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Interviste
Pubblicato il 08/07/2017 alle 16:06:29
Una coppia amorosamente internazionale, nella vita e nella musica: Mireille Safa e Beppe Chierici ..
di Francesca Odette Croxignatti
Con puro ottimismo indistruttibile, superando migliaia di chilometri (che spesso li separano, dato che l'Umbria non confina con il Libano e nemmeno con la Francia), da 19 anni vivono assieme … come racconta un recente cantacronaca ..

Con puro ottimismo indistruttibile, superando migliaia di chilometri (che spesso li separano, dato che l'Umbria non confina con il Libano e nemmeno con la Francia), da 19 anni vivono assieme … come racconta un recente cantacronaca ..

... un dannato bastardo, ti ha fatto la guerra!

Un caloroso grazie a Mireille Safa e Beppe Chierici per esser oggi nostri ospiti. Posso chiedervi un vostro biglietto da visita ..
Mireille:... sono una farfalla o un uccello…
Beppe: .. un giullare vagabondo e, a tempo perso, un tuttologo diplomato in nientologia.

Senza cadere nel gossip, posso parlare di una coppia artistica, ma … anche nella vita? E da quanti anni?
Beppe: Per rispondere alla tua domanda circa la nostra coppia, per quanto mi riguarda, parlerei piuttosto di coppia amorosa più che artistica poiché, come ben sai, la mia attività principale, anche se sempre più saltuaria data l’étà, è fare teatro, one–man-show su Brassens e qualche regìa con gruppi amatoriali scelti con cura, ma allorché, dopo 19 anni di vita insieme, coinvolgo Mireille e il suo bel talento in qualche mia follia creativa è per me innanzitutto un gesto d’amore verso la dama dei miei pensieri. Invece di donarle gioielli e abiti d’autore preferisco offrirle il testo di una canzone come Bisogna saper ridere di tutto oppure, visto che li ama tanto, un’ Ode al gatto. Anche perché, detto fra noi, non ho il becco d’un quattrino... e poi... “Scripta manent!”
Mireille:...Siamo insieme da ormai 19 anni e la nostra storia d’amore è cresciuta con il tempo, è maturata giorno dopo giorno in modo sereno, ovviamente, anche perché abbiamo tante cose in comune.

Parliamo ora del cd Nuovo Cantacronache 1: come è nato? Che soddisfazioni vi sta dando?
Beppe: Il tutto è nato da una mia mai sopita passione e ammirazione per il mitico Gruppo Torinese dei Cantacronache degli anni ’50 e soprattutto da un fraterno incontro nel 2015 a Venezia con la mia adorata Margot Galante Garrone che, fra l’altro, mi parlò con ammirazione di Doc Pippus (Giuseppe Mereu) e di Malva (Marina Rizzatto) e m’incoraggiò a tentare l’avventura concedendomi generosamente l’autorizzazione di fregiarci del logo Nuovo Cantacronache di sua proprietà letteraria. La soddisfazione principale consiste principalmente nel poter esprimere , condividendola con altra gente, solidarietà e compassione verso chi soffre, poter dire il nostro spavento per questo mondo che sta andando in malora per colpa di tutti, poter dire, cantando la nostra indignazione e la nostra denuncia contro gli abomini epocali e sempre più spesso quotidiani che umiliano e soggiogano le fasce di popolazione più deboli, la possibilità di irridere il potere e fare emergere le contraddizioni della società contemporanea, pizzicare i vizi, gli egoismi e i malcostumi delle masse di cui anche noi facciamo parte, specie delle più abbienti. Siamo perfettamente consapevoli di essere solo un gruppetto di piccole pulci incazzate se paragonati ai nostri inimitabili e leggendari antesignani degli anni ’50: Fausto Amodei, Michele Straniero, Sergio Liberovici, Emilio Jona, Margot Galante Garrone e tanti altri che a cavallo degli anni ’50 e ’60 raccontavano l’Italia partendo da una prospettiva critica e anticonformista, denunciando, protestando e riconsegnando alla memoria collettiva fatti e momenti di storia sociale e politica, avvalendosi, fortunati loro, della preziosa collaborazione di illustri poeti e letterati come Italo Calvino, Mario Pogliotti, Franco Fortini, Umberto Eco e Gianni Rodari e altri. Detto questo e senza apparire cortigiano e adulatore, ti confesso che essere apprezzati e pubblicizzati dagli incorruttibili animatori di Musicalnews è già una gran bella soddisfazione.
Mireille: La soddisfazione è di non stare con le mani in mano, di lasciare una piccola testimonianza di civiltà e di sdegno in questa epoca così incivile, incolta, superficiale ed egoista. Con il mio ottimismo indistruttibile, spero che le nostre voci risuonino per solidarietà nelle orecchie di gente che, come noi, non dispera di vedere cambiare in meglio questo nostro mondo. Sono sicura che ci sia gente, sempre più numerosa, che stia prendendo coscienza che ogni azione, anche la più piccola, come quella di gettare un fazzoletto di carta nel cestino invece che per terra, sia importante, che rappresenti un piccolo passo in avanti e che abbia il suo peso sulla bilancia d’un cambiamento ormai i ndispensabile per salvarci…

