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Recensioni
Pubblicato il 17/03/2017 alle 18:58:20
Marco Rossari - Bob Dylan il fantasma dell'eletticità
di Silvio Mancinelli
Quando ero giovane ho immaginato la mia vita con Cobain; sei ragazzo e pensi che il tuo idolo sia tuo fratello. Immaginavo che questo poteva succede anche ad altri. E Marco Rossari mi ha dato la conferma.

Quando ero giovane ho immaginato la mia vita con Cobain; sei ragazzo e pensi che il tuo idolo sia tuo fratello. Figuratevi quando si è sparato come potevo stare. Immaginavo che questo poteva succede anche ad altri. E Marco Rossari, in maniera diversa, con il suo “Bob Dylan, il fantasma dell’elettricità” mi ha dato la conferma.


“Anni fa - così recita - non avrei mai immaginato che il rapporto con Dylan potesse diventare così viscerale, sempre più profondo; a volte ho paura che si azzardi a morire e mi faccia sentire in una botta sola tutto quello che è stato per me, che evidenzi — come in certe scintigrafie che sbalzano l’organo malato — tutta la mia vita in relazione alla sua opera, mostrandomele entrambe perse nel tempo.”


“Il fantasma dell’elettricità” è un’autobiografia per interposto cantante (come ha già riportato la nostra collega Manuela e vi rimando al link posto alla fine dell'articolo), una lettera d’amore, un corpo a corpo romanzesco con un volto e una voce, che ci racconta moltissimo di Bob Dylan, ma anche del nostro rapporto con il mistero della musica. Per certi versi mi ricorda “Velvet Goldmine” film del 1998, diretto da Todd Haynes che parla del glam per interposta persona.Dylan esiste veramente? oppure lui ora è pura musica? Il Dylan che si vede è sempre lo stesso oppure è un sosia come ci raccontò il grande Lucarelli? La cosa bella è pensare che le cose scritte da un cantante, ignaro della vita altrui, siano proprio indirizzare a te; è una cosa da fessi, ma ci si crede comunque. Succedeva a me con Cobain, probabilmente è successo ad altri con Jan Curtis, Morrissey o Bono. Probabilmente Dylan è solo un accordo di chitarra. L'operazione fatta da Rossari è intelligente perchè cosa c'è da dire di più su un cantante che oltre nella musica è entrato, pieno di contraddizioni, nella politica e nel sociale e sul quale si è scritto e detto tutto. Da avere negli scaffali.

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