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Pubblicato il 17/02/2017 alle 12:01:34
Augusto Daolio, omaggio di Rai Storia nel giorno del suo compleanno
di Manuela Ippolito
Un documentario sulla vita del cantante, poeta e pittore Augusto Daolio e sul complesso più longevo della storia della musica italiana.

Un documentario sulla vita del cantante, poeta e pittore Augusto Daolio e sul complesso più longevo della storia della musica italiana.

Un ritratto firmato da Daniele Ongaro in “Augusto e i Nomadi”, che Rai Cultura propone sabato 18 febbraio alle 19.10 su Rai Storia (canale 54 del digitale terrestre, e disponibile anche sulla piattaforma satellitare) per “Italiani”, con un’introduzione di Paolo Mieli. Il documentario va in onda proprio nel giorno del compleanno di Augusto Daolio, e in concomitanza con il XXV Tributo ad Augusto, in programma a Novellara.

I Nomadi nascono a Novellara (Reggio Emilia) nel lontanissimo 1963; oggi, a più di mezzo secolo di distanza e ancora guidati dallo storico tastierista Beppe Carletti, portano in giro per l’Italia i loro successi, da “Noi non ci saremo” a “Come potete giudicar”, da “Dio è morto” a “Io vagabondo”. Una lunga lista di canzoni senza tempo portate alla ribalta dall’inconfondibile voce del cantante Augusto Daolio.

Il documentario ricostruisce la storia dei Nomadi, che, partiti come complesso che animava le sale danzanti dell’Emilia-Romagna, incrociano per la loro strada il giovane paroliere Francesco Guccini e diventano ben presto uno dei gruppi italiani più famosi ed amati. I Nomadi attraversano i decenni con alterne fortune, ma sempre coerenti con una visione del mondo osservato dalla parte degli ultimi e seguiti da un pubblico eterogeneo e fedelissimo.
“Noi tutti siamo responsabili della bruttezza o della bellezza del mondo”; è attraverso le parole dell’imperatore Adriano nel libro “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar che Augusto Daolio descrive il senso del suo passaggio sulla terra, spezzato prematuramente all’età di 45 anni nel 1992.

La storia di Augusto Daolio e dei Nomadi è narrata dalle voci di Beppe Carletti, di Rosanna Fantuzzi, compagna di Augusto e “anima” dell’associazione "Augusto per la vita", di Alberto Melloni, tra i massimi esperti italiani di storia del cristianesimo che rivela a sorpresa la sua passione per la musica dei Nomadi, del conduttore radiofonico Felice Liperi, e di Franco Midili, primo chitarrista del gruppo negli anni d’oro del beat.

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