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Interviste
Pubblicato il 20/06/2017 alle 09:30:23
Grazie al caos ed alla sincronicita', intervistiamo Sara Boschetti e Sergio Trapasso: hanno pubblicato il libro Manda un Messaggio Quando Arrivi ..
di Elvira Speggio
Pubblichiamo questa intervista (alla giornalista ed al cantante degli Stomp) proprio oggi, ma e' caso... o forse no? Infatti oggi e' il compleanno di Sara e ci sono binari paralleli da percorrere, comprendere, valutare, messaggiare ..

Pubblichiamo questa intervista (alla giornalista ed al cantante degli Stomp) proprio oggi, ma e' caso... o forse no? Infatti oggi e' il compleanno di Sara e ci sono binari paralleli da percorrere, comprendere, valutare, messaggiare ..

Il libro è un viaggio nella vita di due che sembrano muoversi su binari, sfiorandosi di tanto in tanto, ma mantenendo sempre una discreta distanza di sicurezza.

Un rombante saluto a Sara Boschetti e Sergio Trapasso: la mia prima domanda è sul fatto di come vi siete conosciuti..
Sara = … ci siamo conosciuti grazie alla musica. Da anni collaboro con un quotidiano di Mantova e provincia che per un certo periodo ha proposto una rubrica dedicata alle band locali. Così ho conosciuto gli Stomp, e con loro Sergio. Gli articoli poi si sono susseguiti - dalla presentazione della band alla recensione dell’Urlo della Scimmia, fino agli annunci delle varie date del tour - e così Sergio ed io abbiamo avuto modo di sentirci piuttosto spesso. 
Sergio = Sara è una persona molto disponibile e appena saputo che i neonati Stomp avevano bisogno di farsi conoscere si è prodigata per redigere i primi articoli delle serate e farli pubblicare sui quotidiani più diffusi a Mantova. Da lì, la necessità di sentirsi frequentemente per gli articoli e per interviste ha fatto nascere l’amicizia. Curiosità e voglia di fare qualcosa di nuovo hanno fatto il resto. 
 
Manda un messaggio quando arrivi... Romanzo? Diario? Album dei sogni ad occhi aperti? 
Sergio = … è un esperimento letterario. Era una cosa che non avevo ancora provato nonostante diversi inizi di libri che si concludevano in storie brevi. Mi serviva la caparbietà di Sara per arrivare a tracciare un percorso senza meta. Ma più che un romanzo è in effetti un diario che parla al presente, non un resoconto ma è come se i personaggi indossassero una action-camera 24 ore su 24 collegata ai loro pensieri. 
Sara = Quando ne parlo mi piace definirlo “romanzo”, ma personalmente è un sogno diventato realtà, o un traguardo raggiunto… a seconda di quanto si vuole essere romantici nel dare definizioni! Come dice giustamente Sergio, Manda un messaggio quando arrivi rispecchia il diario per l’utilizzo del tempo presente nella narrazione, tuttavia mi sento di dire che è ancora più realistico di un diario. Erika e Loris, i protagonisti, potrebbero essere dei nostri amici o conoscenti che vivono, sognano e pianificano il loro futuro attraverso le nostre penne. E penso che per chi legge sia davvero facile identificarsi il loro. 
 
Il vostro libro è nato per caso ...o grazie al caso...Perché questa riflessione filosofica?
Sara = .. rispondo con una domanda: hai presente quando si verificano una serie di coincidenze che se avessi fatto di tutto per farle accadere non sarebbero mai e poi mai successe? Ecco, questo è un po’ quello che è capitato a me e Sergio. Forse è stato merito del destino o forse siamo stati noi inconsapevolmente a creare tutte queste “fatalità”, eppure sono accadute ed ora siamo qui con un e-book pubblicato ed io che sto rilasciando un’intervista invece di essere quella che fa le domande! 
Sergio = .. per completare la triade si potrebbe anche aggiungere “grazie al caos” e alla necessità di Sara di fare ordine fra le mie note. Era convinta che avessi qualcosa da dire ed è stata il catalizzatore di questa reazione chimica. E come nelle migliori scoperte scientifiche, la soluzione è stata affidata al caso. Organizzare tutto in una trama, un libro di cui lei stessa è diventata parte attiva. L’unico mio vincolo imposto era però che la trama, il tessuto e quindi il finale, la meta del viaggio, non fosse stabilita a priori. 
 
La narrazione prevede ogni tanto dei voli pindarici di Sergio che sembrano estraniarsi dalla narrazione principale ..
Sara = A mio parere le note di Sergio portano ad un livello più profondo. Potrebbe sembrare che si discostino completamente dalla narrazione principale, ma in realtà contengono sempre un rimando a ciò che è già successo oppure a qualcosa che deve ancora accadere… bisogna solamente cercarlo un po’ più attentamente e con meno razionalità. 
Sergio = Sara ha potuto pescare fra circa 160 note o brevi racconti da ricondurre ai fatti del libro. Questi voli servono proprio a dare il giusto peso ad avvenimenti che, se considerati in un ordine universale non sono nulla ma che nella vita di un individuo assumono dimensioni magari enormi. In entrambi i casi invece è come se si volesse cogliere il “butterfly effect” della vita guardandola con occhi diversi, astraendosi dalla realtà. 
 
Per ora è un e-book, ma ...quali evoluzioni potrà avere?
Sergio =.. l’e-book è immediato. Facilmente accessibile. Tuttavia in molti, romantici, ci chiedono il cartaceo autografato. Non capisco come mai… firmare un ipad con un indelebile non mi sembra poi così uno difficile.. 
Sara = la versione cartacea sarebbe un ottimo proseguo. Nonostante il titolo scelto si presti perfettamente al supporto mobile, il libro tradizionale ha ancora il suo fascino e stiamo cercando di capire come concretizzare quest’altro passo. Poi magari un film… 
 
Sara, per te Manda un messaggio quando arrivi è il completamento di un percorso giornalistico?
Sara = Assolutamente no. È più un “completamento” di me stessa che della mia professione, che nella redazione di questo libro non mi ha particolarmente aiutata, in quanto scrivere di cronaca, raccontare cose accadute, può limitare la creatività e l’astrazione dalla realtà, delle quali invece ho avuto bisogno per dare vita ad Erika. Per questo devo ringraziare Sergio che mi ha spronata ad andare sempre un po’ oltre rispetto al punto dove io e la mia scarsa immaginazione ci fermavamo. 
 


Invece per te Sergio ..Manda un messaggio quando arrivi è una distrazione da una vita con la musica?
Sergio = ...no anzi. La musica entra in modo prepotente nella vita, nei momenti, del mio personaggio. Nel libro ci sono una ventina di citazioni musicali fra autori italiani e stranieri. Scrivere in prosa permette di dire cose senza la sintesi richiesta dai versi poetici ma sono sempre concentrato, attirato, mescolato, catturato, iniettato, pitturato di musica. 
 
Diamoci un appuntamento per valutare cosa si sarà concretizzato da questa vostra collaborazione letteraria. Cosa vi augurate?
Sergio =  .. direi che un buon traguardo immediato potrebbe essere partecipare al Festival della Letteratura che si svolge proprio a Mantova, come autori. 
Sara = Concordo con Sergio in merito alla partecipazione al Festival della Letteratura, ma mi auguro in un futuro non troppo lontano che per noi questa kermesse possa diventare un appuntamento fisso al quale partecipare.







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