E' vero che ne seguiranno altri sulla stessa sintonia?
Mireille: Certamente e nello stesso spirito delle nostre prime canzoni. Beppe è una macchina da guerra. E’ impegnativo, per una donna orientale come me stargli dietro. Ti dirò che a volte, molto spesso, arranco e rimpiango la lenta e sonnacchiosa calma del vivere beyrutino. Da quando, quel testone piemontese e montanaro di mio marito, si è “incaponito” nel voler realizzare quel progetto, dopo aver ottenuto la “benedizione” laica di Margot, la vestale dello storico tempio torinese, in meno d’ un anno ha messo in moto tutta la baracca, ha contattato e riunito un gruppo di gente piena di talento, ha fatto in modo che ognuno di noi preparasse il proprio CD, ha programmato le uscite trimestrali, ha trovato nel suo amico e sodale Dario Faggella nonché artista colto e raffinanto, l’ illustratore e il grafico ideale per il progetto e, soprattutto, ha scoperto un produttore coraggioso nella persona dell’eclettico Igor Lampis, ingegnere di formazione, eccellente scrittore, autore di canzoni, animatore del gruppo punk I Pankillonis e direttore delle edizioni Il cenacolo di Ares, il quale, a sua volta ha compiuto il miracolo di trovare un distributore importante come Audioglobe e tante librerie, piccole e grandi dove si possono trovare, su ordinazione, i cd del Nuovo Cantacronache. Beppe che ha 80 anni compiuti, quando ha finito di lavorare in teatro e con successo al Piccolo Eliseo di Roma, in compagnia dell’irresistibile Roberto Ciufoli e dell’eccellente attore Michele Sinisi, è partito, armato della sua piccola arpa come un giullare, in tournée Sardegna per promuovere l’uscita del suo cd e, un mese dopo, ha spedito anche me sull’isola dei nuraghi per promuovere il mio cd, rischiando che mi innamorassi di quella magica e misteriosa terra che non conoscevo (ciò che è regolarmente accaduto) e che non tornassi più a casa (ciò che, almeno per adesso, non è ancora avvenuto). Insomma il NC ha tanta carne sul fuoco e dei cuochi talentuosi e capaci di spiattellare “cibi” prelibati per buongustai come voi.
Beppe: La cambusa delle idee e dei progetti è stracolma, altri tre Cd sono già pronti e aspettano di essere commercializzati (che brutta parola!). Ti assicuro che sono bellissimi, interessanti, sorprendenti, divinamente musicati e cantati dai loro impareggiabili interpreti: Malva, Doc Pippus e il già citato Igor Lampis. Salvo Lo Galbo, siciliano di Torino, sebbene sia stonato come una campana rotta, è un’ autore eccelso e un foraggiatore instancabile di testi straordinari in perenne ricerca di melodie degne di loro. Mi sono messo in testa di creare un tipo di canzone che si possa continuamente aggiornare a seconda delle contingenze e degli avvenimenti. Come i cantastorie dei bei tempi andati, tipo quello, anonimo, che dopo i massacri di Milano ad opera del Generale Bava-Beccari, il giorno dopo cantava per la strada “ Alle grida strazianti e dolenti / d’una folla che pane domandava / il feroce monarchico Bava / gli affamati col piombo sfamò....”
Naturalmente, poiché non siamo né una setta, ne spocchiosi guardiani del tempio, intendiamo aggregare, col tempo, vecchie e giovani leve alla sola condizione che abbiano “qualcosa di vero” da dire e non pensino mai ai soldi, che non ci sono né ci saranno, e tanto meno di servirsi del NC verso Sanremo.



