Festa nazionale dell’'ANPI.
Il fatto che l'iniziativa si svolga in un luogo a brevissima distanza dal Campo di Fossoli (gestito dai fascisti, “smistamento” per destinazioni terribili come i campi di sterminio della Germania), assume un significato particolarmente pregnante.
Carpi costituira', quindi, nel corso della Festa nazionale, una preziosa occasione di riflessione e di bilancio sullo stato di salute dell’'antifascismo in Italia e in Europa e della democrazia, sua erede diretta.
Alla presenza delle istituzioni locali e nazionali, saranno quattro giorni ricchi di incontri, dibattiti, eventi musicali e teatrali, da cui uscira' un quadro del Paese, almeno sui grandi temi del momento, nonche' una rappresentazione significativa dello stato attuale dell'Associazione Nazionale Partigiani d'’Italia.
Tante le tematiche dei forum politico-culturali in programma fino alla tavola rotonda sul “significato del 2 giugno oggi” che, introdotta e condotta dal giornalista e scrittore Gad Lerner, vedra' la partecipazione di Susanna Camusso, Segretario generale CGIL, Cecilia Strada, Presidente Emergency, Francesca Chiavacci, Presidente Nazionale ARCI. Le conclusioni saranno affidate al Presidente dell’'ANPI Carlo Smuraglia.

Tra gli eventi di intrattenimento lo spettacolo di Dario Vergassola che aprira' la Festa il 30 maggio e la rappresentazione teatro-canzone “Aria di liberta'” di e con Gian Piero Alloisio.

Il concerto gratuito del 1° giugno, si svolgera' dalle ore 21,00 alle ore 23,00 in Piazza dei Martiri. Sarà condotto da Andrea Barbi e vedra' come protagonisti Luca Barbarossa, Enrico Capuano e la Tammurriatarock, i Gang, Francesco Baccini, Alberto Bertoli, Francesco Grillenzoni ed altri.

Ho intervistato Enrico Capuano per saperne di più sia sulla sua attivita' musicale che sul concerto del 1° giugno a Carpi.

[Enrico Capuano, gia' cantautore militante nella meta' degli anni '90, ex allievo di Giovanna Marini, impegnato politicamente, porta in giro con la sua band un originale commistione di folk italiano con i moduli espressivi del rock]

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-Ciao Enrico, 111 concerti nel 2013, 140 nel 2014, 50 concerti nel 2015 (finora): non si puo' certo dire che a te e alla tua Tammurriatarock manchino le occasioni per suonare...

E' vero il folk rock ormai e' un genere consolidato anche in Italia e ottiene nelle piazze un'ottima risposta di pubblico; in piu' puo' entrare sia nel circuito alternativo che nella festa popolare classica e questo offre molte occasioni di lavoro a band come la nostra.

-In 33 anni di carriera hai raggiunto un risultato invidiabile: oggi puoi ben dire di avere tantissimi amici e fan non solo in Italia ma anche in Canada, in USA, a Cuba e in Europa (Bulgaria, Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Portogallo, Svizzera) ...

Quando nel 1983 inserimmo una chitarra distorta sulla tarantella (cosi' come aveva fatto la PFM negli anni '70 con il brano E' festa) molti puristi del folk non ci videro di buon occhio, eppure c'era gia' stata la contaminazione folk prog del Canzoniere del Lazio, band degli anni '70, e all'estero lo stesso Bob Dylan aveva fatto una cosa simile con il folk americano, ricevendo all'inizio qualche insulto da parte del pubblico più tradizionalista, ma questa scelta in seguito si rivelo' vincente così' come la nostra contaminazione musicale, uscendo fuori dagli stereotipi dell'italiano da cartolina, all'estero e' molto apprezzata. Noi siamo italiani ma multiculturali, libertari, rocchettari, progressisti, siamo contro la mafia e le divise del conformismo, del cosiddetto bel canto e tutto questo arriva immediatamente alla gente perché e' autentico.

-Nel nome della tua band c'è sia la parola tammurriata che la parola rock: come definiresti il vero rock italiano?

