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Recensioni
Pubblicato il 30/05/2016 alle 06:43:24
La Vague – Pop Mirage (Mia Records 2016) fiammelle teatrali elettroniche da una altare italo dance
di Giancarlo Passarella
Vagamente ispirati da Krisma ed Eurythimics, il duo Francesca Pirami ed Alessandro Corsi pensa al lavoro di Enrico Ruggeri per Diana Est del 1982 e lo portano dove si muovono Le canzoni da marciapiede e 2 Pigeons.

Vagamente ispirati da Krisma ed Eurythimics, il duo Francesca Pirami ed Alessandro Corsi pensa al lavoro di Enrico Ruggeri per Diana Est del 1982 e lo portano dove si muovono Le canzoni da marciapiede e 2 Pigeons.

.. con un ribaltamento, noi La Vague il miraggio lo proponiamo come metodo positivo per spostare il proprio punto di vista, per modificare le proprie aspirazioni..

Sperimentazione, campionamenti, Andy Warhols e le cantinacce fiorentine, dove 30 anni di osava andare oltre a quello che si ascoltava al Tenax, tra l'altro il titolo di quel brano di Diana Est che citavo all'inizio, scritto da Enrico Ruggeri e Stefano Previsti, 45 giri che sfondò 100 mila copie vendute, ha avuto una versione in inglese e d è stato riproposto da Ivan Cattaneo nel 2010 e due anni dopo dallo stesso Ruggeri.

Ma qui non dobbiamo fare la storia di una epoca o di un genere musicale, ma presentarvi un disco come Pop mirage che è una sferzata di idee che una volta avremmo definito new wave per poi essere accusati di promuovere la musica da discoteca. Biograficamente è il terzo album di un duo di creativi, il cui scopo è quello di ..liberare idee e visioni .. .e l'operazione riesce abbastanza, valorizzando soprattutto l'aspetto comunicativo e teatrale di un progetto che è sicuramente coraggioso, anacronistico, fuori dagli schermi. Abbiamo sempre parlato di come questo terzo millennio ci stai presentando (dalle major all'underground, dalle capitali della cultura alle periferie multietniche) dischi che non graffiano o che si adeguano ad un trend di moda. Sicuramente Pop mirage non rientra in questo stagnoso rivolo creativo...

La partenza con la title track è con il piglio giusto e mi verrebbe voglia di suggerirla a qualche dj da discoteca, specializzato in revival più che industrial o altro genere anfetaminico: interessante è poi il fatto che il brano è cantato in italiano (lingua che non primeggia nel disco) e questo ci rende facile apprezzare anche lo sforzo compositivo da parte di Francesca Pirami. Ma tra questo incipit e la conclusiva scanzonata Pop out l'elettronica diventa troppo invadente e spesso la base ritmica è affidata ad un pseudo reggae che non valorizza le buone idee di alcuni brani, primo fra tutti Margherita Niklaevna. Con la visione del videoclip basato sul brano Pop mirage, vedere trasformarsi il duo in emuli ed icone pop (dalla Venere di Botticelli a Uma Thurman) ci porta il sorriso, perché anche noi da decenni...ci è sembrato di vedere un gatto...

Dove dunque collocare la sperimentazione dei La Vague? Ma in quell'humus fertile che prevede Chiara Castello (prima nei Museo Kabikoff e poi nei 2 Pigeons) che incontra Rheingold dell'hit Dreiklangsdimensionen, ma anche Debora Petrina alle prese con la già citata Diana Est (nome d'arte di Cristina Barbieri, nipote di Mario Lavezzi..): ma la Pirami è anche (e soprattutto) attrice e quindi azzarderei anche il lavoro di Valentina Pira con il progetto Le canzoni da marciapiede, anche se in quest'ultimo caso si sfiora il mondo circense e Marlene Dietrich.

Non ultimo in Pop mirage il lavoro grafico, affidato a Victor Delo e Samuele Calamassi: taglio apparentemente naive ed assai efficace per illustrare di quanti sogni è popolato il piccolo villaggio creato da Francesca Pirami ed Alessandro Corsi, i quali dichiarano ..Questo nostro disco gioca con ironia sul miraggio di un sound mainstream, o di un contratto discografico a vari zeri. .. In tutto il disco cerchiamo infatti di dare un messaggio positivo, in cui comunichiamo la voglia di sentirsi vivi, di scegliere cosa guardare, di smascherare le proprie convinzioni, per riuscire realmente a sentire gli altri, in connessione con il mondo che ci circonda. Grazie alla musica, infatti, anche partendo dalla rabbia e dalla frustrazione, noi troviamo la forza di andare ..

Track list di La Vague – Pop Mirage:
1) Pop mirage
2) Little village
3) Revenge
4) Nature
5) La change
6) Margherita Nikolaevna
7) Lightness 2016
8) Pop out

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