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Pubblicato il 11/04/2017 alle 13:56:16
Il chitarrista Stanley "Magic Touch" Jordan incanta il Museo Mann di Napoli
di Sergio Cimmino
Il chitarrista statunitense grande protagonista nel concerto "guitar solo" presso la Sala del Toro Farnese al Museo Mann di Napoli.

Il chitarrista statunitense grande protagonista nel concerto "guitar solo" presso la Sala del Toro Farnese al Museo Mann di Napoli.


Apertura internazionale con una della stelle del jazz e fusion statunitense nell'anteprima del Festival Mann/ Muse al Museo con il concerto del chitarrista americano Stanley "Magic Touch"Jordan conosciuto per la sua tecnica chitarristica del "tapping", ovvero tocco virtuoso della sei corde che reinterpreta l'uso della chitarra associandolo nello stile, nei modi e nel suono a quello del piano.


Stupisce Jordan, nella prima assoluta di un concerto "guitar solo" all'interno di un museo italiano, precisamente nella fascinosa sala del Toro Farnese, di come riesca a fondersi nei minimi dettagli musicali nell'idillium di arte e cultura del massimo museale partenopeo. La ricercatezza e l'attenzione che il chitarrista di Chicago riserva sin dal primo checksound, alla riproduzione pulita e perfetta del suono regalano ai tanti cultori e appassionati di musica presenti nel pubblico momenti catartici di un live che scava all'interno di percorsi sonori che superano ogni confine fatto di jazz, fusion o blues elettrico e convogliano in qualcosa di libero, vagante e senza tempo, meravigliosamente elegante nella sua unicità. Il tocco magico che Jordan ci omaggia nel live partenopeo prendono vita dai suoi esordi nel lontano 1982 con l'album "Touch Sensitive" sino all'ultimo album "Friends" nel 2011 e ci restituiscono un musicista che nel corso della sua carriera ha saputo omaggiare e celebrare stili e generi musicali diversi, ricordiamo ad esempio le sue cover di "Eleanor Rigby" presente nell'album "Magic Touch" del 1985 e "Stairway to Heaven" dell'album "Flying Home" del 1988, tutto questo se unito al suo album "Dream of Peace" del 2004 pubblicato in collaborazione con la band italiana Novecento, ci fa capire quanto sia importante e forte per il guitar hero di Chicago il legame con territori musicali europei ed italiani. Un attrativo musicale che il chitarrista americano ha interpretato e riconfermato poi ammaliando il pubblico partenopeo quando nel finale del suo concerto si è esibito in una cover di "Fragile" di Sting al piano e una "Stairway to Heaven" esclusivamente strumentale che girovagava per universi musicali tipici del tocco magico.



Una conferma ulteriore che il musicista a stelle e strisce identifica a pieno, tra note, classe ed eleganza con il significato di arte, in un ora e trenta di concerto per un platea estasiata dal connubbio sublime tra cultura e musica ha incantato letteralmente la sala del Toro Farnese traslando il suo personale virtuosismo musicale nelle vene, nel cuore e nell'anima dei tesori del Mann di Napoli apparsi ancora piu' magnificenti ed immortali agli occhi degli spettatori presenti.



















































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