Il rock italiano respira anche l'aria del nostro blues: la tarantella, il saltarello ed il coro sardo sono i nostri sapori.

-Finora hai pubblicato 6 album, di cui 1 live: come mai un solo disco dal vivo (LIVE Usa Canada), visto che la tua attivita' musicale si svolge soprattutto sul palco?

Non lo so neanch'io, e' capitato cosi', e' una casualita'; per me spesso la scelta di fare un disco e' stata una scelta istintiva e a volte azzardata, ma nei live, dove l'improvvisazione ha un ruolo centrale, diamo sempre il meglio, forse dovrei continuare a registrare cose dal vivo ...

-Nel 2002 hai diviso con Eugenio Bennato il palco del concerto del 1º maggio di Piazza San Giovanni a Roma ed hai collaborato con Lucio “Violino” Fabbri, con l'attrice Loredana Cannata, con Piero Brega, Zezi, Marcello Colasurdo ed altri: come mai cosi' tante collaborazioni proprio in quell'anno?

Perche' volevo imparare da ognuno di loro un'idea, una definizione, uno stimolo per continuare; il 2002 e' stato l'anno di una svolta artistica, l'anno di nascita di Tammurriatarock, il brano che ha contato tanto nella mia vita, l'unico che faccio dal vivo da 13 anni di seguito senza annoiarmi.

-Ti si ricorda anche per essere ormai l'emblema del concertone del 1º maggio a Roma infatti, oltre a suonarci dal 2002 al 2014, se non sbaglio hai anche presentato per ben quattro volte l'anteprima in diretta su Rai 3: cosa ne pensi della musica dei vari gruppi o artisti emergenti che nel corso di questi anni hai avuto modo di presentare ed ascoltare sul palco del 1° maggio? C'è stato qualcuno che ti ha particolarmente colpito?

Ci sono state annate meravigliose e anche anni piu' difficili. Il 1° maggio a Piazza San Giovanni e' un evento forte, unico e ricco, anche di polemiche, come tutti i grandi eventi. Ho nostalgia dei 99 posse, delle provocazioni artistiche e politiche; ho paura dell'omologazione che avanza e del conformismo che regna, anche in una parte della musica; sono nauseato dei radical chic e spero che si riesca a difendere ancora lo spirito autentico di quell'evento.

-In tutti questi anni avrai sicuramente cambiato spesso i musicisti della tua band: sai già che ti accompagnerà durante il concerto di Carpi?

Sto invecchiando, l'eta' avanza e avere dei giovani al mio fianco mi aiuta a mettermi in discussione e mi aiuta a confrontarmi con nuovi scenari. Dunia Molina e' la voce femminile della Tammurriatarock, con la sua energia e la capacita' vocale e scenica mi aiuta molto nel fronte del palco.

-Oltre a te e la tua Tammurriatarock, il concerto del 1° giugno avra' diversi altri protagonisti tra i quali i Gang dei fratelli Severini: hai gia' avuto modo di condividere il palco con loro? Cosa ne pensi della loro musica e del loro impegno politico?

A Carpi suoneremo per l'ANPI e sia io che i Gang abbiamo lo stesso spirito combattivo, li stimo molto e penso che loro abbiamo dato molto alla musica italiana. Siamo artisti leali, non ci nascondiamo dietro un dito, raccontiamo le nostre storie di figli della classe operaia orgogliosi di esserlo.

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La Festa, che si svolge sotto l’'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha il patrocinio di: Regione Emilia-Romagna, Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Città di Carpi, Comune di Campogalliano, Comune di Novi, Comune di Soliera.

Il programma completo è disponibile su www.festa.anpi.it

Contatti:
SEDE NAZIONALE ANPI - Via degli Scipioni, 271 - Roma
info@anpi.it / ufficiostampa@anpi.it
06 3212345 / 06 3212807

Il concerto gratuito del 1° giugno, si svolgera' dalle ore 21,00 alle ore 23,00 in Piazza dei Martiri a Carpi (MO).

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