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Recensioni
Pubblicato il 21/06/2016 alle 14:44:01
Matteo Schifanoia: Lo Scapolo (Cramps/Artis Records)
di Paolo Polidoro
Esordio cantautorale nel segno dell’ironia e della freschezza per Matteo Schifanoia, che con il suo disco “Lo Scapolo” porta prestigiosi marchi come Cramps e Artis Records al seguito

Esordio cantautorale nel segno dell’ironia e della freschezza per Matteo Schifanoia, che con il suo disco “Lo Scapolo” porta prestigiosi marchi come Cramps e Artis Records al seguito, bel disco d’autore in cui il perugino non di primo pelo riversa dentro tantissimi generi, dal rock al rockabilly, passando per lo swing al pop tradizionale.

La title track del disco “Lo Scapolo”, di cui vi consigliamo il video in rete, è un vademecum sul da farsi in presenza, appunto, di scapoli, perchè è proprio l’ironia di quella ricerca di testi al limite del cinismo e della schiettezza unitamente alla r-moscia che ne caratterizza tutto l’ascolto.

Dello scapolo si conosceranno quindi le abitudini, le difficoltà economiche in vista di matrimoni altrui, dell’ordine anarchico della camera da letto, dell’amore che viene “sfogato” invece dietro l’acool delle taverne di province, come è scritto tra le righe dei sapori del blues noir “Notte seria”.

Prenderlo seriamente e non lasciarsi distrarre dalle battute facili penso sia doveroso anche in vista di una splendida preghiera al nobile sentimento quale è il brano “Santa la bella stella stanca” in cui un piano morbidamente disegnato attorno ad un coro ci conduce in antri antichi e infinitamente intensi dell’animo umano.

Aria fresca, niente di nuovo ma sicuramente qualcosa di buon gusto sagomato sulla semplicità di essere se stessi, sempre, anche in tempo di crisi.

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