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Pubblicato il 20/12/2016 alle 14:51:51
Michele Cristoforetti: Muoviti (cd autoprodotto), disco tra sigari cubani e Maurizio Solieri ..
di Paolo Polidoro
Da un passato consumato di band di provincia, tra cover di lusso di buon rock che ha fatto la storia di molti adolescenti degli anni '80, direi che il pop di Michele Cristoforetti oggi esce maturo e decisamente ricco.

Da un passato consumato di band di provincia, tra cover di lusso di buon rock che ha fatto la storia di molti adolescenti degli anni '80, direi che il pop di Michele Cristoforetti oggi esce maturo e decisamente ricco.

Disco maturo, anche se (alla fin della fiera) siamo sempre di fronte all’ennesima prova di melodia italiana dell’era moderna .. come troppe ce ne sono ormai nel nostro mercato.

La bella melodia nostrana, va detto, si è ingolfata di proposte e di versioni, e sono tantissimi i nuovi gruppi che si rifugiano nel cosiddetto pop per dire la loro e purtroppo, ha torto o a ragione, finiscono per subire l’indifferenza del pubblico che non sa cosa ascoltare prima, oggi soprattutto che è tutto liquido.

Così questo disco dal titolo “Muoviti” sinceramente non un lavoro da mettere in evidenza forse per un cantato ancora troppo sporco di poca convinzione e di non eccellente cura, forse perché manca nella melodia dei brani quella soluzione che vince sul fascino e sulla memoria, a parte forse il singolo Sigaro Cubano dove troviamo anche Maurizio Solieri, direi che il resto dell’ascolto si fa poco ricordare e canticchiare e colpisce invece forse più per come Michele Cristoforetti, in un genere così commerciale, proponga sfacciato il tentativo di cercare l’intimità come farebbe un cantautore folk “americano”.

Purtroppo non è tempo di pop anche se i grandi media ce lo impongono, e purtroppo troppe ricchezze si perdono nel mucchio.

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