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Recensioni
Pubblicato il 08/03/2017 alle 16:09:56
Vindland – Hanter Savet (Black Lion Productions) – La Bretagna estrema
di Emanuele Gentile
Album di esordio per un trio francese che ha delle idée piuttosto convincenti.

Album di esordio per un trio francese che ha delle idée piuttosto convincenti.

Come avrete certamente notato in questi giorni ho pubblicato la recensione del gruppo leader del Folk Rock bretone, ossia i Tri Yann. Orbene, oggi vi presento un gruppo – Vinland – che si muove nella stessa direzione. Nella stessa direzione poiché si muove all’interno della musica Folk, ma con un sound molto più violento ed estremo. Il Black Metal.

Certo per i gruppi bretoni il riferirsi alla propria identità storica e culturale è una “condicio sine qua non” imprescindibile. I gruppi da quelle parti dimostrano che il legame con la propria terra è un cordone ombelicale. Senza di esso – il cordone ombelicale – verrebbe meno tutto un certo modo di intendere la musica e il mondo stesso. Di conseguenza l’eredità musicale si fa sentire. E’ quasi un obbligo morale.

Il gruppo è in attività da undici anni ed esordisce con un demo intitolato “Demo” (che fantasia! – nda) nel 2007. Passano 9 anni circa ed ecco l’album di esordio “Hanter Savet” pubblicato per la Black Lion Productions. La cosa più incredibile è che l’ufficio stampa che cura la promozione dell’album è del Bangladesh: la Qabar Press! Un gruppo che esprime un’identità di area in maniera forte promosso da un’agenzia di stampa dall’altro parte del mondo! Contraddizioni della globalizzazione. Nel caso specifico una positiva contraddizione! La band è composta da: Camille (chitarre, basso e composizione), Romuald (canto) e Marc (batteria).

Le sonorità, prima di tutto, sono Black Metal…un Black Metal piuttosto violento ma mai cacofonico. A tale base viene accostato la musica tradizionale bretone. Il matrimonio è molto interessante. In quanto questa alternanza momenti estremi con altri più sognanti è davvero avvincente ed emozionante. Alcuni momenti strumentali sono al dir poco emozionanti. Il gruppo, pur essendo molto giovane, dimostra di avere delle idee non proprio banali. Possono fare molto di più. Benvenuti nella Bretagna oscura e misteriosa.

Tracks-list:

"Orin Kozh";
"Treuzwelus";
"Serr-Noz";
"Pedenn Koll";
"Skleur Dallus";
"Morlusenn";
"Skorneg du";
"Skeud ar gwez";
"And the Battle Ended" (Re-recorded 2015 version).

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