Le musiche di Giuseppe Mereu e Margherita Galante Garrone ed i testi di Beppe, sono gli elementi portanti di questo progetto importante ed originale..
Mireille: Sono indubbiamente i muri portanti della baracca, come lo sono altrettanto i testi e le musiche di Malva, Igor e Salvo, le presentazioni e la grafica di Dario e le creazioni di chi verrà associato al gruppo dei precursori. Beppe sta lavorando da mesi a un doppio Cd collettivo sul tema scottante dell’esilio politico, climatico e economico. Sarà un grande avvenimento, ne sono certa. I musicisti sono già all’opera e pazienza se, dopo questo scoop che ti regalo, qualcun altro ci ruberà l’idea, vorrà dire che saremo in molti a parlare di un argomento così importante , fondamentale e tragico in un futuro che sta già dietro la porta.
Beppe: Giuseppe Mereu di Ales, eccellente medico a tempo pieno e uomo dal talento magico è una pedina fondamentale, particolarmente per la sua bravura nel rivestire con originali e orecchiabili musiche su misura i miei versi. E’ successo, più volte, che alle otto di sera gli spedissi per e-mail il testo di una canzone e che alle 22 spaccate mi arrivasse su Internet la melodia definitiva e perfetta della canzone. Da cadere col culo in terra! Non avrei mai immaginato che potesse esistere una tale consonanza e un tale afflato creativo fra un paroliere e un musicista. Abbiamo già superato la soglia delle 45 canzoni, frutto della nostra collaborazione .
Per quanto riguarda Margot , leggenda vivente e strenua combattente di anni gloriosi e indimenticabili, il mio sogno e quello degli altri 5, è che trovi la forza di regalarci almeno un suo CD, scegliendo lei stessa una decina di canzoni fra le tantissime che ha composto e registrato in tutti questi anni. Il NuovoCantaCronache senza un Cd di Margot Galante Garrone è come una cometa priva di quella coda che ne fa la bellezza incomparabile e le conferisce il fascino misterioso.

Caro Beppe, nell'intervista che ti ho fatto nell'Agosto di due anni fa, citavi una frase di Jim Morrison … Tutti hanno un paio d’ali, ma solo chi sogna impara a volare...
Beppe: E’ assolutamente vero e a proposito dei sogni, anche Bob Marley ha detto la sua --Chi ha paura di sognare è destinato a morire .. Ho 80 annoi e se continuo con le mie follie e i miei innocui misfatti a “rompere i coglioni” a certa gente, è perché sogno ancora di saper volare e so che a una vita fatta di sogni, la morte non può far male. Lo sapevi che l’immenso Ferdinando Pessoa ha scritto che ”I sogni non marciscono.” Ma lui era un genio!

Cara Mireille, quando ti accorgi che Beppe sta cominciando a volare?
Mireille: Quando sparisce nel suo studio al secondo piano, un granaio sotto il tetto, e che lo chiamo, gridando che il pranzo o la cena sono pronti ... Lui urla “Arrivo subito, grazie!” e, se tutto va bene, scende dopo mezz’ora…

Volevo chiedere a Beppe quando scadono le iscrizioni al corso in cui lui è maestro con successo ovvero quello di Tuttologo laureato in nientologia .. Sono richiesti curriculum specifici?
Beppe: Le iscrizioni sono sempre aperte. Sono semplicemente indispensabili per auto-diplomarsi: una viscerale curiosità per tutto e per tutti quelli che ci circondano, nonché la consapevolezza, costante, di non sapere un cazzo! Se non sbaglio, è G. Bernard Shaw che ha scritto: Alcuni guardano le cose e dicono.. Perché?” Io invece sogno le cose che non sono mai esistite e dico. “Perché no?” Ecco l’ABC dei corsi di nientologia.

