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Pubblicato il 12/03/2017 alle 14:12:54
Wolfheart feat. The Malavita Antisocial Club - Morphean Empires (Woldblood Productions) – Death Metal cantautorale?
di Emanuele Gentile
Davvero strano l’album di esordio del gruppo austriaco Wolfheart. Strano, ma decisamente interessante.

Davvero strano l’album di esordio del gruppo austriaco Wolfheart. Strano, ma decisamente interessante.

Meglio non sorprendersi di nulla? Ai giorni nostri la musica è talmente aperta a mille contaminazioni da far sembrare cose del passato le vecchie categorie musicali sorte negli anni sessanta e settanta. Prendiamo a mo’ d’esempio gli austriaci Wolfheart. Un gruppo che nasce da una brillante intuizione. Prima di parlare di tale intuizione meglio spendere qualche parola sulla band.

E’ il progetto solista di Wolfgang Sussenbeck dei Darkside e degli Angry Nation recensiti qualche settimana fa. “Morphean Empires” è l’album d’esordio. Per questa novella avventura musicale Wolfgang Sussenbeck si è affidato a un gruppo strano. I The Malavita Antisocial Club. Un gruppo che prende simpaticamente in giro il leggendario combo di musica cubana Buenavista Social Club! Un gruppo formato da due musicisti: Jaroslav Lukac e Alessandro Vagnoni.

L’album disorienta in quanto il punto di riferimento è il Death Metal, ma spostato su un versante melodico e più accessibile. Qua e là spuntano anche consistenti spezzoni Thrash. Tuttavia, l’originalità risiede nel fatto che i musicisti fungono da accompagnatori di Wolfgang Sussenbeck alla guisa di un normale cantante. Poi, la composizione dei brani e la loro interpretazione ricorda molto quella dei chansonnier francesi degli anni sessanta. Non ho potuto recuperare i testi, ma sembrano particolarmente elaborati e pensati. Di conseguenza, il Death Metal viene immerso in un sound molto “weird” e per nulla banale. Non si cerca di uccidere l’ascoltatore. Anzi gli innumerevoli punti di originalità inducono ad un ascolto spinto da vivo interesse.

Un gruppo senz’altro foriero di spunti di notevole interesse. Speriamo che non rimanga un semplice progetto “una tantum”.

Tracks-list:

"The God Delusion";
"Morphean Empires";
"Rites of Apocalypse";
"Die Engelsmacher";
"Subconscious Ruins",
"Song for Lara'Ana";
"Plutonian Democracy";
"Unsung Heroes";
"Souls in The Void";
"Eugenic Theocray";
"The Lucifer Principle";
"One World Conspirancy";
"Five to One";
"Parthenopean Shores".

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