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Comunicati
Pubblicato il 04/04/2017 alle 17:40:14
Addio a Pino Sallusti, bassista dei Cherry Five e direttore del Garbatella Jazz Festival
di Alessandro Sgritta
Ci ha lasciati la scorsa notte Pino Sallusti, bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Ci ha lasciati improvvisamente la notte scorsa Pino Sallusti (nella foto), bassista e contrabbassista romano che aveva suonato con grandi musicisti americani e negli ultimi tempi con i Cherry Five e Pasquale Innarella, era il direttore artistico del Garbatella Jazz Festival. I funerali laici saranno celebrati il 5 aprile alla Villetta di Roma alle ore 13.

Pino Sallusti aveva iniziato a suonare il contrabbasso da autodidatta a 17 anni, grazie all'incontro con un chitarrista appassionato di jazz, Eddie Palermo, arrivando a registrare cd con grandi musicisti americani, quali Mike Mainieri, George Garzone, Eddie Henderson, Gary Bartz, ed italiani come lo scomparso Massimo Urbani.

Negli ultimi tempi era impegnato in numerosi progetti quali un quartetto, Open Space Quartet, incentrato sulla suite per il flauto e trio jazz composta da Claude Bolling, tante collaborazioni nel jazz, come il sodalizio con il Pasquale Innarella Quartet, i Worldream con Walter Maioli e Paolo Innarella e l'esperienza nel rock progressive con i Cherry Five (di cui nella prima formazione facevano parte tre componenti dei futuri Goblin). Nel 2015 Tony Tartarini e Carlo Bordini hanno riformato questo gruppo con Ludovico Piccinini (chitarra), Gianluca De Rossi (tastiere) e Pino Sallusti (basso) per la registrazione di un nuovo album, "Il pozzo dei giganti", pubblicato dalla Black Widow e contenente tre lunghi brani ispirati alla Divina Commedia.

Da sette edizioni ricopriva il ruolo di direttore artistico del Garbatella Jazz Festival.

Lo scorso 14 gennaio aveva suonato a Le Rane di Testaccio con Ludovico Piccinini alla chitarra elettrica e Carlo Bordini alla batteria nel trio Cherry (formazione ridotta dei Cherry Five), il cui suono era ispirato alla musica di Jaco Pastorius con Hiram Bullock o con John McLaughlin, spaziando nel repertorio classico degli standards jazz (da "Afro Blue" a "Cherokee", da "Moment’s Notice" a "Naima").

Il funerale laico sarà celebrato Mercoledì 5 Aprile 2017, alla Villetta in Via Francesco Passino n. 26 (Roma), dalle ore 13 alle 15 con interventi musicali di alcuni suoi amici musicisti e alla presenza di Serena, la moglie, di Valentina, la figlia, di Franco, il papà, di Roberto e Sabina, i fratelli.

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