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Interviste
Pubblicato il 20/03/2017 alle 23:53:09
Francesca Elena Monte e la musica brasiliana, un amore che parte da lontano
di Stefania Schintu
Giovedi' 23 Marzo 2017 la cantante presenta il cd Occhi negli Occhi – Un Omaggio a Chico Buarque, realizzato in duo con il chitarrista sudamericano con Roberto Taufic a Palazzo Burgos di Fossano (Cuneo)

Giovedi' 23 Marzo 2017 la cantante presenta il cd Occhi negli Occhi – Un Omaggio a Chico Buarque, realizzato in duo con Roberto Taufic a Palazzo Burgos di Fossano (Cuneo).

Francesca Elena Monte appassionata di musica brasiliana sin dalla tenera età, si esibisce regolarmente con diverse formazioni che propongono Bossa Nova e Musica Popolare Brasiliana. Francesca ha all’attivo due cd, il primo realizzato nel 2013 Gianluca Tagliazucchi e Dado Sezzi, intitolato “Saravà, Vinicius!” dedicato al poeta e compositore Vinicius de Moraes e il secondo, "Occhi negli Occhi – Un Omaggio a Chico Buarque” realizzato in duo con Roberto Taufic, chitarrista honduregno di nascita ma brasiliano di adozione.

L'abbiamo raggiunta telefonicamente per farci raccontare qualcosa di più sul suo percorso artistico.

Hai pubblicato due album omaggiando la musica brasiliana. Raccontaci come nasce la tua passione.
Ho avuto la fortuna di avere due genitori molto colti e appassionati di buona musica, in particolare di jazz. Poco prima che io nascessi avevano fatto un viaggio in Brasile riportando a casa una quantità di dischi di autori che avevano avuto occasione di ascoltare in loco e di cui si erano innamorati. La domenica mattina quei vinili giravano sul piatto del giradischi e riempivano la casa di una musica intensa, appassionante e struggente, fatta di ritmi incalzanti e di malinconia. Mi sono abituata fin da piccola a certe sonorità, al suono della lingua portoghese. Ho da subito sentito affinità istintiva con quelle atmosfere e crescendo ho voluto approfondire quello che ho scoperto essere un universo immenso. Non basta una vita per esplorare tutto il patrimonio musicale del Brasile.

Come nasce la collaborazione con Roberto Taufic?
Ho conosciuto Roberto tantissimi anni fa, in un locale della mia città, dove per un periodo lui ha vissuto. Suonava in duo con una cantante alcune canzoni brasiliane che amavo molto. Sono rimasta colpitissima dal suo modo di suonare. Negli anni lui poi ha viaggiato molto e ha collezionato collaborazioni illustri. Sono tornata a sentirlo molte volte sempre coltivando il sogno che un giorno ci fosse un’occasione per lavorare insieme. Quando ho deciso che il modo migliore di omaggiare Chico Buarque sarebbe stato fare un disco voce e chitarra non ho avuto alcuna esitazione nel chiamare lui. Roberto attualmente è uno dei più grandi chitarristi jazz italiani e come valore aggiunto, se ce ne fosse bisogno, è brasiliano di adozione perciò ha nel sangue e sotto le dita proprio il sound e la sensibilità che cercavo.

In questo album hai curato personalmente la traduzione di alcuni brani dal portoghese all’italiano, ottenendo l’approvazione dello stesso Chico Buarque: Tatuaggio (Tatuagem), Passerà (Vai passar) e Occhi negli occhi (Olhos nos olhos). In alcuni casi i “tuoi” brani sono molto più vicini al significato originale rispetto alle versioni portate in auge negli anni ’60. Come mai l’esigenza di una nuova traduzione?
Per l’appunto, avevo la sensazione che alcune traduzioni non fossero accurate. In qualche modo non mi soddisfacevano, o perché erano troppo letterali e un po’ fredde, a scapito dell’atmosfera originale, oppure viceversa troppo libere. Per esempio, tradurre Chico Buarque non è affatto facile. Lui è un letterato, e un artista della parola. Ci vuole una sensibilità adeguata ma anche una profonda conoscenza del Portoghese. Da sola non ce l’avrei mai fatta, mi ha aiutata una cara amica di San Paolo, Analu, a muovermi tra i meandri di questa lingua bellissima. Tuttavia credo che le traduzioni più efficaci mai eseguite dai testi dei grandi autori brasiliani siano quelle del maestro Sergio Bardotti. Imbattibili.

Qual è stata la tua reazione quando hai saputo che Chico Buarque in persona aveva dato il suo benestare ai nuovi testi?
Ho provato una grande emozione e anche un grandissimo orgoglio. È stato il premio per un lavoro duro in cui ho messo molte energie ma soprattutto tanto amore.

Francesca Elena Monte, leggo dalla tua biografia che, inizi a studiare recitazione all'età di 12 anni presso l'Accademia Teatrale G. Toselli di Cuneo per poi proseguire la propria formazione attoriale frequentando stage e seminari organizzati dalle maggiori scuole teatrali italiane. Ti avvicini al canto con lo studio della lirica per poi passare al jazz laureandoti con lode in vocalità afroamericana presso il biennio superiore del Conservatorio F. Ghedini di Cuneo.
Nell’album “Occhi negli Occhi – Un omaggio a Chico Buarque” alcuni brani sono recitati, altri sviluppano poi il canto. Raccontaci della tua “doppia” anima. Quanto ti senti attrice e quanto cantante?

Non saprei cosa rispondere a questa domanda. Per il mio modo di stare in scena forse neppure esiste una distinzione tra i due ruoli, che si compenetrano. Ho cominciato a studiare teatro da bambina, e musica un po’ più tardi, ma ho sempre amato cantare. Io consiglio sempre ai miei allievi di canto di studiare teatro. La sola tecnica vocale non basta a creare un cantante. Bisogna sviluppare il controllo delle emozioni, la capacità di interpretare, la presenza scenica. Studiare recitazione aiuta un artista a formarsi a 360 gradi.

Tra la possibilità di un viaggio in Brasile e registrare un nuovo disco, cosa sceglieresti?
Sceglierei di registrare un nuovo disco in Brasile!

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Davvero, mi piacerebbe molto andare in Brasile per collaborare con qualche artista del posto. Prima di tutto mi piacerebbe restarci per un po’ per visitarlo come si deve e ritrovare i posti che ho imparato ad amare solo immaginandoli attraverso le canzoni. E poi mi piacerebbe registrare un nuovo disco dedicato ad un altro grandissimo autore della musica brasiliana, dopo Chico e Vinicius de Moraes, ma ancora non dico nulla per scaramanzia!

Per concludere, Francesca Elena Monte è fondatrice di Palcoscenico - Performing Arts Center, prima scuola d'arte in Cuneo, presso la quale tiene corsi di canto moderno e teatro; insegna recitazione presso diverse istituzioni cuneesi, conduce laboratori e seminari di teatro e dizione presso scuole medie e superiori. Dal 2010 insegna presso la Fossano Fondazione Musica canto moderno, canto jazz e gestione del palcoscenico. Regista ed interprete di recital di teatro e musica, collabora con Riccardo Fioravanti, Gianluca Tagliazucchi, Roberto Taufic e Matteo Negrin.






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