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Recensioni
Pubblicato il 28/02/2017 alle 16:20:05
Saint Vitus – Live Vol. 2 (Season of Mist) – I signori del Doom
di Emanuele Gentile
Imperidible il nuovo live dei maestri assoluti del Doom Metal. Signori e signore i Saint Vitus!

Imperidible il nuovo live dei maestri assoluti del Doom Metal. Signori e signore i Saint Vitus!

Per uno come me che è un fan più che appassionato del Doom Metal nomi quali Saint Vitus, ad esempio, assumono un sapore unico e inebriante. E’ grazie a gruppi come i succitati Saint Vitus che la fiamma eterna del metallo ossianico continua a bruciare in tutto il mondo. Anzi, ad essere sempre più forte e diffusa. Vedete il Doom Metal non è un genere Metal commerciale come altri. E’ una passione che si tramanda. Un fiume carsico che dipanandosi dagli ultimi mesi di vita dei sessanta è arrivato fino ai giorni nostri in uno stato di splendida grazia. Il Doom Metal è senza dubbio il genere per eccellenza dell’Heavy Metal. Il suo figlio preferito. Oserei dire l’origine visto che tutto è iniziato dai Black Sabbath.

Raccontare la storia dei Saint Vitus è impresa titanica in quanto fin dagli inizi sono leggenda. Formatisi nel 1978 con il monicker di Tyrant cambiano nome nel 1981. Ossia quello attuale. Certo la loro storia è andata a fasi alterne perché nel frattempo erano operativi anche gli The Obsessed band collaterale ai Saint Vitus. Esordiscono con un demo-tape intitolato semplicemente “1983 demo”. Un must per gli appassionati del genere. Una delle pietre miliari del Doom Metal. Poi arriva l’omonimo album di esordio nel 1984 edito dalla leggendaria indie SST Records. Poi con una discografia notevole e corposa hanno scritto pagine indimenticabili del Doom Metal contemporaneo. Diventando gruppo capace di influenzare intere generazioni di doomster sparpagliati ai quattro punti cardinali del mondo. Il loro sound ossessivo e psichedelico è un trademark che nessun altro gruppo ha. Soltanto i connazionali, ed altrettanto leggendari, Pentagram!

“Live Vol. 2” è il quarto live per i Saint Vitus. Il primo data del 1990 ed era intitolato semplicemente “Live”. Nel 2012 abbiamo “Marbles in the Moshpit”. Subito dopo “Live Vol. 2” è stato pubblicato un altro live intitolato “Let the End Begin…” per la Hankenstein Records. “Live Vol.2” è il risultato di una serie di prese live occorse durante il concerto che i Saint Vitus tennero il 19 marzo del 2013 alla Kulturfabrik di Esch-sur-Alzette in Lussemburgo. Come potete notare la tracks-list è da brividi è comprende un’incredibile quanto formidabile cavalcata attraverso più di 30 anni dedicati al culto più assoluto del Doom Metal. Non c’è nulla da dire sui brani. Sono brani da considerare “seminal” e “livres de chevet” poiché rappresentano alcuni degli standard programmatici del metallo ossianico contemporaneo. C’è solo da ascoltare. Punto e basta.

Un’ultima cosa…la line-up di “Live Vol. 2”:

Mark Adams (basso);
Dave Chandler (chitarre);
Scott "Wino" Weinrich (canto);
Henry Vasquez (batteria).

Che Dio ci mantenga in vita a lungo “Wino”. Da sempre contraltare dell’altro leggendario cantante dei Saint Vitus Scott Reagers che fu il fondatore originale della band nel 1978.

Doom or be doomed!

Tracks-list:

"War Is Our Destiny";
"Look Behind You";
"Let Them Fall";
"The Bleeding Ground";
"Patra (Petra)";
"The Troll";
"The Waste of Time";
"White Stallions";
"Thirsty and Miserable";
"Dying Inside";
"Born Too Late".

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