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Pubblicato il 25/01/2017 alle 13:57:30
Ritmo, suono e passione: Ciccio Merolla trionfa al Teatro Sannazaro ...
di Sergio Cimmino
Il percussionista trionfa al Teatro Sannazaro di Napoli con il suo spettacolo musicale Sono Solo Suono, dove fa un omaggio a Mina.

Il percussionista trionfa al Teatro Sannazaro di Napoli con il suo spettacolo musicale Sono Solo Suono, dove fa un omaggio a Mina.

Dopo il successo del video virale di O'Bongo i virtuosismi musicali insieme a Riccardo Veno dell'album Instant Dialogues, il percussionista partenopeo Ciccio Merolla debutta in maniera egregia al Teatro Sannazaro di Napoli con lo spettacolo "Sono Solo Suono" regia di Raffaele Di Florio e la produzione di Jesce Sole.

L'estro creativo di Merolla (unito alle sue recenti esperienze cinematografiche e televisive) ci restituiscono uno spettacolo che stupisce per originalità e travolgenza allo stesso tempo. Di Florio e Merolla (connubbio perfetto di teatro e musica) realizzano un arguto telaio musico-teatrale ispirato alle vicende di Darrell Standing (personaggio di Jack London de Il Vagabondo di Stelle) costruito sulla contemporaneaità dei tempi moderni ma raccontanti incredibilmente sulla nascita del suono sotto l'aspetto atavico e viscerale del termine.

La scenografia bidimensionale realizzata da Massimiliano Pinto sembra essere lo specchio riflettente della società moderna, da una lato la angusta e infima realtà dei problemi della società moderna costruita visionariamente sotto forma di cella carciera e dall'altra parte il mondo onirico e sognatore del mondo del successo sotto forma di musica e payette sognato da tutti. Merolla si cala perfettamente in maniera carismatica dapprima nel ruolo di detenuto-cantastorie narrando di ingiustizie, atrocità e malaffare nei brani Fratamme', Regina e 'O vaggio, contemplando intimamente l'anima degli ultimi del mondo e poi in quella sognante e sognatrice del musicista e percussionista di successo facendo esaltare il pubblico con i brani Song 'e Napule, Pitbull, O Bongo, l'omaggio alla canzone partenopea con "Caravan Petrol" (Carosone), "O' Sole Russo" (Gragnaniello) e il rifacimento di Brava di Mina trasformata in O'Mostro.

Sorprende Merolla che incarna in maniera tribale le sembianze di una dea Kali' delle percussioni, tutto tra le sue mani si trasforma del suono, che sia una semplice macchinetta del caffè o il corpo ammaliante di ebano della brava attrice Mariema Faye, Merolla lo modella a suo piacimento come argilla sonora camminando di pari passo con la sua anima partenopea e viscerale impressa in tutto lo spettacolo. Agli occhi dello spettatore un Merolla che brilla per carisma e passione padrone tra caicha, kalimba, tamburi artigianali e djembè di quello che sembra essere l'annello di congiuzione tra i virtuosismi di una grande del passato come Gegè Di Giacomo e le percussioni leggendarie di Tullio De Piscopo.

E' un unicum teatrale quello del musicista partenopeo che raccogliendo il cuore e il battito della musica mediterranea restituisce uno spettacolo fatto anche di pregievoli passaggi teatrali ricchi di interpretazione e abile presenza scenica. Per Merolla le strade del suono sono infinite, la prova ne è il coinvolgimento finale del pubblico quando il percussionista partenopeo incanta la platea destreggiandosi con un enorme djambè trasformato dal regista in un enorme luna rossa simbolo di passione e sensualità allo stesso tempo.

L'anima di un percussionista a 360 gradi che del suono e le percussioni fa la sua filosofia di vita, emerge e coinvolge in uno spettacolo che dimostra come il ritmo e la passione naschino in maniera quasi atavica e naturale nella conformazione dell'uomo. Sintassi perfetta ne è "Sono Solo Suono" che tra lettetatura e musica cammina insieme allo spettatore guidandolo in un estasi sonora senza precedenti, coinvolgendo cuore anima e corpo per tutta la durata dello spettacolo.

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