Ritorniamo all'apparente leggerezza musicale del cd Nuovo Cantacronache 1 ed al suggerimento del nostro Giancarlo Passarella di usarlo per realizzare dei videoclip di novelle crude .. da non raccontarsi ai bambini prima di andare a dormire … è una idea pazza?
Mireille: Ma è un idea geniale! Perché l’immagine costruita con intelligenza e leggerezza (quella dell’uccello e non della foglia, come scriveva Calvino nelle sue ineguaglaibili Lezioni americane) renderà le canzoni ancora più accessibili ai giovani per i quali, oggigiorno, l’immagine più della parola è primordiale per dare grande visibilità al nostro modo di denunciare le ingiustizie e le pazzie di chi governa questo nostro mondo. Ne parlo subito a Dario Faggella e gli chiedo di inondare Facebook, Google e Youtube e quant’altro di diabolico con le nostre canzoni illustrate dalle sue geniali animazioni. Hai visto su You-tube come ha animato Morir per un’idea, la canzone di Brassens tradotta e cantata da Beppe? Merita di essere vista. Passa parola!
Beppe: Uno spettacolo in piazza con proiezioni di immagine tratte dall’attualità e di illustrazioni ad hoc non è poi un’idea così pazza. Sto pensando seriamente a un grande show musicale. Visto l’entusiasmo del nostro Sindaco per i primi due cd, ho già fatto la proposta agli organizzatori del Todi Festival 2017, di presentarci in Prima Nazionale al pubblico italiano. Spero che rispondano positivamente, altrimenti profetizzo che faranno la cacca fuori dal vaso. Voglio presentare uno spettacolo musicale interpretato dai 5 componenti del gruppo e corredato di proiezioni dei disegni e animazioni di Dario Faggella che si è già messo al lavoro. Ogni autore canterà quattro o cinque delle proprie canzoni senza dimenticare la riproposta di alcuni brani storici di Fausto Amodei, Sergio Liberovici, Margot. Ma, soprattutto, renderemo un omaggio cantato agli anonimi cantastorie che, fin dal medioevo, sono stati gli autori dei capolavori che hanno fatto grande il Canto Popolare Italiano e sono stati i veri antenati dell’odierno Nuovo Cantacronache che intendiamo riattualizzare. Voglio i inserire nello spettacolo canzoni epiche come ”Cecilia”, canti di lavoro come “Le tessitrici di seta”, “Il servo della gleba”, “Maremma”, “Le Filandere”, “Le Mondine” , canti contro la guerra, senza dimenticare i canti dei Partigiani e dei deportati. Due ore di spettacolo a tambur battente e cuore ardente.
Non saranno certo ninna-nanne quelle che canteremo, anche se sto pensando seriamente di ricominciare a scrivere canzoni per bambini dopo che il long-play Il Paese dei bambini con la testa, musicato magistralmente dalla compianta Daisy Lumini, si è venduto per oltre trent’anni. Quello con Dasy è stato un lavoro di cui sono particolarmente fiero.

Visto che vi conoscete da tanto tempo, ognuno mi dica un difetto ed un pregio dell'altro...
Mireille: Un caratteraccio di... Oh la la!... Però è un orso buono con il cuore in mano, oltre che generoso è solidale, compassionevole e ha fatto dell’indignazione l’ultima arma che possa ancora maneggiare un vecchio bacucco, come lui stesso si definisce.

Beppe: Mireille?! La mia bella libanese da “mille e una notte?... Troppo sognante, troppo ottimista, troppo solare, troppo sprovveduta, troppo entusiasta, troppo allegra, troppo distratta, troppo spensierata, troppo sensibile, troppo autentica, troppo golosa, troppo curiosa, è un amore di donna che trova le cose belle sempr troppo “geniali!”. Per farla breve: Mireille è troppo tutto... Tientelo per te! Non me la merito, sai, ma faccio finta di niente pur sapendo benissimo che i difetti, tanti, ce li ho soltanto io.






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