Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Ai canali 45 e 55 del digitale terrestre della Sony interessate Mediaset, Viacom, Fox ed anche De Agostini
 

www.fanzine.net
 Interviste
•16/02 - Lora & The Stalkers: tra punk, rock'n roll e new wave
•31/01 - Irama a Sanremo per raccontare la violenza sulle donne
•28/01 - Tra numeri primi e robot rock indie: ecco Le Frequenze di Tesla ..
(altre »)
 
 Recensioni
•20/02 - Marte - Metropolis in my head (Libellula) un rock rampante tutto al femminile
•20/02 - Stanza singola: l’album di debutto da solista di Franco126
•20/02 - Gwyn Ashton Solo Elektro (autoproduzione) – Quando hai una chitarra in mano…
(altre »)
 
 Comunicati
•21/02 - XVII Premio Fabrizio De Andrè, ecco i finalisti
•21/02 - Alex Ricci degli Apres La Classe: esce con il suo nuovo singolo decisamente di pop soul elettronico
•21/02 - Queen, il 23 e 24 febbraio programmazione speciale su VH1
(altre »)
 
 Rumours
•21/02 - Mahmood sabato 23 febbraio a Gulp Music (Rai Gulp)
•21/02 - La parte mancante, esce il disco di inediti di Francesco Di Giacomo
•20/02 - Noemi canta Vanoni nella soundtrack di Domani è un altro giorno
(altre »)
Recensioni
Pubblicato il 02/12/2015 alle 08:55:54
Lello Savonardo - Bit Generation (Franco Angeli editore) un libro di 256 pagine sul pulsare ritmico della nuova comunicazione
di Giancarlo Passarella
Illusi dal web come fonte di liberta' e vittime inconsapevoli dei nuovi mass media, guardiamo con occhi ingenui l'evoluzione tecnologica che non sembra sia di aiuto alle relazioni umane. La vita non e' nient'altro che teatro diceva Pirandello.

Illusi dal web come fonte di liberta' e vittime inconsapevoli dei nuovi mass media, guardiamo con occhi ingenui l'evoluzione tecnologica che non sembra sia di aiuto alle relazioni umane. La vita non e' nient'altro che teatro diceva Pirandello.

Gran bel libro questo curato da Lello Savonardo: il volume contiene anche un suo scritto (intitolato Culture giovanili, pop music e mass media), ma anche contributi di Antonietta Bisceglia, Annalisa Buffardi, Domenica Coppola, Franco Crespi, Derrick de Kerckhove, Dario De Notaris, Pietro Maturi, Enza Maria Paolino, Gabriella Punziano e Giorgina Sommonte.

La cosa interessante è parlarne oggi, alla luce di una sua evoluzione in forma di canzone: infatti con lo stesso titolo Savonardo ha pubblicato un suo disco, fatto di semplici canzoni .. Potrei azzardare nel dire che la ricerca di Savonardo ha finalmente trovato una sua prima conclusione: dalla sua personale storia (umana, professionale, artistica..) ha tratto quegli elementi di base su cui ha concepito questo libro, per poi fare il passo successivo (con una concezione quasi circadiana) ed arrivare alla forma canzone, così da chiudere il cerchio! Nel libro emergono i dati statistici e le analisi fatte dallo staff dei suoi collaboratori, tutte votate a monitorare un mondo di comunicazione in apparenza anarcoide ed invece regolato da leggi scritte e non scritte. Tra onnivori digitali ed altri apparenti mostri (vedasi i fiori virtuali che non odorano o gli emuli di una Art versus Technology di Simon Frith), tutto il libro ha un modus operandi tipicamente universitario, dove il polso della situazione viene tenuto con un distacco quasi asettico. Ma è un escamotage degli autori per valorizzare i dati raccolti e non venirne emotivamente coinvolti: citando di nuovo Luigi Pirandello, si potrebbe dire che la bontà di Bit generation sta nel teatralizzare il relativismo conoscitivo e psicologico delle nuove generazioni e nel non accorgersi che il loro stare sempre connessi (Always on è anche un brano del disco di Savonardo) è il retro del problema vero, ovvero l'incomunicabilità tra gli uomini.

Partendo dall'assioma che le veloci trasformazioni sociali e culturali si esprimono attraverso una continua produzione di nuovi linguaggi, rimane per noi il problema di come comprendere le dinamiche della società contemporanea: in alcuni capitoli del libro (tra cui Education overload: nuove sfide per l'apprendimento), vengono portati alla luce le rappresentazioni simboliche usate dai giovani, tenendo in giusta considerazione come siano vittime di una pubblicità martellante che spesso altera le reali forme di socializzazione e le innovazioni culturali, dove esistano. Per questo ed altri mille motivi, è giusto affermare che ..La creatività giovanile nutre la produzione culturale, ma anche l’economia, liberando e promuovendo l’effervescenza artistica, determinando significativi momenti di aggregazione e animando le risorse produttive della realtà urbana. Il connubio giovani e creatività rappresenta una risorsa significativa su cui fare leva per progettare e realizzare efficaci strategie di sviluppo economico, oltre che culturale ed artistico ..

A tutto ciò si aggiunga che il libro è concepito da operatori che vivono una realtà particolare come quella napoletana e quel crogiolo di creatività ha sposato musicalmente movimenti assai distanti tra loro in ambito musicale, come il rap ed i neomelodici, affondando le sue radici in quella stagione vibrante come gli anni'70, dove il cosiddetto Naple's power faceva vivere di psichedelia e rock la tradizione popolare del melodramma.

Condividi su Facebook



 Articolo letto 1293 volte


Pagina stampabile