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Recensioni
Pubblicato il 26/04/2017 alle 14:39:20
Lucid Dream: Otherworldly
di Paolo Polidoro
Lucid Dream tornano a distanza di qualche anno con questo nuovo ed eccellente terzo album, “Otherworldly”, che a dirla tutta mi ha lasciato ancor più senza parole

Lucid Dream tornano a distanza di qualche anno con questo nuovo ed eccellente terzo album, “Otherworldly”, che a dirla tutta mi ha lasciato ancor più senza parole, in senso più che positivo intendo, senza nulla togliere agli altri 2 gioielli.

Otherworldly da il giusto merito alla crescita costante della band, che in questi anni ha continuato a sviluppare il proprio stile, brani come "Buried Treasure", "The Stonehunter", e "The Ring of Power" contengono alcuni arrangiamenti che traggono ispirazione a molti gruppi che nel genere l’han fatta da padrone, mentre l'atmosfera e la natura di " Broken mirror " riporta alla mente altre influenze.

Il buon Terigi sale in cattedra soprattutto nella strumentale " The theater of silence ", un pezzo di classe ricca di armonie di chitarra maestose e riff, tra chitarra e violini in una superba atmosfera denza atmosfera e pathos.

Otherworldly è un segno tangibile della crescita costante della band, album eccellete dall’inizio alla fine, senza sbavature, schietto e diretto, merita di essere ascoltato e riascoltato, anzi direi consumato.

Tracklist:
1. Intro
2. Buried Treasure
3. The ring of power
4. Everything dies
5. The stonehunter
6. A blanket of stars
7. Magnitudes
8. Broken mirror
9. The theater of silence

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