Musical NewsMusicalNews
  Cerca

MusicalNews: le notizie che gli altri non hanno! - real news by true fans for hot peopleCOLLABORA CON NOI
 Editoriale
Spotify quotato in borsa: a noi, cosa ci cambia?
 

www.fanzine.net
 Interviste
•03/04 - Monnalisa: il sorriso del prog italiano
•31/03 - Marco Acquarelli, tra sperimentazione ritmica e ricerca sonora
•22/03 - Marygold: 25 anni di musica prog, passione, divertimento ed amicizia!
(altre »)
 
 Recensioni
•21/04 - I Traditori - Delicato (Libellula)
•18/04 - Phantomatica - Look closer (Autoprodotto)
•17/04 - Zeffjack - Friendless (Rocketman records)
(altre »)
 
 Comunicati
•23/04 - Il 30 aprile torna la giornata internazionale del Jazz Unesco
•23/04 - Riccardo Fassi Tankio Band play Frank Zappa il 26 aprile a Roma
•23/04 - Agnese Valle: il mese prossimo un nuovo brano (con video) ed intanto e' nel nuovo disco della Med Free Orkestra ..
(altre »)
 
 Rumours
•23/04 - Highsnob, il 27 aprile esce Bi Popular
•23/04 - Paolo Fresu apre il festival Special Guest al Teatro Eliseo di Roma
•23/04 - Nina Zilli, dal 1 maggio di nuovo in tour
(altre »)
Recensioni
Pubblicato il 18/04/2017 alle 18:17:01
Tiziano Mazzoni - Ferro e carbone (IRD)
di Silvio Mancinelli
Difficile non entrare nel banale quando si vogliono raccontare storie complesse utilizzando metri e suoni ben determinati nella storia del rock. L'esempio e' Ferro e carbone, il nuovo disco di Tiziano Mazzoni, vicino ai Counting Crows..

Difficile non entrare nel banale quando si vogliono raccontare storie complesse utilizzando metri e suoni ben determinati nella storia del rock. L'esempio e' Ferro e carbone, il nuovo disco di Tiziano Mazzoni, vicino ai Counting Crows..

È assai difficile non entrare nel banale quando si vogliono raccontare in musica storie complesse utilizzando metri e suoni ben determinati nella storia del rock. Prendete il nuovo disco (il terzo per l'esattezza) di Tiziano Mazzoni, che con le due dodici storie ci racconta alcune storie usando il folk blues.

Perchè dico banale? Perchè il folk ha detto molto nella storia ultradecennale, e quindi riproporlo così crudamente potrebbe sembrare uno scopiazzamento dei maestri del genere. Ed invece è un disco che, ispirandosi a personaggi e band come Bob Dylan o i Counting Crows, propone cose di un certo livello artistico. Siamo lontani da quello che fanno i cantautori attuali come Fabi o Vasco Brondi, qui la tradizione impera e la tradizione è quella fortemente americana.

E questo succede sia quando parla e canta del partigiano anarchico pistoiese “Silvano Fedi”, o del poeta-clochard Remo Cerini in “Rita e l’Angelo”sia quando ci racconta di una tragedia come quella di Sant’Anna di Stazzema in “Piombino”. È un disco senza sorprese, perchè sonicamente già sai cosa devi aspettarti da un disco del genere. Questo però non va a discapito della qualità dello stesso. I cantastorie come Mazzoni ci saranno sempre. Ed è giusto che sia così.

La tracklist

1. Sciogli il cane
2. Il velo
3. La lucciola e il bambino
4. Rita e l'angelo
5. E' una magia
6. Quattro barche
7. Qualuque nome dirai
8. Slvano Fredi
9. Piombino
10. Noi camminiamo
11. Verde torrente
12. Ancora da imparare


Condividi su Facebook



 Articolo letto 668 volte


Pagina stampabile