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Pubblicato il 16/02/2017 alle 09:27:17
Lydian Sound Orchestra, venerdì 17 febbraio concerto e registrazione CD live all'Auditorium Parco della Musica
di Manuela Ippolito
Con il fresco titolo di "Miglior Formazione dell'anno" al Top Jazz 2016, la Lydian Sound Orchestra si presenta all’Auditorium Parco della Musica venerdì 17 febbraio con un concerto inedito, che varrà anche come registrazione live del nuovo CD.

Con il fresco titolo di "Miglior Formazione dell'anno" al Top Jazz 2016, la Lydian Sound Orchestra (nella foto di Francesco Dalla Pozza) si presenta all’Auditorium Parco della Musica la sera di venerdì 17 febbraio con un concerto inedito, che varrà anche come registrazione live del nuovo album che si intitolerà "We Resist!" e che sarà pubblicato dalla Parco della Musica Records.

L'appuntamento è alle ore 21, al teatro Studio "Gianni Borgna" (biglietti a 15 euro).

Il titolo vuole essere un omaggio allo storico disco di Max Roach "We Insist: Freedom Now" che comprendeva "Freedom Day", che chiudeva la tracklist dell’ultimo album della Lydian e che farà da ponte con quest’ultimo nuovo progetto: il brano, infatti, verrà registrato e interpretato nuovamente con un vasto organico, comprendente anche l’ensemble vocale.

Per ricondurre a un’idea quanto mai aggiornata di libertà, oltre a "Freedom Day", Brazzale e la Lydian interpreteranno solo pochi altri brani dal repertorio di Max Roach e di Abbey Lincoln, come l'evocativa "When Malindy Sings", su testo del poeta Paul Lawrence Dunbar, risalente al 1896, o "Lonesome Lover", su testo dello stesso Roach e di Abbey Lincoln, oggi portato a popolarità da Gregory Porter.

A questi se ne aggiungeranno altri composti da Brazzale (come "Dance, Love, Resist!", dedicato al travaglio della Grecia attuale) o, come succede spesso con la Lydian, tratti dalla tradizione jazz (a titolo di esempio, il capolavoro ornettiano "Lonely Woman", ma non solo) e fatti proprio secondo le tipicità del lydian sound. Per giungere alla rivisitazione di un brano come "Blackbird" che dal songbook di Paul McCartney è oramai proprio del jazz real book o, infine, all’esplorazione del testo del poeta e attivista nordirlandese Bobby Sands, che sin dal titolo "The Rhythm of Time" sembra fatto apposta per il dialogo fra le percussioni e la voce rap di Vivian Grillo. Con il concerto di Roma, entra nella formazione anche il cornista Giovanni Hoffer, l’unico specialista sul suo strumento nell'ambito del jazz nazionale: con due sassofoni (Bonisolo ed Emili), quattro ottoni (Gianluca Carollo, Roberto Rossi, Hoffer e Glauco Benedetti) e la ritmica (Paolo Birro, Marc Abrams e Mauro Beggio) il suono della Lydian si riavvicinerà alla storica Tuba Band che Miles Davis guidò fra il ’48 e il ’50: con la Lydian, il dialogo fra passato e futuro non può smettere di stupire.

Info 06-80241281

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