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Recensioni
Pubblicato il 15/06/2017 alle 14:04:32
Le Rivoltelle: Play & Replay
di Paolo Polidoro
Le Rivoltelle tornano con un bellissimo disco quasi in linea con molti dettami del momento mediatico, “Play & Replay”, come fosse la nota trasmissione della capitolina Radio Rock, un successo del passato ed un successo del futuro

Le Rivoltelle tornano con un bellissimo disco quasi in linea con molti dettami del momento mediatico, “Play & Replay”, come fosse la nota trasmissione della capitolina Radio Rock, un successo del passato ed un successo del futuro.

Torniamo a parlare di Rock nostrano e di Rock colorato di rosa, e lo facciamo con uno dei gruppi interamente al femminile più famoso della nuova scena rock italiana e di certo loro non sono novelline del mestiere e dell’arte.

Le Rivoltelle allora ci regalano 15 tracce in cui troviamo mostri sacri della canzone pop italiana come Cocciante, Buscagline, che par esserci sempre in ogni dischi di omaggi), Battiato e tanti altri, ma troviamo anche inediti, nuove scritture di loro pugno e qualche brano che già conoscevamo nel passato discografico de Le Rivoltelle, e in particolare parlo della bellissima “Auguri Scomodi” che penso rappresenti a pieno tutta la poetica letteraria e strumentale non solo di questo disco ma proprio dell’avventura delle nostre.

Rock classico, raramente virato in striature hard…per intenderci siamo più dalle parti dei Negrita o dei Timoria più che da quelle dei Black Sabbath, temi sociali, rabbia di rivalsa e quel piccolo filo di nostalgia data da una resa quasi incondizionata allo stato di cose che c’è.

Viriamo di concetto perché con “Play & Replay” direi che è fantastico vedere come suonano elettriche ed incazzate brani come “Margherita” di Cocciante o “Cùccùrùcùcù” di Battiat, entrambe tra l’altro sembrano seguire uno stilema definito: inizio sobrio, quasi pop, quasi leggero…un finale un po’ brit. con pM decisamente alterati.

Ci credereste voi che il sound de Le Rivoltelle si fa snello e romantico di fiaba sussurrata piano e voce con lievi orchestrazioni di rimando? Beh la chiusura del disco è affidata all’eterna spiritualità di “Fratello Sole e Sorella Luna”, tutto questo in un nuovo disco che speriamo stia concimando nuove cose, nuove ispirazioni, nuove canzoni.






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